<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181</id><updated>2012-01-25T14:37:09.781+01:00</updated><category term='a'/><title type='text'>C I C L O T I M I A</title><subtitle type='html'>Questo NON è un blog a carattere medico. Tutto quello che è scritto all'interno NON vuole essere un consiglio medico o psicologico. Questo blog NON tratta la ciclotimia, ne altri tipi di disturbo della personalità.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>130</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-3599562881826073927</id><published>2011-09-18T02:42:00.001+02:00</published><updated>2011-09-18T02:42:24.428+02:00</updated><title type='text'>Le chiavi del cancello</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/ZGzW2MwVssI/0.jpg"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZGzW2MwVssI&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/ZGzW2MwVssI&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;«&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; border-collapse: collapse; font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px;"&gt;[The song] is about feeling that you've been "left behind" by an old friend or lover, and about hoping that you'll be reunited one day so that you can live out the end of your lives together the way you started them (...) a hope that they'll eventually want to get away from the bright lights and come back home. it's a sad and angry song, but also full of hope.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; border-collapse: collapse; font-family: sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px;"&gt;&lt;div style="line-height: 1.5em; margin-bottom: 0.5em; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0.4em;"&gt;I think I'm right in saying that in hospital when someone is ill and has to spend a lot of time in bed they can become 'bedshaped'. It sounds a bit depressing (...) but in the context of the song I wanted to suggest old age and frailty(...) » &lt;b&gt;&lt;i&gt;Bedshaped (Keane)&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ormai un anno fa, mi frequentavo con una ragazza che mi piaceva davvero molto. Era la sintesi delle caratteristiche fisiche della mia "ragazza ideale". Corporatura esile, bassa statura, capelli lisci (lei li ha anche molto lunghi) e abbigliamento decisamente poco appariscente. Il carattere però era, per essere diplomatici, difficile, tanto quanto il suo passato ed il contesto in cui vive. Questo, in aggiunta molto probabilmente al mio notoriamente non bell'aspetto, mi ha portato svariati momenti di nervosismo, agitazione ed eccessiva attività mentale. In poche parole mi ha arrecato molto più disagio di quanto beneficio potessero portarmi i (sinceri?) momenti (perchè erano effettivamente momenti, non per modo di dire) trascorsi insieme. Lo so adesso e lo sapevo all'ora, solo che prima ero ancora "in gioco" e andavo avanti e avanti. Dopo tanta insistenza, ricordo che era maggio, sono riuscito a convincerla a provare, a vedersi, e quel giovedì sera stavo andando da lei, vicino Pescara. L'assemblea condominiale aveva da poco deliberato che ai cancelli del cortile per accedere ai box auto, fossero installate due serrature (finalmente) funzionanti. Avevo in mano due chiavi nuove, una verde ed una blu ed avevo difronte un cancello per le auto ed uno per i pedoni, entrambi chiusi. Ho provato ad infilare quella verde, verde speranza, ho pensato. Speranza che sia la volta buona, speranza che lei possa addolcire un po' il suo carattere, speranza che io possa finalmente avere una persona accanto ed aiutarla per tirarsi fuori dai casini, speranza che potesse durare almeno un poco più del solito. La chiave verde è entrata nella serratura ma non girava. Quella giusta era la blu. Cinque mesi dopo l'avrei vista per l'ultima volta, senza sapere che quella era l'ultima volta. Pochi mesi dopo, pochissimi immagino, le è successo qualcosa, un incontro, &amp;nbsp;che ha prodotto conseguenze nove mesi dopo. Auguri a lei e promemoria per me. La chiave blù è quella che apre il cancello. Non penso che lo dimenticherò mai.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-3599562881826073927?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/3599562881826073927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2011/09/le-chiavi-del-cancello_18.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3599562881826073927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3599562881826073927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2011/09/le-chiavi-del-cancello_18.html' title='Le chiavi del cancello'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-2121968434628664714</id><published>2011-09-09T01:29:00.001+02:00</published><updated>2011-09-09T01:29:18.611+02:00</updated><title type='text'>Stuprato</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A quelli che tra di voi mi consigliavano di lanciarmi. Che mi dicevano che il lasciarmi andare avrebbe sicuramente giovato alla mia salute psicologica, che era tutta una questione di porsi. Ebbene, a voi dico: &lt;i&gt;mi sono posto. &lt;/i&gt;Mi sono posto e devo proprio dirvi che .... &lt;i&gt;avevate torto. &lt;/i&gt;Torto marcio. Di quel marcio che fa marcire anche quello che c'è intorno. Negli ultimi mesi mi sono cimentato in imprese che ho sempre ritenuto non adatte a me e neanche divertenti. Locali, discoteche ed altri luoghi vari di socializzazione. Ho praticato esperimenti, ho fatto quello che fanno tutte le persone normali. Ho invitato ragazze ad uscire in tutte le maniere possibili, di persona, nei social, raccogliendo quei &lt;i&gt;due di picche &lt;/i&gt;che avevo sempre pronosticato a chi era solito rispondermi con "&lt;i&gt;se non provi, non lo saprai". &lt;/i&gt;Allora a che pro "stuprarmi" da solo facendo finta di avere, ad esempio, voglia di ballare se tanto poi il risultato è sempre lo stesso? Di &amp;nbsp;frequentare corsi e palestre spendendo tempo, soldi e soprattutto forza di volontà, costrizione? Non è allora meglio &lt;i&gt;NON FARE &lt;/i&gt;ed avere l'illusione di non aver provato qualcosa che forse avrebbe funzionato? Le opzioni cominciano a scarseggiare mentre le conferme piovono a dirotto e più acqua c'è più le polveri si bagnano, sempre che sia polvere da sparo e non sempre ed ancora semplice sabbia.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' come addentrarsi in un quartiere malfamato con la certezza di essere derubati, solo che al momento dello scippo chiami il rapinatore avvisandolo che hai altre cinquanta euro della tasca posteriore che non ti ha controllato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-2121968434628664714?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/2121968434628664714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2011/09/stuprato.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/2121968434628664714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/2121968434628664714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2011/09/stuprato.html' title='Stuprato'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-2207500632505371210</id><published>2011-02-13T13:44:00.000+01:00</published><updated>2011-02-13T13:44:48.413+01:00</updated><title type='text'>Non vale la pena d'arrabiarsi.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mentre sono sdraiato sul letto a godermi la facoltà di non far nulla, ascolto voci arrivare dall'altra stanza. Una conversazione telefonica a metà, perché, ovvio, non c'è vivavoce ed io ho solo metà del botta e risposta. Si parla di malattia e presumo morte, o morte inevitabile ed imminente perché ad un "Come sta?". Dopo un'ulteriore pausa la classica frase: "E' proprio vero. La salute prima di tutto!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, so che quanto dirò potrà essere condiviso da pochi e che ci sarebbe da elencare tante di quelle eccezioni che neanche gli emendamenti del PD al piano regolatore di Ortona ma mi chiedo: che ci fai con la salute quando ti manca tutto il resto? La salute serve per potersi godere la vita, ma se la vita è per qualcuno così come la descrive Sir Thomas Hobbes: solitaria, misera, sgradevole e brutale allora perchè sarebbe importante viverla a lungo?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-2207500632505371210?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/2207500632505371210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2011/02/non-vale-la-pena-darrabiarsi.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/2207500632505371210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/2207500632505371210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2011/02/non-vale-la-pena-darrabiarsi.html' title='Non vale la pena d&apos;arrabiarsi.'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-8513392420027488020</id><published>2010-06-02T02:17:00.002+02:00</published><updated>2010-06-02T02:20:51.745+02:00</updated><title type='text'>Doveri e piaceri.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;Quando la vita ti da, come è giusto che sia, sempre nuovi doveri ma mai nuovi piaceri, allora anche i vecchi piaceri cominciano a diventare doveri e si tende ad &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;abbandonarli&lt;/span&gt; e a non avere più stimoli per nuovi interessi. La gente, al di fuori, critica. Per loro sei pigro, ma tu, che ben conosci tutti i cazzi tuoi, sai che non è così. Pigro è chi aspetta sotto un albero che il fico gli cada in bocca senza far nulla per meritarselo. Chi è nato sotto un albero privo di frutti (di piaceri) non può essere definito pigro per il fatto di rimanere immobile sotto di esso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:13px;"&gt;La gente si chiede come mai tu non faccia più qualcosa e magari ti dice che &lt;i&gt;sei tanto bravo nel farlo. &lt;/i&gt;La gente ti chiede se &lt;i&gt;per favore&lt;/i&gt; puoi far questo quando hai tempo e quello &lt;i&gt;se ti va.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"    style="font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:100%;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:13px;"&gt;Ma per te non sono più piaceri. Sono solo tanti ordini che si sommano alle tante altre cose che hai da fare &lt;i&gt;veramente: &lt;/i&gt;lavorare, pensare al lavoro, lavorare extra, pianificare il lavoro futuro. Quando non fai tutto questo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;semplicemente&lt;/span&gt; te ne stai immobile. Non esistono però solo DOVERI, nella vita &lt;i&gt;normale. &lt;/i&gt;NON DOVREBBERO esistere solo quelli almeno. Dopo che tutto ti va storto (e parlo di quelli che dovrebbero essere i PIACERI: amore in primis, ma anche amicizia, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;hobbies&lt;/span&gt;, passioni in genere) rimane la voglia di far nulla e sei fortunato se puoi ancora lavorare, se hai ancora un lavoro. Non tanto per &lt;i&gt;perdere&lt;/i&gt; quelle sette/otto ore quotidiane ma proprio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;perchè&lt;/span&gt; &lt;i&gt;si deve &lt;/i&gt;lavorare. Potreste obiettare che ognuno ha una visione differente, che ognuno ha le sue priorità ma oggi sono &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;particolarmente&lt;/span&gt; dispotico. Più dispotico di quanto io non sia di solito e quindi vi dico che se non siete per grossa parte d'accordo con quanto scritto qui sopra; o vi va tutto abbastanza bene e siete così stupidi da non rendervene conto oppure non avete abbastanza sensibilità ed intelletto per capire il &lt;i&gt;senso&lt;/i&gt; di tutto questo. Non avete un lavoro? Bene. L'avete cercato &lt;i&gt;inutilmente &lt;/i&gt;per anni? BENISSIMO. Non avete neanche più la volontà di continuare a cercare? Perfetto. Siete in sintonia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"    style="font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:100%;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"    style="font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:100%;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:13px;"&gt;E ora non sto sputando nel c.d. "piatto dove si mangia", ma ho la salute? Che me ne faccio della salute se mi serve soltanto ad accumulare &lt;i&gt;POST-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;IT&lt;/span&gt; &lt;/i&gt;di cose da DOVER fare, e fare e fare e fare e fare? Siamo sicuri che arrivare a pensare &lt;i&gt;DAVVERO &lt;/i&gt;questo sia sintomo di "ottima salute" ?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"    style="font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:100%;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"    style="font-family:'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;font-size:100%;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:13px;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Probabilmente&lt;/span&gt; no. E' come un dolore così forte che ormai neanche la morfina può sconfiggere. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Assuefazione&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-8513392420027488020?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/8513392420027488020/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2010/06/doveri-e-piaceri.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8513392420027488020'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8513392420027488020'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2010/06/doveri-e-piaceri.html' title='Doveri e piaceri.'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-1834294280307491609</id><published>2010-04-30T13:37:00.002+02:00</published><updated>2010-04-30T13:51:43.403+02:00</updated><title type='text'>A Kind Of Magic</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le favole, le storie, i romanzi, i film e .. insomma avete capito di cosa sto parlando, sono pieni, pienissimi di sfigati e di sfigate tant'è che nelle prime pagine, i topi da biblioteca con gli occhiali spessi e le casalinghe disperate si leveranno in cori all'unisono fatti da: - Oh! Ma qui si parla di me! Oh! Sembra proprio la mia situazione! Oh! Potrei essere io il protagonista di questa storia! -&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è cenerentola, che non è bruttinculo, però non ha soldi per darsi una sistematina, ne un lavoro per poterseli guadagnare. C'è Jack, il povero contadino, c'è Spiderman, sfigatissimo teenager preso in giro da tutti .&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma poi arriva la magia. La fatina mette a nuovo Cenerentola che guardacaso incontra il suo principe azzurro. Jack pianta il fagiolo magico e può andarsi a fregare la gallina dalle uova d'oro aggiustando la sua vita e quella fino alla settima generazione. C'è Spiderman che senza fare nulla diventa strafigo e forte.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma, senza la magia non si emerge dalla propria sfiga&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-1834294280307491609?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/1834294280307491609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2010/04/kind-of-magic.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1834294280307491609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1834294280307491609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2010/04/kind-of-magic.html' title='A Kind Of Magic'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-815559507523675726</id><published>2010-03-04T13:16:00.002+01:00</published><updated>2010-03-11T23:49:27.185+01:00</updated><title type='text'>La goccia che fa traboccare il vaso</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La goccia che fa traboccare il vaso, direbbe Fantozzi, "è una boiata pazzesca". Che stilli da una persona, da un evento, da un'esperienza o da quant'altro è e rimane una boiata pazzesca. Quando l'ultima goccia cade nella bocca di un vaso pieno dal vaso traboccherà una quantità piccolissima di acqua, pari alla goccia, a quell'ultima in "goccia in più" caduta. Goccia che si assottiglierà lungo il tragitto verso terra lasciando una sottile striscia di umido e neanche arriverà a toccare il pavimento. Neanche arriverà alla base del vaso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è che quando questo vaso trabocca, lo fa spesso copiosamente, vomitando grosse quantità di acqua che si versano a terra. Questo vuol dire che quella persona, quell'evento, quell'esperienza o quant'altro, ha versato nel vaso non una goccia, ma almeno un paio di litri di acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è che non tutti siamo fatti dello stesso pavimento di piastrelle. Alcuni hanno la moquette e tutta quell'acqua lascia macchie d'umido e puzza, difficili da togliere, così difficili che probabilmente lasceranno un segno indelebile. Fortunato chi ha le piastrelle, basta uno straccio e poco tempo perchè tutto torni a posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa più spiazzante è quando è una persona, la causa del traboccare. E' spiazzante perchè l'acqua scende, il vaso trabocca ma la persona continua a versare. Può versare per mille motivi: cattiveria, distrazione, incapacità, inesperienza o altro ma intanto versa e l'acqua cade bagnando, allagando e rovinando la moquette. Questo è spiazzante. Una persona ha, o almeno dovrebbe, avere capacità cognitive, dovrebbe rendersi conto, dovrebbe sapere fino a che punto può versare l'acqua. Dovrebbe conoscere quali sono i propri limiti, le proprie capacità e cercare di non versare così tanto, di fermarsi entro certi limiti di sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa che dispiace è quando queste persone poi scappano via. Fuggono senza neanche dare una mano a raccogliere un po d'acqua, senza provare ad asciugare con il phon quella macchia di umido sulla moquette. Scappano senza chiedere, neanche per mera formalità, se per caso possono essere utili in qualche modo, se possono far qualcosa per arginare almeno in parte un po di quel casino. Vanno via e girano la testa quando passano davanti al vaso, filano dritte come se nulla fosse mai accaduto. Omissione di soccorso ma la moquette con una macchia in più, puzza di muffa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certe volte poi, l'acqua è così tanta che si infiltra e fa danni al piano di sotto ed i danni al vicino di casa, scontato dirlo, li paghiamo noi. Da soli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-815559507523675726?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/815559507523675726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2010/03/la-goccia-che-fa-traboccare-il-vaso.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/815559507523675726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/815559507523675726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2010/03/la-goccia-che-fa-traboccare-il-vaso.html' title='La goccia che fa traboccare il vaso'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-1213605977488804868</id><published>2010-01-06T11:45:00.000+01:00</published><updated>2010-01-06T11:45:00.576+01:00</updated><title type='text'>Outrun</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Outrun è un vecchio videogame. Un classico da salagiochi che tutti dovrebbero (in accezione ipotetica) conoscere. Per quelli che invece non lo conoscessero (se siete troppo giovani, se negli anni 80 e 90 siete stati troppo intellettuali o se avete finto d'esserlo) in Outrun si guida una Ferrari Testarossa vista dal didietro su una larga e trafficata strada. Obiettivo del videogame è arrivare in tempo al traguardo evitando quindi di finire fuori strada e di tamponare le altre auto, circostanze che rallentano la Ferrari e diminuiscono le possibilità di arrivare in tempo al traguardo. Le automobili avversarie sono molto più lente della Ferrari ma anche molto più stronze, fanno di tutto per farsi tamponare. Rallentano, zigzagano, ti stringono sul bordo della strada e tu bestemmiavi come uno scaricatore di porto smanettando il cambio a due marce, pigiando il freno controsterzando.&lt;br /&gt;E' passato molto tempo da quando mi dilettavo con i videogames, soprattutto in una salagiochi ed ho scoperto con sorpresa che Outrun vive ogni giorno tra la gente comune. Tutti hanno un po di Outrun nel sangue, soprattutto gli anziani.&lt;br /&gt;Gente cammina lenta su un marciapiede stretto e quando decidi di superarli puntualmente ti chiudono la traiettoria, allora tu cambi lato e loro si spostano con te, manco avessero poteri telepatici o un occhio nel didietro. Coppie che camminano ad una distanza tale da non poter passare ne ai lati, ne al centro e tu hai fretta, così usi il clacson e chiedi "permesso".&lt;br /&gt;E' probabile che molti di voi, intellettuali compresi, abbiano quindi giocato ad outrun senza nemmeno accorgersene.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-1213605977488804868?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/1213605977488804868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2010/01/outrun.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1213605977488804868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1213605977488804868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2010/01/outrun.html' title='Outrun'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-1936831660444929197</id><published>2009-11-16T12:30:00.002+01:00</published><updated>2009-11-16T12:38:24.926+01:00</updated><title type='text'>Veronika doveva morire</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Paulo&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Coelho&lt;/span&gt; non è tra i miei autori preferiti ma ho letto comunque qualcosa di lui. Non è che sia malaccio, ma per i miei gusti è così tanto ottimista da non risultare verosimile. Acquistando un libro di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Coelho&lt;/span&gt; sappiamo che al suo interno non ci saranno mostri e fantasmi, non quelli "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Kinghiani&lt;/span&gt;" almeno, pur rimanendo un romanzo, quindi, sappiamo a priori che tutto lo sviluppo della trama sarà abbastanza reale, non tanto lontana dai fatti che leggiamo sui giornali o che la TV alla "De &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Filippi&lt;/span&gt;" ci propina. Tuttavia nei (soli) tre romanzi che ho letto il finale era abbastanza stridente con i fatti narrati, troppo rose e fiori. In un romanzo di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Coelho&lt;/span&gt;, il piccolo Samuele &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Lorenzi&lt;/span&gt; non sarebbe morto, ma soltanto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;addormentato&lt;/span&gt; così come Chiara Poggi che magari nelle ultime pagine verrebbe svegliata, tra lo stupore generale, proprio da un romantico bacio del fidanzato/indiziato Alberto Stasi. Io sono del parere che le cose quando vanno male, la maggior parte delle volte finiscono male. Si capisce subito dalla piega che stanno prendendo i fatti.&lt;br /&gt;Nel suo romanzo "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Veronika&lt;/span&gt; decide di morire" &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Coelho&lt;/span&gt; racconta di una giovane slovena che leggendo un articolo su un giornale che raccontava dell'attesa tra i giovani per l'uscita sul mercato di un nuovo videogame (se non ricordo male), si rende conto che questo è un mondo malato e privo di valori e prende la saggia decisione di uccidersi con una overdose di barbiturici. Purtroppo per lei, si risveglia in una ospedale/casa di cura dove le viene comunicato che per il suo gesto, il suo cuore ha subito dei danni &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;irreparabili&lt;/span&gt; e che quindi le rimangono solo pochi giorni di vita. Li dentro conosce gente che viene considerata "matta" dal mondo esterno ma che invece hanno una ricchezza interiore non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;indifferente&lt;/span&gt; e con loro lega molto. Addirittura si innamora di un ragazzo ricoverato e proprio ora che ha trovato amici ed amore in delle persone semplici si rende conto di avere la morte che incombe su di lei e si pente del gesto compiuto quando è ormai troppo tardi. Ma guarda un po', colpo di scena, i medici avevano scambiato le cartelle (oddio, questo in effetti è verosimile) e non è lei quella destinata a morire (questa cosa mi ricorda molto "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;Fantozzi&lt;/span&gt; in paradiso") e quindi potrà continuare a godere di quella felicità improvvisa ed inaspettata, a godere dell'amore, dell'amicizia e soprattutto della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Veronika&lt;/span&gt; sarebbe dovuta invece morire, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;perchè&lt;/span&gt; di solito funziona che quando vorresti che tutto va bene, tutto va invece male. Di solito quando finalmente hai trovato qualcosa di piacevole e stai bene arriverà qualcosa a rovinarti tutto. I dottori nel romanzo, avrebbero dovuto sbagliare al contrario. Avrebbero dovuto dire a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;Veronika&lt;/span&gt; che tutto era a posto, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;che&lt;/span&gt; il suo cuore non aveva subito danni. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Veronika&lt;/span&gt; avrebbe quindi conosciuto quegli amici speciali, avrebbe conosciuto l'amore e non avrebbe visto l'ora di uscire finalmente dalla clinica. Si sarebbe sentita &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;fortunatissima&lt;/span&gt;, avrebbe pensato che finalmente le cose stavano cominciando ad andar dritte e avrebbe ripudiato quel suo tentato suicidio. Ma poi, come un fulmine a ciel sereno, sarebbe entrato un dottorino a testa bassa per comunicarle che c'era stato un madornale errore e che la sua vita sarebbe stata destinata a spegnersi nel giro di poche ore ormai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Solo allora &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;Veronika&lt;/span&gt; avrebbe capito&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;che quella sensazione al petto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non erano &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;emozione, felicità ed amore ma i prodromi di un infarto. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;Veronika&lt;/span&gt; avrebbe capito quante belle cose della vita le erano state negate da un "destino crudele". Avrebbe rimpianto quella sua azione, anche se, senza il tentato suicidio non sarebbe mai arrivata in clinica e non avrebbe mai conosciuto quella gente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, spesso è così che funziona. Il colpo di scena è al contrario. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;Veronika&lt;/span&gt; almeno sarebbe morta di li a poco ma il più delle volte si continua a vivere in privazione ma &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;concretamente&lt;/span&gt; consapevoli di quello che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;non &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;si ha. Sarebbe stato ben peggio per &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;Veronika&lt;/span&gt; se fossero morti tutti i suoi nuovi amici, compreso il suo nuovo amore. Se fossero morti, o allontanati o non più capaci di rapportarsi così come quando li aveva conosciuti ed apprezzati.  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;Veronika&lt;/span&gt; ne sia venuta fuori pulita, felice ed amata è solo un'altra &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;buonista&lt;/span&gt; ed ottimistica distorsione della vita reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-1936831660444929197?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/1936831660444929197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/11/veronika-doveva-morire.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1936831660444929197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1936831660444929197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/11/veronika-doveva-morire.html' title='Veronika doveva morire'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-2227536653738741345</id><published>2009-11-11T17:00:00.001+01:00</published><updated>2009-11-11T17:03:19.529+01:00</updated><title type='text'>Una Gag che fa cagare, ti da modo di pensare!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi sono sempre chiesto se in un sogno la paura si prova per quello che la visione onirica ci offre oppure se si prova perchè è il sogno ce la impone. Propendo per la seconda ipotesi. Mi è capitato spesso di sognare mostri, diavoli, fantasmi e non aver provato paura ma essere terrorizzato in altri sogni da insetti o da semplici alberi. Dunque non è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cosa&lt;/span&gt; vedo a spaventarmi in sogno, ma da come il sogno sia stato, in un certo senso, "programmato". Forse l'elaborazione visiva onirica più ovvia di ansia, preoccupazione e stress dovrebbe essere stereotipata in fantasmi, zombie, assassini, pazzi e Topo Gigio, ma qualche volta qualcosa non va e a simboleggiare tutto questo è invece, ad esempio, una pietra. La pietra non fa paura a nessuno, a meno che non ci sia scagliata addosso durante una lapidazione, eppure nel sogno, proprio perchè significante strambo di qualcosa che poteva essere meglio rappresentato, ci terrorizza. Difficile che un pittore rappresenti l'inverno con un prato fiorito insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa notte ho avuto la stramba conferma di quanto ne penso a proposito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sogno era ambientato in camera mia.&lt;br /&gt;Un ragazzo alla finestra al secondo piano del mio palazzo era con ogni evidenza follemente innamorato di una ragazza  anche lei affacciata alla finestra del palazzo di fronte (maledetto Giacobbo ed il suo Voyager per aver lunedì dedicato un servizio a Shakespeare). Si sentiva la voce del ragazzo anche se non lo si vedeva più, era rientrato. Raccontava ai suoi familiari di quanto fosse bella quella ragazza di fronte, che nel frattempo era a sua volta rientrata in casa, sostituita da sua nonna, una anziana obesa intenta a stendere i panni. Qualcuno, forse lo zio, con un improbabile accento napoletano che adesso non saprei scrivere dice: "Vediamola questa bellissima ragazza" e affacciandosi vede invece la nonnona.&lt;br /&gt;"Oh Marunna, ma questa è una cicciona!" (mi scusino i partenopei) esclama lo zio e ritirandosi in casa.&lt;br /&gt;Ora, la Gag, la delusione dello zio, il malinteso mi fecero talmente ridere che dovetti necessariamente raccontare l'accaduto ai miei famigliari che apprezzarono e ne risero anche loro. Subito dopo aver dato sollazzo anche ai miei,  mi sono svegliato e dapprincipio la gag mi faceva ridere sul serio, ho pensato che l'avrei dovuta inserire in uno dei miei racconti, che sarebbe stata bene in un telefilm, di quelli che guardi quando hai la febbre e sei a casa non potendo andare al lavoro. Poi, poco a poco, diventavo sempre più lucido e la gag sempre peggiore. In primo luogo un napoletano non avrebbe detto "Cicciona" ma qualcosa come "Chiattona". Forse con "Chiattona" avrebbe potuto funzionare, ma i secondi passavano ed io ero sempre più sveglio. Meno di un minuto dopo provavo vergogna di me stesso per aver solo pensato che quella roba potesse essere divertente. Era solo che nel copione di quel sogno era previsto che si ridesse, mi avrebbe fatto ridere qualunque cosa, se fosse stato in programma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine, però, la GAG l'ho davvero raccontata. Questo lancia un ombra inquietante sulla mia già complicata psiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-2227536653738741345?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/2227536653738741345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/11/una-gag-che-fa-cagare-ti-da-modo-di.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/2227536653738741345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/2227536653738741345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/11/una-gag-che-fa-cagare-ti-da-modo-di.html' title='Una Gag che fa cagare, ti da modo di pensare!'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-6470968236145972075</id><published>2009-11-01T23:04:00.005+01:00</published><updated>2009-11-01T23:22:52.882+01:00</updated><title type='text'>Pingping Lovers</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://images.corriere.it/Media/Foto/2009/02/13/SCARPA_f.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 341px; height: 494px;" src="http://images.corriere.it/Media/Foto/2009/02/13/SCARPA_f.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A me sta sulle palle. Ma non per quello che ha, poveraccio. E' che secondo me è DAVVERO un "dito". Tra l'altro lo stare a cavallo sulle gambe di svariate donne che lo trattano come se avesse un paio d'anni, non fa che accrescere la sua, immagino, già provata frustrazione sessuale.&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Con &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="font-style: italic;"&gt;nanismo primordiale&lt;/b&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; l'individuo ha un organismo molto sottodimensionato rispetto alla norma. La malattia può essere diagnosticata già durante lo sviluppo del feto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; si intende una forma di nanismo in cui già dal concepimento; nonostante ciò, la rarità di questa malattia fa sì che spesso non venga correttamente diagnosticata, venendo scambiata per disfunzioni legate al metabolismo o dovute a una nutrizione scorretta. Non è ancora noto quale sia il fattore scatenante della malattia, per cui non esistono cure; a differenza di altre tipologie di nanismo questa non può essere curata con la somministrazione di somatotropina (ormone della crescita), dato che non dipende da alterazioni delle ghiandole che secernono quest'ormone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; font-style: italic;"&gt;Tra le varie forme di nanismo, le cinque sotto-categorie di nanismo primordiale sono quelle considerate più gravi; fortunatamente sono anche estremamente rare, dato che si calcola esistano al mondo solo 100 persone che ne soffrono. L'aspettativa media di vita è di circa 30 anni.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;(Fonte: Wikipedia)&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ora, questo He Pingping è nato nel 1988, questo vuol dire che vorreste spupazzarvi un ingenuo bambino di 21 anni e che se tutto va bene potreste farlo ancora per soli nove anni. A questo punto converrebbe che voi donne spupazziate me, tanto sono più alto di soli 93 centimetri e credo d'avere una aspettativa di vita maggiore. Per di più non ho alcuna intenzione d'aggrapparmi qualunque sporgenza abbia Barbara D'Urso.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;h2&gt; &lt;span class="mw-headline" id="Storia"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-6470968236145972075?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/6470968236145972075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/11/ping-ping-lovers.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6470968236145972075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6470968236145972075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/11/ping-ping-lovers.html' title='Pingping Lovers'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-3945334516000652351</id><published>2009-10-30T11:40:00.001+01:00</published><updated>2009-10-30T11:40:00.779+01:00</updated><title type='text'>La pubblicità è l'anima ...de li meglio mortacci tua</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A te che passi per la via(virtuale), va un doveroso &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;avvertimento&lt;/span&gt; prima che inizi a leggere. Questo intervento ha con tutta probabilità un preambolo più lungo del pensiero che alla fine esprimerò, ma credo sia doveroso per far comprendere meglio quello che intendo. Orbene, se &lt;span style="font-style: italic;"&gt;davvero &lt;/span&gt;ti va di sprecare del tempo prosegui nella lettura. Si comincia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In uno dei blog &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;linkati&lt;/span&gt; tra quelli amici, un giorno leggo un argomento che mi interessa e che più o meno condivido.&lt;br /&gt;Si parlava &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;metaforicamente&lt;/span&gt; di vivere in una ampolla, in un barattolo in mezzo al mare e di vedere che fuori c'è un mondo intero che ci aspetta. Allora si fa di tutto per uscirne, si lotta, ci si arrabatta e quando finalmente si è riusciti a togliere il tappo di quest'ampolla dall'interno, liberi di uscire finalmente, ci accorgiamo invece, che in realtà quel mare che avevamo visto in precedenza è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;anch&lt;/span&gt;'esso contenuto in una nuova ampolla, ancora più grande della prima. Le cose quindi vanno sempre peggio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;perchè&lt;/span&gt; siamo sempre isolati dal vero mondo esterno, ma in più ora siamo anche bagnati e siamo costretti a nuotare per rimanere in superficie. L'autore del blog quindi voleva far notare quanto sia difficile lottare per chi sia costretto a nascere in queste ampolle, quando ogni volta ti sembra di esserne fuori e invece ti cacci in guai sempre più grossi.&lt;br /&gt;Il finale tuttavia lasciava trasparire una certa fiducia, un certo ottimismo ed infatti, la maggior parte dei commenti che sono arrivati erano di taglio positivo. Tranne il mio, ovvio. Io ho risposto che molto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;probabilmente&lt;/span&gt; già la pressione dell'acqua ci avrebbe impedito di aprire il tappo del primo barattolo, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;sottintendendo&lt;/span&gt; quanto sia frustrante quel tipo di vita. All'autore del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;post &lt;/span&gt;iniziale, l'intervento non è piaciuto. Mi spiace, io esprimevo solo un parere personale. Un daltonico ti dirà che la foglia è marrone, anche se in realtà è verde. Per la realtà del daltonico, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;checchè&lt;/span&gt; tu ne dica la foglia è marrone ed ha ragione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, dovete sapere, c'è un particolare in questo Blog amico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iniziativa, la gestione, la scrittura è di fatto di una persona sola. La &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"proprietà"&lt;/span&gt; del blog è di una persona, anche se nello staff compare anche un'altro &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;autore&lt;/span&gt; anche se di fatto non apporta mai modifiche e non propone mai argomenti di discussione. Un titolo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Honoris&lt;/span&gt; Causa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saputo questo, sappiate anche che tra un commento e l'altro ne compare uno che in particolare mi ha colpito. Un utente del tutto in buona fede, volendo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;incoraggiare&lt;/span&gt; giustamente l'autore del post lo invita a non pensarci e lo rassicura dicendo che non esiste nessuna teca di vetro, nessun velo. Siamo tutti liberi ed uguali. Una visione opposta a quella mia, ma altrettanto valida. La cosa strana, tuttavia, è che questo utente in buona fede non ha rivolto il suo intervento &lt;span style="font-style: italic;"&gt;all'autore materiale &lt;/span&gt;del post bensì al membro "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ad &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;honorem&lt;/span&gt;". &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questo piccolo infortunio mi ha fatto sorridere. E' stato per me un segno che alla fine invece magari teche, veli, tende più o meno opache esistono davvero e qualcuno di noi ne nasce coperto. Proprio un velo rinnegato dall'utente aveva nascosto il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vero &lt;/span&gt;autore. Fine del preambolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;notoriamente&lt;/span&gt; ateo e quindi quando uso la parola &lt;span style="font-style: italic;"&gt;destino &lt;/span&gt;faccio riferimento a qualcosa di ampio, ad una commistione di casualità, di alea e quindi a nulla che abbia a che fare con volontà divine, Karma et &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;similia&lt;/span&gt;. Ritengo che qualcuno nasca senza dubbio più &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;avvantaggiato&lt;/span&gt; di altri per uno, due, cento o mille aspetti differenti e di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;importanza&lt;/span&gt; differente. Qualcuno è dotato di carisma, altri un po meno. A me capita spesso di voler a tutti i costi presentare i miei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;migliori  &lt;/span&gt;amici ad altri &lt;span style="font-style: italic;"&gt;migliori &lt;/span&gt;amici. Questo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;perchè&lt;/span&gt; possano a vicenda apprezzarsi, mi piace quando gente alla quale sono molto legato riesce a legare. Faccio pubblicità, faccio il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;PR&lt;/span&gt;. Forse molta gente fa così per i più svariati motivi. Alcuni vorranno presentare il proprio capo, altri il proprio miglior dipendente. Taluni sentono la voglia di presentare il proprio partner, di spiegare agli altri &lt;span style="font-style: italic;"&gt;che fortuna &lt;/span&gt;hanno avuto nell'incontrare gente così speciale che poi è entrata in qualche modo nella loro vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi lascio immaginare poi che grossa delusione c'è quando poi, questi migliori amici si amalgamano davvero e così bene da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;estrometterci&lt;/span&gt; dalle loro vite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ragazzi che si fregano la ragazza dell'amico.&lt;br /&gt;Ragazze che rubano fidanzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ne vedono molte di situazioni &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;assimilabili&lt;/span&gt; a questo, in giro. E tutto per colpa della pubblicità, della stima che si ha verso altre persone. Per via del loro carisma. Noi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;pubblicizziamo&lt;/span&gt; la nostra gioia, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;manifestiamo&lt;/span&gt; la contentezza e la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;soddisfazione&lt;/span&gt; di una conoscenza e poi questa conoscenza come un idrovora ci toglie quello di cui eravamo contenti. Non che lo faccia di proposito. Se uno ha carisma ce l'ha e basta, non può decidere con chi utilizzarlo e con chi no. Se avete un conoscente alla quale perdonate &lt;span style="font-style: italic;"&gt;quasi &lt;/span&gt;tutto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;perchè&lt;/span&gt; lo ritenete in buona fede allora forse avete una mezza idea di quel che dico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui il cerchio si chiude. I veli esistono, le ampolle anche. Alcune si possono svitare, altre no. Qualche velo è opaco, altri lasciano trapassare un po di luce. Non possiamo farci nulla a riguardo. Occhio a chi presentate le persone care. Siate egoisti ogni tanto, fatevi paranoie.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-3945334516000652351?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/3945334516000652351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/10/la-pubblicita-e-lanima-de-li-meglio.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3945334516000652351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3945334516000652351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/10/la-pubblicita-e-lanima-de-li-meglio.html' title='La pubblicità è l&apos;anima ...de li meglio mortacci tua'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-7192619039258336766</id><published>2009-10-16T18:34:00.003+02:00</published><updated>2009-10-16T18:57:10.459+02:00</updated><title type='text'>Voltare Pagina</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E' usuale fare ricorso a metafore letterarie per spiegare o gestire alcune fasi della vita.&lt;br /&gt;Si parla di voltare pagina, mettere un punto, essere davanti ad un foglio bianco, si dice di "non averci capito un acca", di mettere i puntini sopra alle i. Si parla "tra virgolette", spesso mimandole piegando indice e medio delle mani alte davanti a noi, si parla per frasi fatte eccetera. Prendendomi una licenza vorrei quindi introdurre la metafora del "Genere Letterario".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che la vita di qualcuno possa essere &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;rappresentata&lt;/span&gt; come un libro. Un libro che come quasi tutti i libri sono di un preciso e ben &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;identificato&lt;/span&gt; genere letterario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la mia vita è un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Horror&lt;/span&gt;, potrò voltare molte pagine ma la storia, l'ambiente, la tensione, i colpi di scena, le venture e le sventure saranno sempre quelle di un libro &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;horror&lt;/span&gt;. Può darsi che a pagina 10 sia inseguito da uno Zombie e a pagina 11 io l'abbia seminato. A pagina 12 sono a casa a godermi la famiglia, senza sapere però che a pagina 13, lo Zombie entrerà dalla finestra, mi tormenterà ancora fino a pagina 19 e che alla 20 saremo tutti in salvo. Alti e bassi. Momenti positivi e negativi, ma in un contesto abbastanza difficile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la mia vita fosse invece un libro di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Danielle&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Steel&lt;/span&gt; potrò incontrare la donna sbagliata a pagina 20, soffrire fino a pagina 50 ma incontrare la persona giusta dalla 60 in poi. A pagina 100 mi colpirà un grave lutto ma a pagina 101 ci sarà già la mia compagna ad aiutarmi nelle difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fossi un libro di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;John&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Grisham&lt;/span&gt; affronterei difficoltà abnormi, mi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;prenderebbero&lt;/span&gt; a botte, rischierei la galera ma alla fine arriverei ad avere il mio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;gruzzoletto&lt;/span&gt; in banca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ovvio esistono le buone vecchie raccolte di storie brevi. In questo caso voltare pagina potrebbe sul serio voler dire cambiare la propria vita ed il proprio destino, ma mi sembra altrettanto ovvio che tutti, più o meno ad una certa età sappiano in che libro sono nati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è solo una stupida e banale &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;considerazione&lt;/span&gt; che non vuole aver niente a che fare con "il destino" e chi abbia il compito di scriverlo, tuttavia un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;terrestre &lt;/span&gt;scriverà il proprio destino, libero di agire sulla terra, un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;marziano &lt;/span&gt;scriverà il proprio destino, libero di agire come meglio crede su &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;marte&lt;/span&gt;. Noi siamo liberi di agire nel nostro libro .... che avrà un preciso genere letterario. D'altronde siamo alti, bassi, grassi, magri, neri, bianchi, gialli, ricchi, poveri, belli, brutti e &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;quant'altro&lt;/span&gt; ma bene o male sempre all'interno di insiemi di questo tipo dobbiamo vivere. Anche voltare pagina può non voler essere la soluzione definitiva.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-7192619039258336766?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/7192619039258336766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/10/voltare-pagina.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7192619039258336766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7192619039258336766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/10/voltare-pagina.html' title='Voltare Pagina'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-6447958569077579733</id><published>2009-10-09T10:31:00.003+02:00</published><updated>2009-10-09T11:28:13.130+02:00</updated><title type='text'>Snob</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è un tizio che conosco, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;un mio amico&lt;/span&gt;, che fa un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;ragionamento&lt;/span&gt;, una riflessione su se stesso che anche se contorta, a pensarci bene, fila. Questo amico non è un bel pezzo di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Marcantonio&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;tutt&lt;/span&gt;'altro, potrebbe esserne l'antitesi. Ritiene di non essere stupido, di essere una persona in grado di mantenere un dialogo e di avere idee proprie e di poterle all'occasione sostenere. Questo fa di lui uno snob. Evita volentieri quei soggetti che la saggezza popolare etichetta con la parola &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;sempliciotti&lt;/span&gt;, &lt;/span&gt;e non lesina ironia nei confronti di chi, come lui del resto, non è proprio un divo di Hollywood, ma che &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;oggettivamente&lt;/span&gt; però, ha avuto una sorte ben peggiore di lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno questo mio amico mi disse: "  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Hai presente questi gruppi di gente che si vede in giro? Questi un po simili tra loro e che si aggregano, dove magari all'interno si formano anche coppiette. Questi tutti un po &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;scemotti&lt;/span&gt; e bruttini che a vederli in un cinema, o al &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;bowling&lt;/span&gt; danno nell'occhio come se &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;indossassero&lt;/span&gt; tutti la stessa divisa? Insomma, da un po ho notato che una di queste mi fissa con insistenza. No, di certo a me non piace, ma questo cosa vuol dire? Che sono uno di loro? Che starei bene con la loro divisa? Che dovrei forse rassegnarmi ed arrendermi ad un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;insoddisfacente&lt;/span&gt; compromesso piuttosto che arrancare nell'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;insoddisfacente&lt;/span&gt; nulla? &lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho saputo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;rispondergli&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-6447958569077579733?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/6447958569077579733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/10/snob.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6447958569077579733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6447958569077579733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/10/snob.html' title='Snob'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-6808266709671585877</id><published>2009-09-23T10:03:00.003+02:00</published><updated>2009-09-23T11:37:43.616+02:00</updated><title type='text'>Telefilm anni '80</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Accade che ieri sera io mi rechi con piacere presso il palasport per degli impegni presi. Essendo alto quanto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Gary&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Coleman&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;iprotagonista&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Diff&lt;/span&gt;'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;rent&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Strokes&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; più noto in &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Italia&lt;/span&gt; come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Arnold&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;non avrò di certo un personale interesse, ma la pallavolo è uno sport che mi piace e quindi decido di rimanere a &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;curiosare&lt;/span&gt;, dopo tutto non è una serie A ma quasi.&lt;br /&gt;Quando esco è ancora presto e non ho voglia di tornare subito a casa per piazzarmi davanti al &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Pc&lt;/span&gt; o a guardare la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;tv&lt;/span&gt; e così decido di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;cazzeggiare&lt;/span&gt; ancora qualche minuto facendo un breve giro in macchina. Pur essendo passata l'estate qualcuno in giro c'è ancora, ma per la maggior parte si tratta di coppiette e mi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;immalinconisco&lt;/span&gt;, che è una brutta parola un po' cacofonica ma a quanto pare corretta.&lt;br /&gt;Mi trovo a passare davanti al Pub. Un po di gente all'interno sembra esserci e fuori qualcuno fuma. I miei amici non ci sono più come c'erano una volta. Hanno subito il naturale processo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;pre&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;matrimoniale&lt;/span&gt; o il turno sfavorevole in fabbrica o si sono &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;appassionati&lt;/span&gt; in qualcosa che li porta, beati loro, ad essere meno presenti. Quel pub però non è il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;Mel&lt;/span&gt;'s &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Diner&lt;/span&gt; di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alice &lt;/span&gt;e non è detto che all'interno ci trovi sempre gente nota e ben disposta a scambiare due chiacchiere e quindi tiro dritto. Mentre guido penso che il famoso &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Mel&lt;/span&gt;'s &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;Diner&lt;/span&gt; esiste sul serio a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;Phoenix&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Più avanti c'è l'ingresso di un mal riuscito parcheggio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;multipiano&lt;/span&gt; che è aperto e gratuito, anche se ancora per poco. In città la costruzione, la gestione ed altre &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;faccendine&lt;/span&gt; accessorie hanno fatto e fanno discutere molto e, anche se in piedi da qualche anno io non ci sono mai entrato. Cosa succedeva negli anni ottanta quando c'era qualcosa che non andava?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Striscia la Notizia, &lt;/span&gt;&lt;span&gt;prima di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;Staffelli&lt;/span&gt; e del suo tapiro, prima di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;Capitan&lt;/span&gt; Ventosa c'era il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;Knight&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;Industries&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;Two&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;Thousand&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;KITT&lt;/span&gt;, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;sempre meglio nota in &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;Italia&lt;/span&gt; come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;Supercar&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Io non sono di certo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;David&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;Hasselhoff&lt;/span&gt;, direi più una versione bonsai di Massimo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;Ceccherini&lt;/span&gt; ma &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_35"&gt;KITT&lt;/span&gt; non me l'avrebbe fatto pesare essendo la mia auto una sozza Fiat 500, seppur nera, del 1999 e non una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_36"&gt;Pontiac&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_37"&gt;Firebird&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_38"&gt;TransAm&lt;/span&gt; del 1982. Avendo passato il primo ingresso con entrambi i varchi aperti mi dirigo presso il secondo, giù per una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_39"&gt;stretta&lt;/span&gt; strada di ingresso. Il cancello è aperto, ovvio ed io entro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se la bellezza non è la stessa di quella di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_40"&gt;David&lt;/span&gt;, l'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_41"&gt;intelligenza&lt;/span&gt; si e così capisco subito d'aver commesso un tragico errore. Quello dove sono entrato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non è &lt;/span&gt;il parcheggio vero e proprio, ma la zona destinata ai box privati. E così manovro per uscire, con calma, così come sono entrato. Davanti a me, ma più lontano, noto che un signore sta &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_42"&gt;parcheggiando&lt;/span&gt; la sua auto all'interno di uno di questi box. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_43"&gt;Kitt&lt;/span&gt; m'avrebbe avvertito ma sta stronza di una cinquecento è rimasta muta. Si, sono convinto che la mia cinquecento l'abbia fatto di proposito a non avvisarmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Completo la manovra e mi riporto al cancello per uscire ma qualcosa è cambiato. Il cancello si sta chiudendo. Due ante scorrono in maniera inesorabile per incontrarsi al centro rendendomi prigioniero per sempre. Sono colto dal panico, non so cosa fare. Diversi pensieri si affacciano nella mia mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Quelle &lt;span style="font-style: italic;"&gt;altre faccende accessorie &lt;/span&gt;che non andavano in quel parcheggio  &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_44"&gt;multipiano&lt;/span&gt;, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_45"&gt;comprendevano&lt;/span&gt; forse anche le cellule &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_46"&gt;fotoelettriche&lt;/span&gt; del cancello?&lt;br /&gt;2) Era più conveniente passare in mezzo al cancello in movimento con una precisa manovra o &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_47"&gt;precipitarmi&lt;/span&gt; fuori dall'auto urlando cercando di far riaprire il cancello, posto che le fotocellule &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_48"&gt;funzionassero&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente prendo la mia decisione. Spingo il pulsante del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Turbo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_49"&gt;Boost&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;e mi fiondo nello spazio aperto tra i due cancelli con il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_50"&gt;tergicristallo&lt;/span&gt; posteriore che fischia sfregando sul vetro asciutto. Sono fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero che nessuno si sia accorto dalla mia manovra azzardata (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_51"&gt;Hazzard&lt;/span&gt;-&lt;/span&gt;ata) e mi dirigo verso casa, sempre però buttando un occhio ai retrovisori. Volessi mai che &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_52"&gt;Jon&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_53"&gt;Baker&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_54"&gt;Frank&lt;/span&gt; "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_55"&gt;Ponch&lt;/span&gt;" &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_56"&gt;Poncharello&lt;/span&gt; mi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_57"&gt;inseguissero&lt;/span&gt; per appiopparmi una multa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-6808266709671585877?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/6808266709671585877/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/09/telefilm-anni-80.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6808266709671585877'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6808266709671585877'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/09/telefilm-anni-80.html' title='Telefilm anni &apos;80'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-781388696236813553</id><published>2009-09-10T14:43:00.003+02:00</published><updated>2009-09-10T16:31:02.974+02:00</updated><title type='text'>Psicoterapia Onirica</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Stanotte ho fatto un sogno strano. Un sogno che forse avrei dovuto fare una quindicina d'anni fa quando ero ancora un ragazzino. Ho sognato d'essere un calciatore. Dico davvero, stavolta non sto inventando niente. Ero calciatore ma, non ho capito bene, se in una squadra spagnola (il calcio spagnolo ora fa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Figo&lt;/span&gt;) o semplicemente in uno stadio spagnolo contro una squadra spagnola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal risultato finale, deduco che il sogno sia cominciato sul 2-2 e la partita era quasi finita. Puntuale come un castigo di Dio arriva la mia "cappellata": mi lascio scappare un tizio poco fuori l'area di rigore. Cerco il recupero, entro in area mentre l'azione continua. Un avversario, dopo aver dribblato il portiere tira ed io riesco in un salvataggio in extremis con un tuffo da portiere ai limiti del regolamento e sul palo di destra. Dico "ai limiti del regolamento" perchè in fondo si tratta di sogno. Il mio intervento era una parata bella e buona, tuttavia non ho (formalmente) toccato la palla con le mani, in maniera irregolare. Anche la moviola (si, c'era la moviola, ma non come vorrebbe Biscardi, bensì come la si vede in TV) giudicava regolare il mio salvataggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La palla però rimbalza sui piedi di un giocatore avversario che rende vano il mio recupero segnando il goal del 3-2. Palla al centro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La partita riprende e la mia squadra si butta in attacco. Qualcuno porta palla fino al limite dell'area ed io sono di fronte a lui, con le spalle alla porta avversaria. Decido di scattare alla mia destra (che poi è la sinistra del campo), ma lui il portatore di palla che ormai è fermo alle prese con degli avversari che tentano di portargliela via mi lancia uno sguardo tra l'incazzato e lo spazientito e mi fa segno di andare dall'altra parte e così faccio. Lui effettua il passaggio tra due avversari ed io aggiro quello più vicino a me, mi ritrovo la palla sul destro e tiro un cannone diagonale che il portiere non riesce a parare. Tre pari e fine della partita e del sogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa dovrebbe pensare uno psicologo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io riesco solo a notare dei banali e sconfortanti elementi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) A trent'anni faccio ancora sogni da ragazzetto. A questo punto sarebbe stato molto meglio un sogno erotico.&lt;br /&gt;2) Come al solito ho fatto una cappellata&lt;br /&gt;3) Nonostante mi sia ben prodigato per porre rimedio alla cappellata, lo sforzo (in un primo tempo anche efficace) non è servito a nulla&lt;br /&gt;4) Alla fine si, ho segnato un goal che ha riportato il punteggio in parità, annullando la mia cappellata. Mi sono fatto perdonare, però la mia decisione di scartare alla mia destra era sbagliata e qualcuno me l'ha fatto notare indicandomi invece il modo giusto.&lt;br /&gt;5) Alla fine ho sognato di PAREGGIARE una partita. Certo non è perdere ma neanche VINCERE.&lt;br /&gt;6) Ho preso il controllo di una situazione quando questa era "in pareggio". L'ho incasinata, rischiando di farla tracollare per poi riportarla (per fortuna) al pareggio. Lavoro inutile. Se avessi messo una toppa ad una cappellata altrui allora OK, e invece devo badare alle mie stesse cazzate spendendo forze ed energie sia per farle sia per poi  rimediare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-781388696236813553?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/781388696236813553/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/09/psicoterapia-onirica.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/781388696236813553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/781388696236813553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/09/psicoterapia-onirica.html' title='Psicoterapia Onirica'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-6453579517975670304</id><published>2009-09-06T08:30:00.000+02:00</published><updated>2009-09-06T08:30:00.303+02:00</updated><title type='text'>Due piccioni con una fava (Gemelli Siamesi)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho avuto conferma della mia doppia personalità. Una è morta, forse, anche se di sicuro, in un certo senso, vivrà per sempre. E' la personalità Micheal Jackson. L'altra invece continua a vivere e ad invecchiare anche se è attaccata al passato in maniera ostinata e non si rende conto che il passato è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;passato,&lt;/span&gt; altrimenti l'avrebbero chiamato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;presente &lt;/span&gt;o meglio ancora &lt;span style="font-style: italic;"&gt;futuro. &lt;/span&gt;Questa personalità che non s'accorge che il passato è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;passato &lt;/span&gt;è la personalità Al Bano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conferma è arrivata dopo aver cliccato (**MESSAGGIO PROMOZIONALE**) sulla nuova funzione "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;cerca nel blog&lt;/span&gt;" e digitato la parola &lt;span style="font-style: italic;"&gt;settembre. &lt;/span&gt;La ricerca è stata rapida, pratica e fruttuosa. Usate anche voi questa funzione. Ricordate &lt;span style="font-style: italic;"&gt;CERCA NEL BLOG!! &lt;/span&gt;(** FINE MESSAGGIO PROMOZIONALE**). La mia impressione è stata confermata. Avevo già scritto l'anno scorso a riguardo di Settembre. Non solo quindi mi sono ritrovato senza argomento PRIMARIO di discussione, ma si è verificato l'ennesimo caso di stasi. Dato che siamo in tema di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;usato, &lt;/span&gt;intendo stasi come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;arresto di uno sviluppo, &lt;/span&gt;non nell'accezione di presunto assassino senza la maiuscola. Plagio di plagio. Due con un post. Se capite il titolo " &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Due piccioni con una fava (Gemelli Siamesi) &lt;/span&gt;" dovreste preoccuparvi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio Micheal Jackson ha copiato il mio Al Bano, anche se non si tratta di cigni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se invece vi è rimasta la curiosità su "Settembre", (**MESSAGGIO PROMOZIONALE**) &lt;span style="font-style: italic;"&gt;utilizzate la funzione CERCA NEL BLOG. &lt;/span&gt;(**FINE MESSAGGIO PROMOZIONALE**)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-6453579517975670304?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/6453579517975670304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/09/due-piccioni-con-una-fava-gemelli.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6453579517975670304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6453579517975670304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/09/due-piccioni-con-una-fava-gemelli.html' title='Due piccioni con una fava (Gemelli Siamesi)'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-7228484163667130848</id><published>2009-09-03T20:19:00.003+02:00</published><updated>2009-09-03T20:43:03.856+02:00</updated><title type='text'>Honest Scrap</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SqAItmWsQeI/AAAAAAAAAOM/fgVr088156k/s1600-h/honest+scrap.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 199px; height: 194px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SqAItmWsQeI/AAAAAAAAAOM/fgVr088156k/s400/honest+scrap.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377307534563230178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Oggi ho inaspettatamente ricevuto un premio per il blog, fatto dai blogger. Per ufficializzare la cosa occorrono delle regole precise, a quanto pare. La prima è nominare chi ha avuto il coraggio di premiare un blog triste e malaticcio come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ciclotimia. &lt;/span&gt;Ringrazio quindi Ismaele: http://www.ismaelelabalena.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo di che, devo premiarne DIECI:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://clandestinidirazza.blogspot.com/&lt;br /&gt;http://fly-on-shit.blogspot.com/&lt;br /&gt;http://gianlucadirenzo.blogspot.com/&lt;br /&gt;http://metropolisdiortona.blogspot.com/&lt;br /&gt;http://attivissimo.blogspot.com/&lt;br /&gt;http://complottismo.blogspot.com/&lt;br /&gt;http://theresnolifebeforecoffee.blogspot.com/&lt;br /&gt;http://sunofyork.blogspot.com/&lt;br /&gt;http://hiraeth-ceadmilefailte.blogspot.com/&lt;br /&gt;http://al-boccalone.blogspot.com/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco fatto. L'ultima, la III regola è la più difficile di tutte. Dieci cose su di me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;01. Odio il periodo che va da Settembre a Gennaio&lt;br /&gt;02. Non mi piacciono le grandi rimpatriate di famiglia&lt;br /&gt;03. Sono basso quanto un nano da giardino senza cappello ma mi piace la pallavolo&lt;br /&gt;04. Sono più brutto di quegli attori in parti sfigate nei B-Movie anni 80 all'italiana&lt;br /&gt;05. Sto felicemente sviluppando un comportamento maniaco compulsivo del tipo (l'ho spenta la     luce? avrò chiuso bene la porta? l'aria condizionata l'ho spenta?)&lt;br /&gt;06. Preferisco gli incubi ai bei sogni&lt;br /&gt;07. Mi piacciono i film demenziali di una volta&lt;br /&gt;08. Mi piacerebbe scrivere di più e meglio&lt;br /&gt;09. Mi piacerebbe tornare in dietro nel tempo&lt;br /&gt;10. Mi piacerebbe avere una bacchetta magica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spero che sia un giusto escamotage per meritarmi il premio! :)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-7228484163667130848?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/7228484163667130848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/09/honest-scrap.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7228484163667130848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7228484163667130848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/09/honest-scrap.html' title='Honest Scrap'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SqAItmWsQeI/AAAAAAAAAOM/fgVr088156k/s72-c/honest+scrap.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-3615607620899134705</id><published>2009-08-31T08:30:00.002+02:00</published><updated>2009-08-31T08:30:00.832+02:00</updated><title type='text'>Vite Parallele</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri sera mentre rincasavo da una rapida commissione post cena ho visto un'ombra infilarsi sotto un'auto parcheggiata. Subito dopo è sbucato un gatto con la zampetta (posteriore sinistra) infortunata. Non la poggiava a terra e camminava in un modo molto strano, tanto da sembrare uno di quegli stupidi "balli di gruppo" derivanti dall'altrettanto stupido &lt;span style="font-style: italic;"&gt;hully gully.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Povero Gattino"&lt;/span&gt; ho pensato, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Sapessi cosa fare lo aiuterei volentieri". &lt;/span&gt;Quel gatto zoppo mi ha fatto pensare  a quante cose mi sarebbe piaciuto essere e che non sono, a quante volte avrei voluto essere in situazioni diverse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimpiango di non aver voluto studiare nell'università dove avevo iniziato. Rimpiango di non averlo fatto a Roma. Rimpiango di non aver scelto medicina, o veterinaria. Di non essere ingegnere o avvocato.  Avrei voluto imparare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;BENE &lt;/span&gt;almeno uno strumento musicale. Avrei voluto suonare in una band, seppur piccola e senza successo neanche cittadino. Avrei voluto essere famoso e ricco. Mi sarebbe piaciuto vivere in una grande città e in un paese piccolo e di montagna. Mi sarebbe piaciuto vivere nella mia cittadina ma in periferia. Niente che si possa sintetizzare nel &lt;span style="font-style: italic;"&gt;di tutto un po&lt;/span&gt; che si riesce a fare in una sola vita, non parlo di hobby. Io parlo proprio di una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vita dedicata. &lt;/span&gt;In un film di fantascienza, o di commedia, creerei tanti cloni di me stesso e da tutti trarrei i benefici e gli sconforti di ogni tipo di vita. Rinunciare ad una sola di queste mi farebbe tornare da capo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piacerebbe avere un altro lavoro, mi piacerebbe conoscere un'arte marziale, saper programmare un computer, mi sarebbe piaciuto girare l'europa da ragazzino o lavorare nei mesi estivi .. mi piacerebbe addirittura anche la vita che conduco ora, sommata a tutte le altre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invidio dunque un po tutti per qualche cosa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-3615607620899134705?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/3615607620899134705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/08/vite-parallele.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3615607620899134705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3615607620899134705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/08/vite-parallele.html' title='Vite Parallele'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-3203299139813443330</id><published>2009-08-26T08:30:00.002+02:00</published><updated>2009-08-26T08:30:00.969+02:00</updated><title type='text'>Il Porto di Ortona</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il porto di Ortona serve a tante cose. Partono ed arrivano navi cariche di grano, sale, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;combustibile&lt;/span&gt;, prodotti industriali. Pensate, arrivano anche navi cariche di vino. Bislacco per una terra quale l'Abruzzo che si farebbe scorticare viva piuttosto che vedere profanati i suoi vigneti e la loro relativa produzione. Il porto di Ortona serve anche a fare Jogging, passeggiare, pescare, parlare, ridere, mangiarsi un gelato, ubriacarsi, prendersi una tregua dall'afa, giocare a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;beach&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;volley&lt;/span&gt;, scopare ed ogni altra attività ludico/ricreativa che vi venga in mente. Siamo a fine Agosto e quindi a fine estate. Traguardo in apparenza lontano quando si era solo Giugno ed il caldo non era così &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;insopportabile&lt;/span&gt; da permettermi qualche chilometro di corsa. Ci pensavo proprio ieri, mentre raggiungevo dei miei amici intenti a pescare in alto, sul molo sud. Una decina di minuti buona di cammino e li avrei raggiunti. Nel frattempo mi guardavo intorno. Conosco a memoria il paesaggio e tuttavia risulta sempre piacevole: c'è una mescolanza di sensi che vale la pena provare. Luci di fari riflesse sul mare nero appena increspato, l'odore &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;salmastro&lt;/span&gt; dell'acqua, talvolta quello cattivo delle alghe in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;decomposizione&lt;/span&gt; o delle strane pasture che usano i pescatori pescatori per passione, il rumore delle onde sugli scogli, il grido dei gabbiani o peggio le urla distanti (per fortuna) dei bambini che giocano, motori di navi e pescherecci. Sarebbe &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;interessante&lt;/span&gt; scattare una fotografia e campionare  i suoni circostanti per una decina di secondi. Peccato solo per gli odori. Quelli per ora non si possono catturare.  Proprio come una Dantesca allegoria all'imboccatura del molo c'erano due bambini, un maschio ed una femmina, che pascolavano e l'uno raccontava a l'altra qualcosa che gli era accaduto. Lo raccontava come se fosse merito suo o come se avesse avuto non so quale &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;raccomandazione&lt;/span&gt; da non so quale importante personaggio. Diceva di aver avuto una granatina gratis. Il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;perchè&lt;/span&gt; ed il percome mi sono riusciti &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;incomprensibili&lt;/span&gt;, farfugliava di persone, occasioni e tempi. Credo non l'abbia capito neanche la bambina. Mentre mi allontanavo da questi, che a loro volta si &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;allontanavano&lt;/span&gt; da me, ho avuto solo il tempo di capire che poi, lui, il bambino, aveva investito l'euro della granatina risultata gratis, per qualche altra cazzata. Camminando incrociavo e superavo le solite coppiette che si tengono abbracciate per la vita (in tutti i sensi). Ad un ceto punto, li al molo sud, c'è una barriera che impedisce alle autovetture di proseguire oltre. In realtà impedirebbe il passaggio anche ai pedoni, ma è facilmente &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;aggirabile&lt;/span&gt; tanto che ti ritrovi dall'altra parte senza neanche &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;accorgertene&lt;/span&gt;. Tutti l'aggirano. I fessi però la saltano come fosse la pubblicità dell'olio Cuore e c'è invece gente che ha paura ad aggirarla e ci passa sotto. Una giovane ragazza, ieri ci è passata sotto come fosse una danzatrice di Limbo. Certo, si è aiutata &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;aggrappandosi&lt;/span&gt; alla sbarra di ferro ma s'è piegata all'indietro senza alcun problema, anzi ne era divertita. Poco più avanti, dopo la sbarra, c'erano invece un piccolo gruppo di tre o quattro persone di mezza età, forse erano più da "tre quarti" di età. Il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;cabarettista&lt;/span&gt; era un signore che parlava e rideva, forse prendevano in giro un conoscente in comune ma ridevano con battute che ora non ricordo ma che non mi hanno neanche acceso il minimo sorriso. Pensavo quindi ai bambini e alla loro granatina, al limbo della ragazza e allo scherzare dei signorotti. Un giorno, in futuro quel bambino avrà cazzi da cagare, problemi, scelte, guai, paure, delusioni. Magari quel bambino tra vent'anni passeggerà sullo stesso molo per riflettere in solitudine e quasi avrà scordato della granita. Quella ragazza un giorno sarà così vecchia che sembrerà che non sia mai stata bella ed atletica. Quella ragazza &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;difficilmente&lt;/span&gt; da anziana potrà fare di nuovo il limbo sotto quella sbarra. I signori anziani invece hanno conservato un manierismo ed una ironia, una comicità d'altri tempi e &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;mentre&lt;/span&gt; tutto cambia loro si divertono sempre con gli stessi manierismi. Quello che succederà più o meno a tutti. Oggi è giugno e stai facendo una corsa sul molo sud, magari godendo di una nuvoletta che nasconde per un po il sole e domani sei a settembre che hai bisogno di una maglia a maniche lunghe e forse anche di una giacca leggera se vuoi girare ancora di notte sul porto. Poi verrà l'inverno e sarà sempre peggio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-3203299139813443330?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/3203299139813443330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/08/il-porto-di-ortona.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3203299139813443330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3203299139813443330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/08/il-porto-di-ortona.html' title='Il Porto di Ortona'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-1154597722492320520</id><published>2009-08-22T08:30:00.004+02:00</published><updated>2009-08-22T08:30:00.107+02:00</updated><title type='text'>La Fisiognomica (del Popolo)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Fisiognomica non è un piatto tipico abruzzese e non è neanche una creatura del folklore irlandese. La Fisiognomica è una pseudoscienza che pretende di individuare il carattere e comunque gli aspetti psicologici di un individuo studiandone l'aspetto fisico, i lineamenti del volto e le espressioni. La frenologia venne utilizzata dall'italiano Cesare Lombroso nella criminologia. Egli sosteneva infatti che alcuni tratti somatici erano ricorrenti tra i criminali e per dimostrare questo si divertiva a studiare e misurare il cranio di molti delinquenti, morti, ovvio. Ora questa teoria, avanzata nell'ottocento è stata ampiamente scartata, tuttavia molta gente traendo spunto da questa avanza nuove ed affascinanti teorie fisiognomiche. Si pensa infatti di poter riconoscere un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;rompicoglioni &lt;/span&gt;indipendentemente dal sesso, solo a guardarlo in faccia, dalla postura, dalla corporatura ed anche dall'abbigliamento, accessori compresi. Per me, che sono nell'ambito del commercio, è facile poter sperimentare che spesso la Fisiognomica del Popolo è una pseudoscienza da rivalutare. Un po come il Signor Giuliani ed il suo Radon c'è ancora molto da fare ma ogni tanto la Fisiognomica del Popolo si prende le sue soddisfazioni. Quando una donna anziana sta fuori un negozio di calzature e guarda la vetrina, basta osservare le scarpe che indossa. Si può notare che è un modello vecchio. Non consumato, si badi bene, ma vecchio, obsoleto, fuori moda. I più potrebbero pensare che la signora ha bisogno di un paio di calzature più adeguate ai tempi, del colore e della forma giusta per passare inosservati e che quindi è facile che compri senza troppe pretese. Il cultore della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;F.d.P. &lt;/span&gt;invece sa che non è così. Quel particolare, quelle scarpe demodè sono indice di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;rompicoglionaggine. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;" Se quella signora porta quelle scarpe vecchie di trent'anni " dirà il commerciante cultore &lt;span style="font-style: italic;"&gt;F.d.P.&lt;/span&gt; "vorrà dire che ha rotto le palle per trent'anni a tutti i negozi del mondo, ed ora tocca a me".&lt;br /&gt;Sempre lo stesso commerciante potrà facilmente intuire qualcosa, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;quando il cliente entra e al posto di dire &lt;span style="font-style: italic;"&gt;buongiorno! &lt;/span&gt;si lancia in un pittoresco lamento sillabico ed aspirato di dolore: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fffffffffff!&lt;/span&gt; manco fosse Peter Griffin che cade battendo il ginocchio, o Gesù sul calvario. Dato che fuori dal negozo non c'è nessun cartello che recita scritte quali: "Ospedale" o "Ortopedia" o "Sanitaria" inizi ad intuire che forse si tratta proprio di ... &lt;span style="font-style: italic;"&gt;un rompicoglioni. &lt;/span&gt;Anche le espressioni contribuiscono molto a farsi un idea di chi ci sta davanti. Altezzose, tonte e dure di comprendonio, annoiate ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-1154597722492320520?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/1154597722492320520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/08/la-fisiognomica-del-popolo.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1154597722492320520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1154597722492320520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/08/la-fisiognomica-del-popolo.html' title='La Fisiognomica (del Popolo)'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-1799428957659322117</id><published>2009-08-18T08:30:00.002+02:00</published><updated>2009-08-18T08:30:00.370+02:00</updated><title type='text'>C'hai ragione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Noto spesso e volentieri che la gente si sente vittima di "ingiustizie" da parte di amici, amanti, parenti, istituzioni, Divinità eccetera eccetera. Quando capita a me, mi incazzo, mi deprimo, ne scrivo un post per il blog e mi sento in credito verso qualcuno o verso qualcosa. Mi sento vittima di appropriazione indebita di tempo, forze, denari affetti, fortuna a seconda del motivo per il quale mi rode il culo. Però poi, passa il tempo e quando ci ripenso magari mi sento sempre un po &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sfortunato, &lt;/span&gt;&lt;span&gt;defraudato, fregato e quindi amareggiato, frustrato e dispiaciuto, tuttavia spesso arrivo ad una conclusione: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;c'hai ragione.&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Non è colpa tua se 2+2 fa quattro, anche se 3 è il mio numero preferito. Seppur a malincuore, sempre preferendo che il nefasto avvenimento non fosse accaduto o che si fosse svolto a mio favore penso che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;c'hai ragione. &lt;/span&gt;Nei panni di amici, amanti, parenti, istituzioni anche io&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;in una situazione analoga mi sarei con molta probabilità comportato così. Se questa sia una regola o un eccezione non so dirlo, forse dipende più dalle persone deluse che dai presunti colpevoli di atti miserabili. Che sia regola o eccezione però pensate un po a quante volte vi siete trovati delusi ed incazzati e invece oggi, a mezza bocca ammettereste "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;c'avevi ragione&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-1799428957659322117?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/1799428957659322117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/08/chai-ragione.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1799428957659322117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1799428957659322117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/08/chai-ragione.html' title='C&apos;hai ragione'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-7588682305093138005</id><published>2009-08-14T08:30:00.000+02:00</published><updated>2009-08-14T08:30:00.795+02:00</updated><title type='text'>Il Grande Fratello</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Siamo Giovvani, ed in quanto Giovvani viviamo i nostri amori, o speriamo di farlo. Non abbiamo bisogno di andare a 100 all'ora e fare 100 Km e quindi stare un ora a fare "ye ye ye ye, blem blem blem blem" perchè abbiamo la nostra tecnologia e papà è contento perchè non ci si brucia il motore nel bel mezzo della via. Ora c'è Facebook, c'è Msn, e soprattutto c'è il telefonino con i suoi "messaggi gratis". Ricordo la prima volta che inviai un SMS, una decina d'anni fa, mi era sembrata una magia quando il mio compagno di classe mi rispose a stesso mezzo testuale. Squilli, squilletti, messaggi, You and Me e chi più ne ha più ne metta. Sono tutti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;termometri&lt;/span&gt; della vita di un individuo. Certe volte immagino stanze piene di grossi computer, stereotipi desueti di tecnologie a bobine rotanti che molti anni fa dovevano invece rappresentare affascinanti tecnologie e grandissime promesse (che a posteriori definirei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mantenute&lt;/span&gt;). Immaginate che in questa grossa stanza ci lavori &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il Grande Fratello&lt;/span&gt; e che da quei computer a parete con piccoli e monocromatici schermi verdi si diverta a curiosare nelle vite della gente. So che più o meno è vero, ma non sto polemizzando, bensì fantastico. Non c'è bisogno di sapere che si tratta di Mario Rossi o di Maria Cazzetti, nel mio fantasticare.&lt;br /&gt;Un ragazzo conosce una ragazza ed il Grande Fratello lo capisce. Lo sa. Lo sa perchè dai suoi monitor, dalle sue stampate su moduli a carta continua, dai grafici su tamburi simili a sismografi nota che di punto in bianco il numero &lt;span style="font-style: italic;"&gt;123-321456 &lt;/span&gt;inizia un intenso scambio di messaggi con il numero &lt;span style="font-style: italic;"&gt;123-987321. &lt;/span&gt;Gli scambi vanno avanti per settimane, fitti. Alcuni anche ad orari così regolari da sembrare automatici. Puoi sapere che sono le 9 perchè un cicalino ti avvisa che è stato spedito un messaggio. Passano mesi e d'improvviso il numero dei messaggi cala, sono meno frequenti. Il Grande Fratello è dispiaciuto, un'altra storia finita male. Se non altro lo scambio non s'è interrotto di colpo. Il ragazzo sa, la ragazza sa, il Grande Fratello desume. Desume e si rattrista rendendosi conto che ogni picco ha un brusco calo. Dal grafico che si fa scorrere tra le mani pensa che l'andamento del traffico è molto simile all'umore di uno dei due utenti.&lt;br /&gt;Tal volta nota che uno dei due numeri che prima erano in continuo contatto cessa di esistere, rimane inutilizzato, non sfruttato. La morte dopo la vita. In questi casi ogni tanto, al Grande Fratello spuntano due lacrime.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-7588682305093138005?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/7588682305093138005/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/08/il-grande-fratello_14.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7588682305093138005'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7588682305093138005'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/08/il-grande-fratello_14.html' title='Il Grande Fratello'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-5624283322264696317</id><published>2009-08-10T08:30:00.000+02:00</published><updated>2009-08-10T08:30:01.276+02:00</updated><title type='text'>Tanatografie</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se avete visto il film &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Imago Mortis, &lt;/span&gt;film ispirato al racconto "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un'esca per la regina nera - Imago Mortis -"&lt;/span&gt; saprete cos'è una tanatografia. Se non l'avete visto, la tanatografia è, in due parole, una fotografia ricavata dall'ultima immagine impressa sulla retina di un morto. Ora, perchè questo titolo e questa introduzione per un argomento che poi, alla fine, c'entra ben poco? A questa domanda è possibile rispondere soltanto con un'altra domanda. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Che cazzo ne so?!&lt;/span&gt; C'è però da dire che parlerò di fotografie. Io non ho un buon rapporto con le fotografie, le temo. Non ho paura che queste mi rubino l'anima o che i personaggi ed i paesaggi all'interno di queste si animino d'improvviso, le temo perchè sono crudeli. Perchè rappresentano in eterno il tuo essere, la tua esteriorità. Sono una spina nel fianco, il fiato corto che ti ricorda che fumare fa male, il dolore al ginocchio che a trent'anni ti ricorda che quando ne avevi dodici sei caduto.&lt;br /&gt;Poi un giorno, dopo un TG regionale, con la Tv rimasta accesa a guardarsi da sola, passo e vedo una carrellata fotografica di volti. Gente che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;si diverte&lt;/span&gt; in discoteca. Prescindendo dal fatto che non so come ci si possa divertire a ballare, soprattutto un ballo che ballo non è (più o meno tutti sappiamo battere le mani al tempo di una canzone e più o meno è la stessa cosa che si fa in discoteca), mi domando &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cosa &lt;/span&gt;ci sia da ricordare? &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Perchè &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;scattare una foto di due faccioni vicini attaccati per la guancia e fuori da un contesto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anni fa, i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Filter, &lt;/span&gt;un gruppo che ha rischiato seriamente di diventare più famoso di Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd, Queen ... cantava&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Could you take my picture?&lt;br /&gt;Cuz I wont remember&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;( .. si ero ironico .. )&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene si. Scattiamo foto di matrimoni, nascite, lauree, luoghi ed eventi famosi per poter anni dopo dire a mio nipote: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dioccàn io c'ero&lt;/span&gt;. Poco importa che nostro nipote ci risponderà un leggiadro &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sticazzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Per uno che come me odia le foto, o meglio odia comparire nelle foto è patetico e nello stesso tempo affascinante guardare una carrellata di foto di gente che riesce a divertirsi ed a farsi fotografare. Gente che fa anche facce che nelle loro intenzioni dovrebbero risultare buffe. Foto senza una logica, buttate li, foto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;volute&lt;/span&gt; e non rubate. Foto che mentre vanno in televisione c'è gente che si ferma a guardarle e quando ci sono delle ragazze, come fossero margherite iniziano la litania: "Questa me la farei, questa no. Questa si. Questa pure. Anche questa. Questa no. Questa è un uomo"&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-5624283322264696317?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/5624283322264696317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/08/tanatografie.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5624283322264696317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5624283322264696317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/08/tanatografie.html' title='Tanatografie'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-6306123946470919524</id><published>2009-08-06T08:30:00.001+02:00</published><updated>2009-08-06T08:30:00.435+02:00</updated><title type='text'>Fare Outing</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;No. Mettiamo le mani avanti. Non vengo a dichiarare di essere gay. Sono etero non praticante, o meglio, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non praticato&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Gli schemi della normalità sono più o meno rigidi, poi dentro questa scatola ce ne sono altre sempre più piccole. La cultura, la morale, l'indole, l'orgoglio .. tutte queste cosette che ognuno sviluppa in via del tutto personale, ma che rimangono comunque contenute in quella scatola più grande della normalità. Spesse volte mi capita che a turno, una di queste scatole inizi ad andarmi stretta e allora mi rannicchio, mi faccio piccolo, anche se la voglia di strappare tutto come l'incredibile Houlk (pur mantenendo un castigatissimo paio di Jeans scorciati) c'è davvero.&lt;br /&gt;Vorrei una sera, una delle tante passate a casa senza far nulla o peggio una di quelle nelle quali passeggio solitario in cerca di rifugio da caldo e tempo, fermarmi in un cerchio di perfetti estranei che parlano e iniziare a ridere delle loro battute. Oppure urlare in strada. Rotolarmi in una pozzanghera quando non c'è luna piena (così che non pensino che sia un lupo mannaro), salire su un palco in una sagra di paese e piangere a dirotto. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' impazzito&lt;/span&gt;. Direbbero. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Più o meno. &lt;/span&gt;Risponderei. Ho fatto outing, ho voluto dire a tutti che ne ho le palle piene di qualcosa e vuote di qualcos'altro. Ho fatto outing, trattatemi di conseguenza. Datemi appoggio, schifo, farmaci, sputi, quello che volete. Le scatole sono scoppiate, i tanti contenuti si sono mischiati ed ora si vedono chiaramente. Se ne sente l'odore. Magari la scatola grande, quella della "normalità" contiene anconra quel miscuglio eterogeneo che prima era omogeneo in ogno scatola più piccola, ma almeno la verità è venuta a galla. Sciolte tutte le riserve. Come diceva un mio amico: "Tu non mi rompe il cazzo, tu vaffanculo e tu fammi un panino". Ognuno abbia un piccolo schizzo di ciò che si merita. Un piccolo schizzo di quello che era contenuto una volta nelle tante scatole/matrioska. Piccolo inconveniente. Ora che tutto è mischiato a qualcuno tocchera qualche schizzo di sostanze che poverino, non merita. Però, se anche mentre "non mi rompi il cazzo" per una volta "mi fai un panino" di certo non sarà la fine del mondo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-6306123946470919524?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/6306123946470919524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/08/fare-outing_06.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6306123946470919524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6306123946470919524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/08/fare-outing_06.html' title='Fare Outing'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-3043665570954962172</id><published>2009-08-03T08:30:00.001+02:00</published><updated>2009-08-03T08:30:01.186+02:00</updated><title type='text'>Progeria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SnQFTyvYRkI/AAAAAAAAAMM/vcIMx8qMz3M/s1600-h/progeria1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 262px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SnQFTyvYRkI/AAAAAAAAAMM/vcIMx8qMz3M/s400/progeria1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5364918893701252674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come dice Wiki la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Progeria&lt;/span&gt; è una malattia molto rara che colpisce un bambino su 8milioni e ne causa un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;invecchiamento&lt;/span&gt; precoce. Vecchietti che ragionano come bambini, senza l'aiuto di malattie quali &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Alzheimer&lt;/span&gt; o demenza senile. Vecchietti di otto, nove o dieci anni che vanno incontro a complicanze cardiache ed altre malattie tipiche di un individuo anziano che li portano ad inevitabile morte che arriva entro il ventesimo anno di età. L'unico fattore sviluppa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;regolarmente&lt;/span&gt;, quindi è la mente che rimane l'unico indice che misura l'età effettiva del bambino. Tuttavia deve esistere anche una sorta di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;progeria&lt;/span&gt; psicologica. A &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;tren&lt;/span&gt;'tanni mi sento già prossimo alla fossa, senza aspettative e senza voglia di far più nulla perchè tutto è inutile e solo fine all'azione stessa. Troppo tardi per qualsiasi cosa e proprio come nelle persone anziane, più passa il tempo e le cose più che migliorare o assestarsi come dovrebbe in teoria essere a quest'epoca della vita di un individuo, peggiorano. Se parlate con un nonno di quartiere è probabile che tiri fuori il discorso del suo grande amico che non c'è più, essendo asceso alla destra del Padre. Può darsi che vi narrerà delle gesta che compiva &lt;span style="font-style: italic;"&gt;alla vostra età, &lt;/span&gt;e di come ora passi le serate a guardare la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;tv&lt;/span&gt;. Facile che il nonno di quartiere sia preda di malinconie e così cercherete di consolarlo. Gli &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;consiglierete&lt;/span&gt; di andare al Bar dei Pensionati, di fare una partita a tressette (che spesso è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;col morto, &lt;/span&gt;data l'età degli abituali &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;partecipanti&lt;/span&gt;) di frequentare l'università della Terza Età, di iscriversi ad una patetica scuola di patetici balli di gruppo. Gli dite che non sarà come ai bei vecchi tempi, ma che almeno potrà fare nuove conoscenze, nuove amicizie e chissà &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;perchè&lt;/span&gt; anche nuovi amori. Lui sorride, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;squote&lt;/span&gt; la testa e risponde che no. Ormai lui ha &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;ottant&lt;/span&gt;'anni ed è vedovo da quando ne aveva sessanta. A &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;sessant&lt;/span&gt;'anni aveva ancora qualche anno davanti dice ma &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SnQKivODG3I/AAAAAAAAAMU/9mSY60HKbiY/s1600-h/progeria2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 356px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SnQKivODG3I/AAAAAAAAAMU/9mSY60HKbiY/s400/progeria2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5364924648012323698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ora? E poi lui, è anziano, non scemo. Piano piano vedeva tutti gli amici sparire chi per un infarto, chi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;perchè&lt;/span&gt; s'era &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;rincoglionito&lt;/span&gt;, altri s'erano presi brutte malattie, come la moglie, morta di cancro molto giovane. Era rimasto solo e tutte quelle cose che gli hai elencato, lui se l'è fatte. Bar, danze, anche una palestra che offriva corsi di ginnastica posturale, cose da vecchi, certo, ma lui c'aveva messo tanta buona volontà. Ora dice, ad &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;ottant&lt;/span&gt;'anni è stanco e sfiduciato. Aspetta solo la morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando questo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;ragionamento&lt;/span&gt; arriva prima dell'età senile allora mi viene in mente la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;progeria&lt;/span&gt;. &lt;/span&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Progeria&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;psicologica&lt;/span&gt;. Prendo spesso per scherzo in giro una mia amica che è solita paragonare persone ad esili alberi ma con forti radici. Credo voglia intendere che una persona può piegarsi al vento, resistere agli urti di ubriaconi che ti si schiantano addosso in macchina, agli innamorati che tra tanti alberi proprio su di te vengono ad incidere le iniziali dei loro nomi per poi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;racchiuderle&lt;/span&gt; in un cuore, ma tu resisti, non muori &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;perchè&lt;/span&gt; hai le radici forti. Puoi anche resistere a lunghi periodi di siccità ma un po deve piovere. Un giorno ogni 365 ma un po deve, altrimenti anche le radici forti non bastano e prima di seccarti del tutto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;sopraggiunge&lt;/span&gt; la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;progeria&lt;/span&gt; psicologica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-3043665570954962172?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/3043665570954962172/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/08/progeria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3043665570954962172'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3043665570954962172'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/08/progeria.html' title='Progeria'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SnQFTyvYRkI/AAAAAAAAAMM/vcIMx8qMz3M/s72-c/progeria1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-5002210929068261452</id><published>2009-07-31T08:30:00.000+02:00</published><updated>2009-07-31T08:30:00.200+02:00</updated><title type='text'>Una nuova guerra fredda</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con l'avvento di internet e soprattutto di una FLAT ADSL a prezzi popolari che nonostante la crisi, il precariato, la disoccupazione e Berlusconi pare abbiano (quasi) tutti, si è innescata una sorta di guerra fredda alla portata delle masse e mossa contro tutti. Sono state inventate nuovissime ed intelligenti bombe molotov che incendiano soltanto code di paglia. Colpiscono a caso, nella mischia e innescano nuove guerre che non erano neanche programmate. Queste potentissime armi non causano morti, ne ferite gravi, al massimo cirrosi e pressione alta. Talvolta sono stati riscontrati danni collaterali a persone e cose a causa di pugni, calci e testate contro suppellettili di casa. e complementi d'arredo. Questa potentissima arma a disposizione di tutti è nota come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;messaggio di stato&lt;/span&gt;, ed ha subito una fortissima diffusione con l'avvento di mezzi quali Microsoft Messenger (Msn) e Facebook. Trovo irritante ricorrere ad un messaggio lasciato la come se fosse casuale e che invece è ben mirato. Chi conosce le tensioni fra due persone legge e se ne bea oppure legge e s'incazza. S'incendia la coda e scoppia la guerra. Obiettivo centrato. Qualche volta invece un incidente diplomatico fa accendere code che sarebbero dovute rimanere spente e nascono nuove guerre, nuove alleanze e nuove amicizie che poi guarda caso si rivelano essere appunto "fuochi di paglia". In tutto questo va poi a finire che i principali utilizzatori di questa nuovissima arma sono quelli che più snobbano programmi quali &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Beautiful, Centovetrine, Topazio, Manuela, Quando si Ama&lt;/span&gt;. Snobbatori che poi passano ore in una chat a raccontarsi una serie di: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ho scritto, ho risposto, ha detto, stronzo, stronza, allora io, allora lui, poi quell'altra, ha messo, ho tolto&lt;/span&gt; e via discorrendo. Quest'arma forse è una versione moderna de "diglielo tu perchè io con lui non ci parlo più" anche se il soggetto che "non ci parlo più" è a 10 centimetri, oppure è un modo per far vedere al mondo quanto si soffre per la stronzaggine altrui (quando poi chi è stronzo sul serio è ancora da dimostrare). Le incazzature sono cose buone, il punzecchiarsi anche, il mandarsi a fanculo poi è fenomenale. Stuzzica l'ingegno, sviluppa sarcasmo e prontezza di riflessi. Tuttavia ritengo che una "guerra" del genere debba essere combattuta in via del tutto privata e soprattutto dev'essere dichiarata o ritirata. Lo status, che sia di Facebook, che sia di Msn o checcazzàltronesò dovrebbe rimanerne fuori. Esprimete allegria, gioia, ansia, paura. Dite che avete vinto al Super Enalotto e che per questo vi baciassero a schiocco le chiappe ma lanciare molotov nel mucchio o addosso a qualcuno che semplicemente vorrebbe ignorarvi non è etico. Potreste rispondere che la guerra è guerra e che non ha nulla di etico di per sè, ma ognuno ha il suo stile e la propria dignità, misurata sempre al tempo, al periodo ed alla condizione psicofisica di essi. La carne è debole e la paglia, facile da bruciare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-5002210929068261452?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/5002210929068261452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/07/una-nuova-guerra-fredda.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5002210929068261452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5002210929068261452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/07/una-nuova-guerra-fredda.html' title='Una nuova guerra fredda'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-3568014060708916507</id><published>2009-07-29T08:30:00.002+02:00</published><updated>2009-07-29T08:30:00.081+02:00</updated><title type='text'>Quando "il culo degli altri" si ribella.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;So già che questo post attirerà nuovi fantasiosi "cercatori d'oro" da Google ma la coprolalia rende tutto facilmente assimilabile. Si sente spesso dire che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Siamo tutti froci col culo degli altri"&lt;/span&gt; e spesso è vero. Ci vuole però anche la complicità del culo altrui. Una pacca sulle chiappe ogni tanto ci  può anche stare ma quando vuoi proprio infilarci un dito, allora no!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certe volte il &lt;span style="font-style: italic;"&gt;culo altrui&lt;/span&gt; magari si rompe il cazzo e ti caga in mano mentre cerchi di fare il frocio con lui, o meglio &lt;span style="font-style: italic;"&gt;attraverso, per mezzo &lt;/span&gt;di lui. Per quanto mi riguarda, quando assumo il ruolo del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;culo altrui, &lt;/span&gt;è raro che avvisi che sta per arrivare mezzo quintale di merda.  Io sono un culo all'antica. Non sono io a dover porre dei limiti, a frenare l'irruenza altrui. E' l'altra gente che dovrebbe contenersi. Troppo ottimista eh? E dire che di me pensano tutto il contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;culo stuprato &lt;/span&gt;si diventa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;culi stupranti&lt;/span&gt; e la nuova vittima rimane sgomenta, offesa ed oltraggiata. Magari avrebbe preferito una constatazione amichevole dove si ammette che si, forse s'è fatto un po troppo il frocio ma hey! Quanta merda hai tirato fuori da quel buco tra le chiappe?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Della serie "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sono buono ... ma se mi incazzo..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicchè diffidate da quei culi che sembrano morbidi, rilassati e facili da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;frocizzare&lt;/span&gt; perchè Sodoma è aperta anche a te! (Ed è ben collegata, facilmente raggiungibile).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-3568014060708916507?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/3568014060708916507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/07/quando-il-culo-degli-altri-si-ribella.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3568014060708916507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3568014060708916507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/07/quando-il-culo-degli-altri-si-ribella.html' title='Quando &quot;il culo degli altri&quot; si ribella.'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-1734564660845517428</id><published>2009-07-26T08:30:00.000+02:00</published><updated>2009-07-26T08:30:00.694+02:00</updated><title type='text'>Parole del Signore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'altra  sera ho mandato a fanculo un gruppo di quelle testedicazzo che vanno in giro a portare la parola di Gesù(Cristo). Li ho mandati proprio a fanculo con frasi da scaricatore di porto. Ortona è molto legata al suo porto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fanno più fermate su una strada ed il panzone di turno predica la VERITA' con un microfono ed un amplificatore da chitarrina elettrica. Dice che la VERITA' è VERITA' perchè è scritta sulla Bibbia. Tanto gli basta. E poi cantano. Cantano con un espressione sorridente da nuoto sincronizzato. Gironzolare e vederli fermi ora qui ed ora li mi fa drizzare i peli dello scroto, ma non mi provoca altre e più particolari reazioni se non sarcastici sorrisi più o meno interiori. Talvolta tuttavia ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Proprio qua dovete rompere i coglioni ADESSO?"&lt;br /&gt;"Proprio QUA, davanti a questa panchina dove mi sono seduto io da neanche due minuti?"&lt;br /&gt;"Non potete andare più giù a predicare ste CAZZATE?"&lt;br /&gt;"La strada è di tutti? Ce l'avete il permesso del Comune, della Municipale e della SIAE?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarò stato irrispettoso, ma se la gente vuole rispetto DEVE dare rispetto e se io ho voglia di sentir messa VADO IN CHIESA, non su una pubblica via a godermi un po di brezza marina, un po di perizomi e un po di irraggiungibili diciottenni scollacciate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio del BROMAZEPAM, solo al ricordo mi torna la voglia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-1734564660845517428?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/1734564660845517428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/07/parole-del-signore.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1734564660845517428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1734564660845517428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/07/parole-del-signore.html' title='Parole del Signore'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-3610746774003339088</id><published>2009-07-23T16:00:00.000+02:00</published><updated>2009-07-23T16:00:02.864+02:00</updated><title type='text'>Non essere geloso se con gli altri ballo il twist</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Credo che così come nei rapporti di coppia, in tutto quello che riguarda due persone, ce ne sia una più presa dell'altra. Anche nell'amicizia. Riccardo Cocciante andrebbe a piedi certamente a Bologna ma magari il suo amico per lui non andrebbe neanche alla sagra del Santo patrono del paese confinante. Antonello Venditti si recherebbe da un amico per parlare del suo amore finito male, magari il suo amico non gli racconterebbe neanche che di stomaco è stato male.&lt;br /&gt;Quello che volglio dire è che gli amici di Antonello e di Riccardo hanno perfettamente ragione. Antonello e Riccardo non possono rimanerci male, o meglio, non ne avrebbero diritto.&lt;br /&gt;Si possono avanzare pretese perchè non si riceve &lt;span style="font-style: italic;"&gt;la giusta attenzione? La giusta attenzione &lt;/span&gt;è una misura alquanto relativa. Si da e si riceve entro certi limiti e se ne approfittano è perchè TU stai lasciando che se ne approfittino. Non rosicare quindi se la tua amica non t'ha chiamato per far shopping, dopo che tu l'hai invitata a Jogging.&lt;br /&gt;Ognuno ha la sua testa ed il suo modo di ragionare. C'è chi ragiona e chi sragiona. Insomma è normale rimanere di merda per tanti comportamenti, per tante vicende, per molti accadimenti, però c'è da capire che siamo per forza su piani diversi e che questi piani salgono e scendono. Nascono nuove situazioni che ci allontanano dalla gente o ci avvicinano ad altra gente. Inutile dire che avvicinandoci ad altra gente è facile che ci allontaniamo da chi prima avevamo più vicino .. e tutto questo può sembrare ingiusto e stronzo per chi al momento è soccombente. Sembra &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;terribilmente &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;ingiusto e stronzo per chi soccombe di continuo ( o almeno una volta su 4 ) ma è nella stessa misura ingiusta e stronza che è la morte. La morte è normale, naturale e certa ma comunque stronza e talvolta anche ingiusta.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-3610746774003339088?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/3610746774003339088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/07/non-essere-geloso-se-con-gli-altri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3610746774003339088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3610746774003339088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/07/non-essere-geloso-se-con-gli-altri.html' title='Non essere geloso se con gli altri ballo il twist'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-3312030889470549367</id><published>2009-07-21T08:30:00.000+02:00</published><updated>2009-07-21T08:30:00.397+02:00</updated><title type='text'>L'Ansia del Postquake</title><content type='html'>Sono &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;fin troppo&lt;/span&gt; sensibile alle scosse di terremoto. Anche se non dannose.&lt;br /&gt;E' come quando mentre guardi un film &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;horror&lt;/span&gt;, la stupida &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;protagonista&lt;/span&gt; percorrere un lungo, buio corridoio pieno di porte. La musica si fa sempre &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;più&lt;/span&gt; forte e la stupida sempre più lenta e sospettosa. Poi la mano si allunga, piano, verso la maniglia. Lentamente. I violini trillano a volume crescente e poi. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;BAM&lt;/span&gt; colpo da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;tremilaquattrocento&lt;/span&gt; decibel ed una mano (amica) si poggia sulla spalla della &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;protagonista&lt;/span&gt; che si limita ad un leggero sussulto di sorpresa. Tu invece sorpreso da quei &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;tremilaquattrocento&lt;/span&gt; decibel sei costretto a mettere in pausa il lettore DVD e buttare in lavatrice mutande, pantaloni e fodera del divano (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;perchè&lt;/span&gt; ti sei cagato addosso alla grande). Alle brutte &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;anzichè&lt;/span&gt; utilizzare la lavatrice, vai &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;direttamente&lt;/span&gt; all'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;inceneritore&lt;/span&gt;. Chiami CANALE 5 e chiedi che arrivino di corsa Barbara D'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Urso&lt;/span&gt; e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;PING&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;PING&lt;/span&gt; a vedere che casino hai combinato davanti la TV.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è più o meno ciò che mi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;infastidisce&lt;/span&gt; di un terremoto: che dopo per un tempo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;indeterminato&lt;/span&gt; mi aspetto da un momento all'altro il colpo da &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;tremilaquattrocento&lt;/span&gt; decibel. Mi aspetto che mi si muova il culo, le pareti ed il pavimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso giorno, e quelli successivi al terremoto del 6 Aprile qui in Abruzzo, girando per strada vedevo bande di adolescenti ridere e scherzare, bambini fare i capricci &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;perchè&lt;/span&gt; volevano comprare "quel giocattolo", come se non fosse accaduto nulla. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;Tralasciando&lt;/span&gt; il pessimo gusto di frignare per un giocattolo in particolare, quando centinaia di gente è morta o non ha più nulla, (dato che si tratta di bambini), mi sono &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;meravigliato&lt;/span&gt; di come &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;apparentemente&lt;/span&gt; nessuno fosse &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;visibilmente&lt;/span&gt; spaventato, teso o quantomeno accigliato. Possibile che fossi solo io? Possibile che un movimento (per me distante KM dall'epicentro) non pericoloso e non distruttivo, dovesse &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;impensierirmi&lt;/span&gt; così &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;ossessivamente&lt;/span&gt;? (vedasi &lt;a href="http://ciclotimya.blogspot.com/2009/04/coprofiliache-metafore-psicologiche.html"&gt;questo&lt;/a&gt; post)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;tv&lt;/span&gt; si &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;susseguivano&lt;/span&gt; banali programmi con banali interviste piene di banali &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;considerazioni&lt;/span&gt;. Una tra le tante era: non mostrarsi spaventati davanti agli occhi dei bambini, mantenere il più possibile una calma apparente. Così sono andato all'origine, al primo terremoto che io ricordassi, fino ad arrivare a quest'ultimo disastroso e vicino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho sempre abitato questa casa. Ricordo che ero davvero piccolo. Non so &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;quantificare&lt;/span&gt; ma penso di poter affermare &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;con tranquillità&lt;/span&gt; di aver avuto meno di cinque anni. Ero seduto a terra a guardare la TV. Una vecchia e grossa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;televisone&lt;/span&gt; a colori con lo schermo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_32"&gt;tutt&lt;/span&gt;'altro che piatto: &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_33"&gt;TELEFUNKEN&lt;/span&gt;. D'un tratto la RAI (il logo gironzolava ancora sui quattro angoli dello schermo) s'è interrotta lasciando spazio ad un segnale più debole e disturbato: "La &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_34"&gt;Jugoslavia&lt;/span&gt;". Non so chi me l'avesse presentato in questi termini ma "s'è vista la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_35"&gt;Jugoslavia&lt;/span&gt;". Capivo che si intendeva la TV e non metafisiche apparizioni sullo schermo .... ma si trattava della &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_36"&gt;JUGOSLAVIA&lt;/span&gt;, mica di un segnale dal palazzo accanto!&lt;br /&gt;Poco dopo questa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_37"&gt;interruzione&lt;/span&gt; ho sentito un rumore, dei tonfi e quindi delle piccole vibrazioni del sedere. Ricordo di aver pensato che qualcuno stesse scendendo di corsa le scale. La sensazione era appunto che qualcuno camminasse con passi pesanti nelle vicinanze. Lo stesso tipo di vibrazione, per quanto ricordo e per quanto percepii. Poi mia madre ha (quasi) urlato che c'era i terremoto, così mi ha preso da un braccio e siamo corsi via. Ricordo che non riuscivo a stare dietro ai suoi passi giù per le scale. Non so se per paura, se per &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_38"&gt;inettitudine&lt;/span&gt; o &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_39"&gt;perchè&lt;/span&gt; ero &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_40"&gt;completamente&lt;/span&gt; impreparato. Ricordo che c'era gente che aveva preso l'ascensore ed altra che ne commentava la stupidità. Siamo stati in strada per non so quanto, però c'era molta gente, quindi forse la scossa è stata forte. Ad ogni modo, se non mi avessero trascinato giù di corsa, se non avessi visto quella massa di gente in strada, non me ne sarei neanche reso conto.&lt;br /&gt;A &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_41"&gt;tutt&lt;/span&gt;'oggi, quando la TV si interrompe lasciando spazio a segnali meno potenti devo dire che mi fa un ancora certo effetto. La parola "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_42"&gt;Jugoslavia&lt;/span&gt;" ha assunto una certa sfumatura noir, così come ora me la suscita un po anche il nome "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_43"&gt;Onna&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne ricordo un altro quando ero ormai grandicello. Una decina d'anni più o meno. Era una mattina d'estate (e tra l'altro era "punta di stelle", per &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_44"&gt;info&lt;/span&gt; a riguardo, chiedete nei commenti). Ero sdraiato nello stesso letto, nella stessa camera con lo stesso arredamento di adesso, mentre scrivo questo post. Ricordo di aver sentito un'esplosione e di aver pesato ad un temporale. Ho guardato gli avvolgibili, ma c'era il sole. poi ha iniziato a tremare tutto. Forte. Ancora un'esplosione che ha fatto andare tutto più forte. Tra un'esplosione ed un'altra sentivo una specie di sibilo che potrei descrivere con il rumore che farebbe una grossa vespa che vola troppo vicino al vostro orecchio. Ho visto quindi le ante dell'armadio alla mia destra aprirsi e vomitare fuori un cuscino. Poi s'è fermato tutto. Emblema e scena madre di questo evento: il cuscino caduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nulla di particolare ho sentito del sisma definito "Umbro-Marchigiano". Ho solo visto il mio vecchio monitor ballare un po su un instabile piedistallo "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_45"&gt;old&lt;/span&gt;-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_46"&gt;Style&lt;/span&gt;". Subito dopo ho solo chiesto conferma a mia nonna dell'evento. Confermato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sisma molisano. Cazzo. Quello si che l'ho sentito. Anche se con un esordio piuttosto buffo. Ricordo una mattina che ero al lavoro, tranquillo come al solito. Quelli erano giorni in cui qui, ad Ortona stavano facendo dei sondaggi per verificare esistenza di giacimenti di petrolio.&lt;br /&gt;All'improvviso è entrato l'architetto che ha lo studio li vicino ed aveva un'aria sconcertata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Hai sentito il terremoto?" mi chiede. "No" rispondo, non ho sentito nulla. Ma che "doveva sicuramente essere una vibrazione provocata dai sondaggi per il petrolio". L'architetto tra un cazzo ed un vaffanculo ha espresso il suo parere contrario ed è fuggito via. Ebbene il sisma c'era stato. Alzando la cornetta del telefono mi ritrovavo a parlare con gente senza neanche comporre il numero. Quando finalmente ho trovato il segnale di "Libero" ed ho provato a chiamare mia nonna a casa, mi ha risposto il "LICEO CLASSICO" che a sua volta aveva composto un numero e cercava qualcun'altro!&lt;br /&gt;Qualche giorno dopo, sempre sdraiato su questo letto, ho avvertito un piccolo tremore. Ho avuto solo tempo di andare in salotto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_47"&gt;dov&lt;/span&gt;'era mio padre che è iniziata una scossa fortissima. Io ero ancora alla porta. Mio padre mi aveva raggiunto li sotto e mi diceva: "Va sotto l'altra porta!" ed io ho risposto: "Cazzo vuoi! Vacci tu io c'ero per primo sotto QUESTA porta". Ancora qualche secondo per vedere la stanza &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_48"&gt;letteralmente&lt;/span&gt; contorcersi (si, sul serio) e per sentire i bicchieri tintinnare e poi è finito tutto.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la triste sequenza dell'Aquilano invece, nulla di particolare da dichiarare, se non la sensazione di "Pericolo" imminente descritta all'inizio del post, tranne una piccola cosa. Quella notte dormivo sul fianco sinistro. Per un po ho dormito in tutte le posizioni del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_49"&gt;Kamasutra&lt;/span&gt;, tranne che sul fianco sinistro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-3312030889470549367?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/3312030889470549367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/07/lansia-del-postquake.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3312030889470549367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3312030889470549367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/07/lansia-del-postquake.html' title='L&apos;Ansia del Postquake'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-791859026002059806</id><published>2009-07-19T01:43:00.003+02:00</published><updated>2009-07-19T02:11:34.219+02:00</updated><title type='text'>Riassunto delle puntate precedenti</title><content type='html'>Capita un po a tutti di ritrovarsi a parlare con amici o amiche come fossimo vecchie suocere al salone del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;parrucchiere&lt;/span&gt;. Lo cantava anche nonno Gino (Paoli) di queste cose che succedono nei bar:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tra un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;bicchier&lt;/span&gt; di coca ed un caffè&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;tiravi fuori i tuoi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;perchè&lt;/span&gt; e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;proponevi i tuoi farò&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e proponevi i tuoi però&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e proponevi i tuoi sarà&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;cose del genere insomma. Poi per qualche caso, ordinario o straordinario che sia, magari si è costretti ad &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;interrompere&lt;/span&gt; il racconto, ad &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;interrompere&lt;/span&gt; il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;perchè&lt;/span&gt;, il farò, il però ed il sarà. Si interrompe con la promessa ed il proposito di riprendere in un futuro prossimo il discorso che tanto stava filando liscio. Poi &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;puntualmente&lt;/span&gt; accade qualcosa che cambia tutto il senso. Immaginate di far confusione e di raccontare ad un bambino che &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Cappuccetto&lt;/span&gt; Rosso spargeva molliche di pane per non perdersi nel bosco ed arrivati a questo punto il bambino si addormenta. Prima di coricarvi, vi ricordate che non era &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Cappuccetto&lt;/span&gt; Rosso a gettare molliche di pane a terra. Quello delle molliche era Pollicino! (Bravo il coglione, tra l'altro. Pollicino.)&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così quando la sera successiva lo stesso bambino vi chiederà che fine potesse mai fare una cretina che segna la strada con le molliche di pane voi dovrete non solo spiegargli che vi eravate sbagliati, ma dovrete per forza parlargli del Lupo, della Nonna e ormai anche di Pollicino e del cacciatore e degli uccellini e dei fratelli di Pollicino e all'improvviso non ne avete più voglia.&lt;br /&gt;Più o meno lo stesso accade nella vita reale e dato che i "colpi di scena" &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;generalmente&lt;/span&gt; tendono ad essere negativi e quindi a distruggere i farò, i però, i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;perchè&lt;/span&gt; ed i sarà .. allora l'azione di spiegare da capo, di raccontare l'attimo esatto in cui le cose sono cambiate, di analizzare di nuovo tutto sotto quella nuova luce, diventa straziante, più che piacevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riassunto delle puntate precedenti. Ricordi quanto ti avevo detto? Dimenticalo. E' tutto nuovo, tutto più lungo e complesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi si sa, certi bambini sono proprio curiosi e vogliono per forza che gli si racconti di cosa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;effettivamente&lt;/span&gt; tratti &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Cappuccetto&lt;/span&gt; Rosso, di cosa invece narra Pollicino, del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;perchè&lt;/span&gt; s'è fatta confusione, di come ci si è accorti dell'errore, se alla fine vissero tutti felici e contenti o più &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;realisticamente&lt;/span&gt;, di che morte si deve morire.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-791859026002059806?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/791859026002059806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/07/riassunto-delle-puntate-precedenti.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/791859026002059806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/791859026002059806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/07/riassunto-delle-puntate-precedenti.html' title='Riassunto delle puntate precedenti'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-4056406770270872983</id><published>2009-07-16T17:22:00.009+02:00</published><updated>2009-07-16T19:23:22.486+02:00</updated><title type='text'>Pareidolia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/Sl9PesTlhLI/AAAAAAAAALU/eCdOgVRipeU/s1600-h/marte.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 300px; height: 337px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/Sl9PesTlhLI/AAAAAAAAALU/eCdOgVRipeU/s400/marte.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359089470302160050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Pareidolia è un affascinante esperienza che tutti nella vita abbiamo provato, proviamo e proveremo. Talvolta la pareidolia è oggetto di ironia per quanto buffa possa essere, altre volte è oggetto di scherno per quanto buffi si rendono gli individui ingannati da questa.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Dicesi Pareidolia infatti, quel fenomeno per il quale il nostro cervello riconduce delle forme assolutamente astratte e casuali in forme note. Il caso più famoso di pareidolia, tanto per citare un esempio chiarificatore, è il "Volto su Marte". Nient'altro che una formazione rocciosa che, con la giusta illuminazione sembra un viso umano. Per molti questa è una prova dell'esistenza, almeno in passato, di forme di vita su Marte. Mentre siamo distesi su un prato o in riva al mare a guardare stancamente passare le nuvole, riconoscendo talora un cavallo, una pipa, un drago, stiamo giocando con le paraidolie. La pareidiolia sarebbe anche la spiegazione ai tanti volti di Gesù, Padre Pio, Madonnine e parentado vario che appaiono di tanto in tanto su muri o sulle vetrate dei nostri palazzi. Quella fantasma che ci seguiva e che poi è scomparso all'improvviso non è null'altro che paraidolia magari anche causata da una poco corretta percezione della nostra visione periferica. Non vi capita mai di girare soli per casa ed avere l'impressione per un attimo di veder qualcuno? &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/Sl9NxNUhJnI/AAAAAAAAALE/AVtVF8hP3ak/s1600-h/papa.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 400px; height: 312px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/Sl9NxNUhJnI/AAAAAAAAALE/AVtVF8hP3ak/s400/papa.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359087589378827890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un impressione così netta da dover &lt;span style="font-style: italic;"&gt;per forza &lt;/span&gt;andare a controllare? Come tutte le cose terrene, la paraidolia si può fotografare e spesso è proprio nell'istante di una foto che viene catturata la piega di un vestito, la forma di una nuvola, uno sbuffo di polvere tanto poi da ritrovarci quella foto nelle mani (e negli schermi) di Giacobbo (Voyager) o di Ruggeri (Mistero). C'è il Papa al rogo, c'è un barbuto Gesù che altro non è che un bambinetto in braccio a suo padre. Prestate buona attenzione al volto. Questa foto è così rovinata che sembrerebbe rappresentare non una famiglia bensì il volto stesso. Sembrerebbe che il fotografo ha scelto un profilo come soggetto principale, e invece no. L'occhio di "Gesù" è il viso del bambinetto vestito di bianco (che ha un cappuccio) mentre il naso è semplicemente il braccino destro dello stesso bimbino biancovestito.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/Sl9O5yGTSpI/AAAAAAAAALM/1v8kxx2Temc/s1600-h/faccia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 273px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/Sl9O5yGTSpI/AAAAAAAAALM/1v8kxx2Temc/s400/faccia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359088836201892498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Barba e capelli altro non sono che un indefinito mix di disfacimento della carta fotografica, arbusti e pessima qualità della tecnologia dei bei tempi andati. La paraidolia poi può anche essere ACUSTICA. Anche in questo caso c'è scemo e più scemo. Vi è mai capitato di canticchiare una canzone (anche italiana, perchè no) e poi scoprire che in effetti le parole non erano proprio quelle? Capitato mai di farvi grasse risate ascoltando una canzone straniera perchè qualche parola sembra essere nel vostro dialetto locale? Questo era "scemo". Poi c'è "Più Scemo" che invece sostiene di sentire voci dei trapassati nelle confuse trasmissioni ad onde medie e corte o addirittura nel rumore di una penna che sfrega su una superficie ruvida. Questo fenomeno chiamato "Metafonia" (o psicofonia) addirittura si avvale di registrazioni fatte girare al contrario, dove canzoni o addirittura spot pubblicitari sarebbero forieri di messaggi di gente morta che vuol comunicare con i propri familiari. Poi, in via del tutto personale penso che esista una terza che definirei "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;circostanziale&lt;/span&gt;" ossia quando ci sono una serie di avvenimenti che sei portato ad interpretare nella maniera più ovvia e invece è tutt'altro. Se il cielo è grigio e si sentono tuoni in lontananza quando ci cade una goccia d'acqua in testa pensiamo che stia cominciando a piovere. Tutti lo penserebbero, e invece è solo la signora del piano di sopra che ha steso i panni ad asciugare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-4056406770270872983?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/4056406770270872983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/07/pareidolia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4056406770270872983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4056406770270872983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/07/pareidolia.html' title='Pareidolia'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/Sl9PesTlhLI/AAAAAAAAALU/eCdOgVRipeU/s72-c/marte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-7259855572727500295</id><published>2009-07-04T15:00:00.000+02:00</published><updated>2009-07-04T15:02:59.187+02:00</updated><title type='text'>Chi Vive Sperando ....</title><content type='html'>.... Muore cagando. Questo è un aforisma di tal &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Carl&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;William&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Brown&lt;/span&gt; che credo voglia lasciar intendere che chi spera troppo, non fa proprio una bella fine. Non una fine gloriosa, insomma. Lasciate che io dissenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PUNTO PRIMO:&lt;/span&gt; Cagare, nella maggior parte dei casi, è alquanto piacevole in quanto la "zona di passaggio" ha molte &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;terminazioni&lt;/span&gt; nervose. Poi se stai poco bene e sei di sciolta, t'ha detto male, se sei invece troppo intasato e ti liberi in una sola seduta, t'ha detto peggio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PUNTO SECONDO: &lt;/span&gt;Tutti &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;moriamo&lt;/span&gt; cagando. Con la morte i tessuti muscolari si rilassano e quindi non solo ci caghiamo addosso, ma ci &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;scompisciamo&lt;/span&gt; anche.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Se invece analizzo quello che era l'intento di Sir &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Carl&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;William&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Brown&lt;/span&gt;, ossia quello di sminuire "la speranza", allora non posso eccepire nulla. Trovo il costruire i così detti "Castelli in Aria" attività molto affine allo sperare. Sognando ad occhi aperti si inventano situazioni, parole discorsi. Si studiano mosse e contromosse come in una partita di scacchi. I vecchi cultori del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;basic&lt;/span&gt; lo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;chiamerebbero&lt;/span&gt; "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;IF&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;THEN&lt;/span&gt; ELSE": "se, allora, altrimenti". Se la situazione si svolge così (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;if&lt;/span&gt; x=y) &lt;/span&gt;allora io mi comporto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;cosà&lt;/span&gt; (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;then&lt;/span&gt;) &lt;/span&gt;altrimenti faccio in quest'altra maniera ancora &lt;span style="font-style: italic;"&gt;(else).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Poi, però, la situazione prevista, paventata, progettata non si avvera o si svolge in maniera &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;completamente&lt;/span&gt; differente da quanto si potesse immaginare, mandando a puttane l'&lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;algoritmo&lt;/span&gt; (beato lui, almeno qualcosa combina), o addirittura lasciandolo non testato, nel dubbio.&lt;br /&gt;Il "bello" (si fa per dire) è che in questi sogni ad occhi aperti non è detto che tutto debba per forza piovere dal cielo. Un vecchio saggio, un &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;retore&lt;/span&gt; greco&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, &lt;/span&gt;riferendosi al gioco del LOTTO (che sarebbe stato inventato millenni dopo) era solito dire: "Chi non gioca, non vince". Il sognatore ad occhi aperti, gioca anche, o meglio, cerca di giocare, fa quello che è in suo potere. Magari si fa 3Km a piedi per recarsi al banco del lotto più vicino e scoprire che s'è inceppato il terminale. La settimana dopo invece manca la corrente elettrica, quella ancora successiva il banco è chiuso per lutto e così via.  E' scontato dire che anche cambiando banco lotto, il sognatore si troverà davanti ad ostacoli non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;propriamente&lt;/span&gt; dipendenti dalla sua volontà. I pignoli potrebbero invitare lo sfortunato "non giocatore" a recarsi in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;pellegrinaggio&lt;/span&gt; a Roma, alla sede centrale del lotto e di mettere i soldi della giocata &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;direttamente&lt;/span&gt; in mano al bambino che estrae le palle (truccate) con i numeri ed io a questi rispondo "Che cazzo! &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;Perché&lt;/span&gt; devo essere &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;SEMPRE &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;io il &lt;&lt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;figlio di puttana &lt;/span&gt;&gt;&gt; ?" (inteso come oggetto di sfortuna, scherno e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;discriminazioni&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-7259855572727500295?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/7259855572727500295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/07/chi-vive-sperando.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7259855572727500295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7259855572727500295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/07/chi-vive-sperando.html' title='Chi Vive Sperando ....'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-8598408411033280033</id><published>2009-06-28T21:28:00.002+02:00</published><updated>2009-06-28T22:01:18.779+02:00</updated><title type='text'>La prossima volta</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;table style="background: transparent none repeat scroll 0% 0%; width: auto; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; margin-bottom: 0.5em; font-size: 95%; color: rgb(0, 0, 0); text-align: left;" cellpadding="0"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt; &lt;td style="padding: 0pt 1.2em 0pt 0pt;"&gt;&lt;span style="font-style: normal; font-size: 125%;"&gt;&lt;b&gt;«&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;  &lt;i&gt;"&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Sig&lt;/span&gt;. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Wilder&lt;/span&gt;, sono &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Derek&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Malcolm&lt;/span&gt; del &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Guardian&lt;/span&gt;. Sono qui per l'intervista!"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Dal bagno: &lt;i&gt;"Entri! Entri! Non si preoccupi, riesco benissimo a tenere a bada due stronzi contemporaneamente…"&lt;/i&gt; &lt;span style="font-size: 125%;"&gt;&lt;b&gt;»&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td style="padding: 0pt 1.2em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt; &lt;td style="padding: 0pt 1.2em 0pt 0pt;"&gt; &lt;div style="font-style: normal;"&gt;(&lt;small&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Billy&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Wilder&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; alle prese con un giornalista&lt;/small&gt;)&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La "prossima volta" spesso non capiterà mai o capiterà ad una distanza di tempo relativamente lunga che non sarà "LA prossima volta".  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'Esprit de l'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;escalier&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;è quando ti manca la prontezza di riflessi di insultare la mamma di colui che ti ha appena insultato la sorella. Ti riprometti che la prossima volta che danno della mignotta a tua sorella, ribadirai che "poco male, dato che tua madre e una zoccola".  Inizi a vivere sperando che qualcuno dia della puttana a tua sorella e forse inizi a fare in modo che qualcuno lo faccia. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'Esprit de l'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;escalier&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;è quindi quando in ritardo ci piomba in testa la risposta pungente ad una provocazione.&lt;br /&gt;Suppongo che lo stesso valga anche per situazioni civili, di due persone che si parlano amichevolmente ed una delle due ha qualcosa da dire che reputa importante ma non ce la fa per tatto, per riservatezza, per timidezza o &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;similia&lt;/span&gt;. Così, dopo un "ciao" "ciao" l'incontro casuale è finito e rimangono cose non dette. Più tardi, sulle scale*, ci balzano in testa tante frasi che avrebbero potuto introdurre all'argomento "scottante" o che l'avrebbero reso un po meno gravoso, vista la propria introversione, e si pensa alla "prossima volta". Arriverà questa prossima volta? Difficile. La frase giunta sulle scale*, avrà dopo tanto tempo la stessa efficacia? Difficile. Il tempo guasta le medicine e guasta le frasi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Esprit de l'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;escalier&lt;/span&gt; è quel colpo di genio (esprit=ingegno, intelletto) che ci coglie sulle scale (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;escallier&lt;/span&gt;=scala) ed è troppo tardi per usarla. Sulla scala? Ma che cazzo?!&lt;br /&gt;L'unica ipotesi che posso fare è che magari, che tua sorella è una mignotta te l'hanno detto in casa e mentre poi, (dopo ore ed ore di frustrazione per non aver trovato una risposta piccata) sei sulle scale ancora assorto nei pensieri ossessivi, ormai fuori dalla porta allora ti sovviene: "MA E' BEN &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;PIU&lt;/span&gt;' CARA LA TROIA DI TUA MADRE" pronunciato ad alta voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse nel secondo caso, quello delle pacate e brevi conversazioni, il mancato spunto risolutore potrebbe chiamarsi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'Esprit &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;du&lt;/span&gt; Lit &lt;/span&gt;o anche &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'Esprit de la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Nuit&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-8598408411033280033?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/8598408411033280033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/06/la-prossima-volta.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8598408411033280033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8598408411033280033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/06/la-prossima-volta.html' title='La prossima volta'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-8654048652528652429</id><published>2009-06-20T14:59:00.005+02:00</published><updated>2009-06-20T15:29:34.549+02:00</updated><title type='text'>Gianni, l'ottimismo, vola!</title><content type='html'>... e poi immancabilmente &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=kS4XF069oLE"&gt;il piccione gli cagò in faccia&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che sia un caso o che sia il risultato di un goliardico &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;videomontaggio&lt;/span&gt; il senso intrinseco è molto profondo. Tonino (Guerra, non Di Pietro) si è preso uno &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;scagazzo&lt;/span&gt; e lo pulisce con la mano. C'è da dire che Tonino &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;dev&lt;/span&gt;'essere davvero ottimista, deve credere in quella celeberrima frase. Il pessimista avrebbe avuto le &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;salviettine&lt;/span&gt; umidificate e dell'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Amuchina&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;perchè&lt;/span&gt; per un pessimista non sarebbe stato troppo inverosimile ricevere una cagata in testa. Tonino forse s'è risparmiato l'umiliazione? No. E neanche se la sarebbe risparmiata un pessimista con un Kit &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;igienizzante&lt;/span&gt; a portata di mano, però il pessimista non l'avrebbe lavata via col fazzoletto di rappresentanza inumidito con lo sputo. Quel che di brutto può succedere succede a prescindere da come si pensa e da cosa si dice. Tonino è nel bel mezzo di una piazza in un assolato giorno di primavera, che un uccello caghi è possibile. Pensare che non accadrà MAI a te non servirà a stringere il buco del culo di cento e più volatili. E allora premuniamoci, prepariamo il Kit per i disastri e portiamolo con noi. Errato è non recitare la battuta per evitare le celie altrui nel caso che il piccione caghi davvero, ma preparare le fasce senza fasciarci prima la testa E' SAGGIO, non è pessimistico. Se fuori ci sono nuvole e rombano tuoni (e tra l'altro in questo momento è davvero così, posteri sappiatelo), non è da pessimisti annunciare piogge e temporali, è da realisti! Allora portate l'ombrello con voi, non sarà sbagliato, ma  non apritelo prima che piova.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-8654048652528652429?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/8654048652528652429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/06/gianni-lottimismo-vola.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8654048652528652429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8654048652528652429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/06/gianni-lottimismo-vola.html' title='Gianni, l&apos;ottimismo, vola!'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-7738820678941665296</id><published>2009-05-20T14:35:00.002+02:00</published><updated>2009-05-20T14:50:00.022+02:00</updated><title type='text'>Come Trovare l'anima gemella con Facebook</title><content type='html'>Trovare l'anima gemella con facebook è davvero semplice! Il metodo si basa sulla statistica. Il trucco è avere molti, molti amici. Non importa di che sesso, l'unica cosa alla quale dovrete far caso è che siano italiani. Raccattare amici vi sarà piuttosto facile, qualcuno che abboccherà al vostro amo lo troverete. Voi inviate richieste d'amicizia a destra e manca. Tutt'al più iscrivetevi a qualche gruppo piuttosto corposo, contro Berlusconi ad esempio, oppure su quanto sia figa Miley Cirus o se questa sia già pubere. Sarà facile che membri di un gruppo accettino la tua amicizia. In via del tutto teorica non c'è un numero minimo di amici che ti garantisca la riuscita del metodo ma più ne avrai meglio è. Pochi minuti al giorno, niente di più, nessuna spesa aggiuntiva. Pochi minuti ma tanta pazienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima o poi, qualcuno dei tuoi amici sconosciuti incapperà in qualche reato grave. Omicidio, stupro, incendio doloso. Si iscriverà alle BR oppure ne sarà vittima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presto, molto presto ti contatteranno. I giornalisti verranno da te ed in tono molto serio racconteranno che Lui (o Lei), la vittima/carnefice era un tuo amico. Che era tra i tuoi contatti di facebook. Tu con occhi lucidi dirai che non te l'aspettavi, che era una gran brava persona e che ti dispiace molto. Cerca di invetare qualche succoso aneddoto da raccontare, così da stare più tempo in tv. Dichiara (possibilmente tra le lacrime) di sentirti molto solo e di avere paura. Che il mondo è così cattivo e la vita è così effimera. Piano arriveranno pretendenti che ti hanno visto in tv ed hanno apprezzato il tuo buon cuore. Poi ne farai un libro ma non devi MAI dichiarare che l'hai fatto per profitto. Devolvi parte dei ricavati in beneficenza, te ne rientreranno molti di più per le interviste e le esclusive che continuerai a rilasciare. Amore e soldi a portata di qualche click.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-7738820678941665296?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/7738820678941665296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/05/come-trovare-lanima-gemella-con.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7738820678941665296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7738820678941665296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/05/come-trovare-lanima-gemella-con.html' title='Come Trovare l&apos;anima gemella con Facebook'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-201530878244001981</id><published>2009-05-07T18:28:00.003+02:00</published><updated>2009-05-07T19:06:31.212+02:00</updated><title type='text'>Know-How</title><content type='html'>Ho sempre sostenuto che la domenica finisce non appena poggi un piede fuori dal letto. Ti alzi contento della tua meritata giornata di riposo e incredulo ti ritrovi che è già sera, con il lunedì alle porte. Così ogni cosa diventa un motivo per rimanere al letto a preservare la domenica, potendo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, diventano motivo di interesse anche le televendite mattutine su Retecapri. Si spegne la TV a notte tarda su Retecapri, si accende al mattino su Retecapri, o su tutte quelle tv analoghe che a notte tarda trasmettono pornazzi e di mattina televendite di strambi e portentosi oggetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella mattina in TV c'era una sorta di sturacessi pneumatico. Lo pompi come fosse un Super Liquidator, lo appoggi allo scarico e spari. Pare possa portare via otturazioni di ogni genere, anche stracci, spugne incastrate nei tubi e tubi stessi, se per caso abiti in una casa abbastanza vecchia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo mi fa ricordare che il lavandino del bagno non scarica proprio bene. E' una seccatura, soprattutto quando ci si lava i capelli. In quel preciso istante ho sentito i passi di mio padre, Vitovito, passare davanti la mia camera. Così lo chiamo, mostrandogli la televendita asserendo che quel prodotto farebbe proprio al caso nostro, dato che lo scarico del cesso non funziona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo scarico del cesso non funziona?! Vitovito cade dalle nuvole e si reca in bagno. Si sente lo scroscio del rubinetto e il classico tonfo del meccanismo che alza il tappo nel lavandino. Dall'altra stanza Vitovito sentenzia che no, lo scarico non funziona bene ma promette che di li a poco l'avrebbe riparato. Io voglio che la domenica continui e quindi non mi muovo dal letto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so poi quanto tempo possa essere passato ma poco. Non tantissimo. Sento delle bestemmie provenire dal bagno. Vitovito ha delle difficoltà. Bestemmia sempre quando è in difficoltà. Ma è domenica e non voglio che finisca la domenica. Rimango al letto.&lt;br /&gt;Il bestemmiare tuttavia cresce di intensità ed un uomo che bestemmia, non per colpa tua, è una delle cose che trovo più divertenti. Così mi alzo, ponendo fine alla domenica. Pochi passi dopo mi si pone davanti una scenda degna di un E.R. per idraulici. Il lavabo non era più al suo posto. Era poggiato a terra. Del lavandino rimanevano soltanto un sifone ormai allo scoperto ed un paio di tubi che uscivano dal muro. Vitovito bestemmiava ancora forte, non era il caso di restare li a guardare e a ridere. Non era il caso neanche di chiedere spiegazioni e me ne sono andato. Mi sono barricato in camera sul letto a rianimare la domenica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavandino rimase inutilizzabile per vari giorni. Non so che pezzo era riuscito a rompere che alla fine lui, Vitovito ed un suo amico cambiarono tutto il sifone. Più tardi quella mattina venni accusato di quella rottura. Se mi fossi fatto i cazzi miei, diceva Vitovito lui non, avrebbe provato ad aggiustare lo scarico e seppur non perfettamente funzionante, il lavandino sarebbe stato ancora al suo posto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-201530878244001981?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/201530878244001981/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/05/know-how.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/201530878244001981'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/201530878244001981'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/05/know-how.html' title='Know-How'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-512158361669500789</id><published>2009-04-23T21:48:00.000+02:00</published><updated>2009-04-23T22:13:54.388+02:00</updated><title type='text'>She's Fantastic, Made of Plastic</title><content type='html'>Spesso mi sono fermato a riflettere sui personaggi principali dei tanti telefilm e cartoni animati che ci sono in TV. Mi sono fermato a riflettere sulle sigle che accompagnano questi telefilm e cartoni animati. Fermandomi a riflettere ora penso che spesso non ho proprio un cazzo da fare. Ad ogni modo ... mettiamo che questi personaggi esistano sul serio, che siano reali. Superviky, David Gnomo, Denver, Bo &amp;amp; Luke ... cosa devono pensare? Cosa pensereste VOI se qualcuno componesse una canzone su di voi e su tutti i vostri cazzi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basso e brutto&lt;br /&gt;col nasone,&lt;br /&gt;come è noto&lt;br /&gt;è un gran coglione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va di corpo regolare&lt;br /&gt;alle due lui va a cagare&lt;br /&gt;Con la carta si pulisce&lt;br /&gt;col bidet si inumidisce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sue chiappe si deterge&lt;br /&gt;pure dopo le scoregge&lt;br /&gt;Il suo culo abituato&lt;br /&gt;lo ha reso svergognato&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-512158361669500789?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/512158361669500789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/04/shes-fantastic-made-of-plastic.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/512158361669500789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/512158361669500789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/04/shes-fantastic-made-of-plastic.html' title='She&apos;s Fantastic, Made of Plastic'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-836413223390265349</id><published>2009-04-17T22:01:00.000+02:00</published><updated>2009-04-17T22:00:07.725+02:00</updated><title type='text'>Coprofiliache metafore psicologiche</title><content type='html'>Gli altri utilizzano Tizio, Caio e Sempronio. Prendono una mela sul tavolo e la dividono a metà. Distribuiscono caramelle e cioccolatini. Io, per i miei esempi uso la merda. La merda è qualcosa che tutti conoscono e si presta a differenti e precise metafore che ci aiutano a meglio esprimere concetti e stati d'animo. Mettiamo quindi ad esempio che ognuno di noi abbia la sua casa con annessa fossa biologica: un bel pozzo profondo dove gettiamo tutta la merda che produciamo o che ci piove addosso o che ci lanciano gli altri e quella che la gente viene a cagare nel nostro giardino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su questo pozzo che tutti abbiamo nel verde giardino appena fuori casa c'è giustamente un tappo. Tappo di legno, di ferro, di plastica o di pesantissimo marmo. La mia teoria è che il peso del tappo è inversamente proporzionale alla quantità di merda stipata nel pozzo. Più merda hai, più leggero è il tappo. La mia teoria è che tutti nasciamo con una quantità di merda già nel pozzo. Qualcuno nasce con più merda, qualcuno con meno merda. In seguito siamo noi a continuare a stipare nel pozzo, sono le circostanze che ci si presentano durante la vita, che continua a far salire il livello, è la gente che ci circonda che continua a gettare palate di merda nel nostro pozzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra casa sarà ben servita da questo pozzo. Ogni tanto si scarica lo sciacquone e lo scarto scivola via, nel pozzo, dimenticato. C'è da dire che la fossa biologica è ben capiente. Difficile che si ingolfi. Il problema non è questo. Tuttavia, tornando a quella funzione inversa, più merda va a finire nel nostro pozzo, più il tappo s'alleggerisce, silenziosamente, in maniera subdola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capita un giorno che s'alza un vento un po più forte del normale ed il pozzo si scoperchia, facendo rotolare il tappo lontano. Più leggero è il tappo, più è facile che il pozzo si scoperchi. Più leggero è il tappo, più merda c'è nel pozzo. Più merda c'è nel pozzo, più puzza viene fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora noi siamo sconcertati dal tanfo, ci tocca andare in giro a cercare dove cavolo sia finito il tappo. Impieghiamo tempo per ritappare ciò che è stato stappato. Durante la ricerca avremo conati di vomito, staremo male, avremo paura di non riuscire più a trovare questo tappo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla luce di questo, penso che più merda cova sotto, più è facile che il pozzo venga aperto da qualsiasi cosa. Dal vento, da qualcuno che passa ed alza il coperchio per curiosità, non sapendo di che si tratti, oppure proprio per fare uscire puzza nella nostra proprietà. Il tappo può essere rimosso da un terremoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il succo del discorso è che più merda, più delusioni, più sbagli, più sfortuna accumuliamo, più è facile fare uscire la puzza, cadere nello sconforti, deprimersi. Avere crisi d'ansia o di paura.&lt;br /&gt;Alcuni avranno quindi un tappo bello pesante che non si muove neanche col terremoto, altri invece avranno un tappo che solo ad inciamparci per sbaglio, vola via lontano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui ne viene che se accidentalmente qualcuno dovesse scardinare un tappo pesantissimo, questo tappo non potrà rotolare così lontano. Il proprietario può facilmente individuarlo e richiuderlo e nel frattempo, la merda nel pozzo è poca, in profondità e quindi dispensatrice anche di scarsa puzza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-836413223390265349?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/836413223390265349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/04/coprofiliache-metafore-psicologiche.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/836413223390265349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/836413223390265349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/04/coprofiliache-metafore-psicologiche.html' title='Coprofiliache metafore psicologiche'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-8925443506998161834</id><published>2009-04-11T08:14:00.003+02:00</published><updated>2009-04-11T08:43:24.658+02:00</updated><title type='text'>Un mese a L'Aquila, di undici anni fa.</title><content type='html'>E' più che scontato che si parli di terremoto in questo e magari in almeno uno dei prossimi post. Preferirei  scriverne in maniera personale e soggettiva, non per egoismo, ma solo perchè sarebbe una banale ripetizione di frasi fatte, seppur sentite.&lt;br /&gt;De L'Aquila ho qualche ricordo anche io ed ora mi viene da pensare a quei luoghi particolari che anche io ho avuto modo di conoscere in modo vago ed impreciso.&lt;br /&gt;Da piccolo, veramente piccolo, vista la mia inettitudine a crescere (fisicamente) spesso fui ricoverato presso l'ospedale de L'Aquila. Quale e dove però, non ricordo. Ricordo solo un lungo viale pieno di sole dove giocavo sul marciapiede con una macchinina giocattolo. Credo si tratti di quella via che c'è all'ingresso della città, subito dopo un arco, una porta.&lt;br /&gt;Ormai undici anni fa, rimasi per un mese nel capoluogo per assistere ai precorsi di ingegneria. Proprio in quell'occasione ho pensato di riconoscere quel viale che ricordavo in quella strada all'ingresso della città. In quel mese ho alloggiato presso l'istituto dei Salesiani in una stanza che affacciava su un piccolo cortile interno, verso la strada. Credo fosse la classica "Via Don Bosco". Come sta quel dormitorio?&lt;br /&gt;In TV credo di aver rivisto l'esterno della mensa. E' li che c'è la casa dello studente?&lt;br /&gt;Credo di ricordare l'Hotel Duca Degli Abruzzi. Se è quello che ricordo è poco distante da questa mensa su un lungo viale che incrocia Via Roma e appunto Via Don Bosco (?) dove c'era il dormitorio, fino ad arrivare alla "Piazza della Fontana Luminosa".&lt;br /&gt;Di Via Roma, ricordo che è, o era, una strada ripida e stretta, soprattutto quella che io definivo "secondo tratto", tra case vecchie e, se la memoria non mi inganna, pavè.&lt;br /&gt;Su Via Roma, salendo, sulla destra c'era una piccola pizzeria. Facevano un calzone fritto con il salame che faceva tanto bene al palato quanto male al colesterolo. Il nome, ed il nome del proprietario ce li ho sulla punta della lingua da ormai molti anni, ma non riesco proprio a ricordarmene. Ricordo solo che prima di servirtelo lui ti chiedeva: "Te lo shcaldu?" e si, scaldamelo per favore. Da quelle parti c'era invece la casa dove un mio amico, ora ingegnere, aveva preso casa in affitto con altri due amici. Loro si erano dati alla vita universitaria tra casini, vino, festicciole e urla con i vicini di casa. I racconti delle liti mi facevano sempre ridere. Ora chissà come sta quella casa, quella cucina. Chissà come sta quel signore che alle urla "Fijje de Puttà" lanciava nella finestra dei pericolosissimi chicchi d'uva.&lt;br /&gt;Ricordo i "Quattro Cantoni" e come mi sembrasse ridicolo il nome. Ricodo Piazza Duomo, bella e grande. Ricordo la misera spesa da reparto salumeria che andavamo a fare la domenica al mercato ambulante. Proprio di fronte a Piazza Duomo, venendo dal corso, sulla sinistra c'era una discesa ripida. Giù, in fondo, c'era un Internet Pub: GLI INTERNAUTI. C'è ancora? Qui ho fatto le prime esperienze con questo mondo. Chi di voi ricorda MICROSOFT CHAT? Un client irc che permetteva, volendo, di chattare con degli inutili avatar, a fumetti. Una specie di storyboard. Poi ricordo IU BOSS, che se ho ben capito è ancora in piedi, interpretando i racconti di un improvvisato giornalista de "Mi Manda Rai Tre". Ricordo anche "IU PANINARU", un gentile signore che vendeva pane ed insaccati. Ma credo che sia andato in pensione subito dopo la mia dipartita da L'Aquila.&lt;br /&gt;Ad ogni modo, se non siete stati mai a l'Aquila, vi rimarrà difficile capire. Il Centro Storico della città è davvero un dedalo enorme di case, strade strette, pendenze assurde. Per un aquilano una "Piccola Salita" corrispondeva ad una impervia scalata che farla di corsa, per raggiungere una tabaccheria, che non era poi così dietro l'angolo, faceva venire un bel fiatone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ricordo un ponte, alto, sopra un distributore di benzina ....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà come stanno. Credo, logistica a parte, sia meglio non andare a verificare di persona. Certe volte è davvero meglio non sperimentare di persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto un'ora fa, ancora una scossa. Piccola ma ancora una scossa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-8925443506998161834?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/8925443506998161834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/04/un-mese-laquila-di-undici-anni-fa.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8925443506998161834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8925443506998161834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/04/un-mese-laquila-di-undici-anni-fa.html' title='Un mese a L&apos;Aquila, di undici anni fa.'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-4967932888442376349</id><published>2009-04-02T13:23:00.003+02:00</published><updated>2009-04-02T13:28:57.564+02:00</updated><title type='text'>Un medico in famiglia</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: arial;font-size:85%;color:#666666;"  &gt;Voglio raccontarvi una cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mio padre, reduce da  alcuni giorni passati in campagna a potare l'ulivo (pratica a lui semi-sconosciuta), si ritrova a soffrire di  escoriazioni pelviche dovute allo sfregare della dura stoffa dei jeans contro le  morbide e delicate parti intime. Così, ieri pomeriggio mentre è in giro per  casa, trova un tubetto medicamentoso. Un unguento dove legge la parola GEL. Mio padre pensa che un GEL debba per forza di cose avere un'azione rinfrescante e  così, decide di applicarlo sulle zone irritate. Nel pomeriggio inizia ad  avvertire disagio. Un senso di rigidità, di ingessatura e di costrizione. Chiede  quindi a a mia madre se fosse a conoscienza di QUEL tubetto di GEL, rinfrescante, e così viene a sapere di  essersi spalmato sulle palle una pomata per le vene varicose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora mi domando...  Quale ragionamento porta a spalmarsi sulle palle una cosa qualsiasi solo perché  la parola "GEL" trasmette un senso di freschezza?&lt;br /&gt;Come si poteva pensare che in  casa ci potesse essere un GEL rinfrescante per lo scroto? Insomma se avesse  confuso la pomata per le scottature, spalmandola su un livido avrei anche  ammesso l'errore. Più o meno tutti hanno in casa pomate per contusioni e  scottature. Ma un gel rinfrescante per le palle? Quanti hanno comunemente in  casa un gel rinfrescante per le palle, tanto da rendere plausibile l'errore?&lt;br /&gt;E  ancora, chi non si meraviglierebbe di possedere un GEL rinfrescante dello scroto  e se lo applicherebbe senza farsi prima neanche una domanda?&lt;br /&gt;Chi frugherebbe  nella cassetta dei medicinali tra disinfettante, aspirina e sciroppo per la  tosse, speranzoso di trovare un GEL RINFRESCANTE DEI COGLIONI?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-4967932888442376349?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/4967932888442376349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/04/un-medico-in-famiglia.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4967932888442376349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4967932888442376349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/04/un-medico-in-famiglia.html' title='Un medico in famiglia'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-2440038295873426241</id><published>2009-03-29T15:30:00.000+02:00</published><updated>2009-03-29T22:23:15.692+02:00</updated><title type='text'>Perchè piangi? Cazzo ne so!</title><content type='html'>- Dimmi. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Perchè&lt;/span&gt; piangi? - Chiese &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Aleandro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- Di Felicità - Rispose Francesca. - Sul serio ti interessa? -&lt;br /&gt;Si allentò i primi bottoni della camicia lasciando fuoriuscire il suo seno prosperoso, stringendosi di più ad &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Aleandro&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- No - Rispose lui. - Ho la sindrome di Asperger, non capisco un  cazzo di ciò che vuoi lasciarmi intendere-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei si fece più vicina e sbottono un altro paio di bottoni della camicia e con la miglior voce sensuale che potesse impegnarsi di intonare sospirò: - Non vedi quanto mi piaci? -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- No perdio! Sono cieco - rispose stizzito &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Aleandro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;- Non c'è nulla di male, non ho nulla contro gli stranieri! - disse lei&lt;br /&gt;- Cristo! Ho detto cieco, non ceco - urlò lui&lt;br /&gt;- Sei molto premuroso! Sono qui vicino a te mio caro ti sento molto bene, non devi preoccuparti ed urlare solo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;perchè&lt;/span&gt; io ti senta meglio -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;La &lt;b&gt;sindrome di Asperger&lt;/b&gt; è un disordine pervasivo dello sviluppo ed è considerato una forma di autismo "ad alto funzionamento".&lt;br /&gt;Gli individui affetti da questa sindrome possono osservare un sorriso e non capirne il significato (cioè non capire se si tratti di un segno di comprensione, di accondiscendenza o di malizia) e nei casi più gravi non riescono neppure a distinguere la differenza tra sorriso, ammiccamento e altre espressioni non-verbali di comunicazione interpersonale. Per loro è estremamente difficile saper "leggere attraverso le righe", ovvero capire quello che una persona afferma implicitamente senza dirlo direttamente. Spesso gli individui con questa sindrome mostrano difficoltà nel guardare negli occhi le altre persone, ritenendolo pericoloso e al di sopra delle proprie possibilità, mentre altri hanno un contatto visivo eccessivamente fisso, che può essere avvertito come "disturbante" per le persone comuni.&lt;br /&gt;La sindrome di Asperger implica un intenso livello di attenzione su determinate cose che interessano ed è spesso caratterizzato da facoltà e interessi davvero particolari: ad esempio una persona può essere ossessionata dalla lotta libera degli anni cinquanta, un'altra dagli inni nazionali delle dittature africane, un'altra dal fare modellini di costruzioni con i fiammiferi. Comuni sono gli interessi per i mezzi di trasporto (treni, auto) e i computer. (E l'interesse per la figa? Se così fosse saremmo tutti malati N.D.R). Gli individui con la sindrome di Asperger hanno un'intelligenza normale, o in qualche caso superiore alla norma, a scapito di una capacità d'interazione sociale nettamente inferiore. Nelle relazioni sociali gli &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;indiviudi&lt;/span&gt; affetti da questa sindrome hanno difficoltà a comunicare con accuratezza il loro proprio stato emotivo. Nell'infanzia e nell'adolescenza questo può causare seri problemi perché un bambino o un ragazzo con la sindrome di Asperger avrà difficoltà a decodificare i segnali impliciti su cui si reggono le interazioni sociali e potrà essere messo da parte dai coetanei, creando quindi una sorta di "crudeltà sociale". Un bambino o ragazzo con questa sindrome viene spesso considerato responsabile di questa crudeltà nei suoi confronti sebbene egli non riesca a capire né il perché dell'ostilità né cosa stia facendo di "sbagliato". Nell'età adulta una persona con la sindrome di Asperger può trovare difficoltà a distinguere tra il sorriso di una cameriera che sta aspettando l'ordinazione al suo tavolo e quello della donna al tavolo davanti che è interessata a lui. Potrà cavarsela chiedendo una tazzina di caffè alla cameriera e ignorare la donna al tavolo davanti. (E quindi non potrà chiavarsela, da donna al tavolo di fronte. N.D.R)&lt;br /&gt;Spesso comunque l'intensa attenzione e la tendenza a cercare di capire logicamente le cose può garantire alle persone con la sindrome di Asperger un alto livello di abilità nei loro campi d'interesse, anche se al prezzo di grandi difficoltà nell'interazione sociale. Nonostante le loro difficoltà inoltre essi hanno un raro e sviluppato senso dell'umorismo, con un'abilità non comune per i doppi sensi, i giochi linguistici, la satira e altro. (Oh Cristo! Ce l'ho! N.D.R)&lt;br /&gt;La loro facilità di linguaggio è notevole, tanto che possono essere definiti "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;iperlessici&lt;/span&gt;". Sebbene molti individui con la sindrome di Asperger non possono avere una vita considerata socialmente appagante dalla gente comune, (molti infatti rimangono pressoché soli) è possibile per queste persone trovare persone comprensive e avere con loro strette relazioni. Le persone con la sindrome di Asperger sono più facili a cadere in una forma depressiva rispetto alla popolazione generale perché essi hanno spesso difficoltà a comunicare problemi o capire quando è il momento di mostrare affetto, inoltre sono molto letterali nel parlare e hanno difficoltà a comunicare in una maniera emozionale. La comunicazione via Internet può aiutare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fonte: &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;WIKIPEDIA&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-2440038295873426241?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/2440038295873426241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/03/perche-piangi-cazzo-ne-so.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/2440038295873426241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/2440038295873426241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/03/perche-piangi-cazzo-ne-so.html' title='Perchè piangi? Cazzo ne so!'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-5693709531041525418</id><published>2009-03-26T14:24:00.002+01:00</published><updated>2009-03-26T14:58:56.789+01:00</updated><title type='text'>Siamo nelle mani di altra gente. Non nelle mani di Dio</title><content type='html'>Ma cosa cazzo vi benedite le biro, in quello "sciopero" che chiamate "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;100 giorni all'esame&lt;/span&gt;" ?&lt;br /&gt;Perchè portare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;la Madonna Incoronata&lt;/span&gt; nel portamonete accanto alla foto dei vostri figli ? (Perchè poi portare la foto dei vostri figli?)&lt;br /&gt;Io credo che le persone debbano aver paura delle altre persone, non di un castigo divino.&lt;br /&gt;E' la mano del chirurgo a fare in modo che l'operazione sia un pieno successo, non la benevolenza di una divinità. Non saranno quattro gocce d'acqua sulla mia BIC da 1€ a infondere scienza nel cervello di un asino. Una BIC con quel potere aumenterebbe considerevolmente il suo valore sul mercato.&lt;br /&gt;Sicchè il nostro destino dipenderà principalmente dal numero di stronzate che facciamo noi, e, purtroppo sempre più spesso anche dalle stronzate che fanno gli altri. Tante cose dipendono da quanto sia girato di palle questo o quel soggetto, di quanto sia sobrio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che Dio non sia quindi una pallina antistress? Una comoda pallina che si può portare sempre in giro senza incombrare neanche una tasca. La si tira fuori e la si strizza snocciolando un Rosario.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-5693709531041525418?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/5693709531041525418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/03/siamo-nelle-mani-di-altra-gente-non.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5693709531041525418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5693709531041525418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/03/siamo-nelle-mani-di-altra-gente-non.html' title='Siamo nelle mani di altra gente. Non nelle mani di Dio'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-4870699940708428427</id><published>2009-03-18T13:28:00.004+01:00</published><updated>2009-03-18T14:58:18.289+01:00</updated><title type='text'>La sodomia dolce</title><content type='html'>Questo è il terzo intervento dove in un modo o nell'altro vengono chiamate in causa le chiappe. Ma continuate a leggere, il richiamo nel titolo è solo allegorico. Voglio parlare "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;inculature&lt;/span&gt;" &lt;span style="font-style: italic;"&gt;-inculare? Che &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;cos&lt;/span&gt;' significa INCULARE? (Birreria &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Morgese&lt;/span&gt;, Trio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Ciola&lt;/span&gt;)- &lt;/span&gt;simboliche, metaforiche. I più raffinati lo chiamano "Benservito", il ceto medio la chiama "Fregatura".&lt;br /&gt;Mi capita spesso di interpretare un discorso o una circostanza che esteticamente dice una cosa, ma il significato intrinseco è ben'altro. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Chuck&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Palahniuk&lt;/span&gt; in uno dei suoi (migliori) romanzi: "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Invisible&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Monsters&lt;/span&gt;" dice che certe cose vogliono significare altre più serie. Non ricordo le sue parole precise ma il senso è questo. Sei in un supermercato quando dagli altoparlanti si sente che "Un addetto del reparto giocattoli è atteso in corsia 3". Vuol dire che c'è un allarme bomba.&lt;br /&gt;Gli altoparlanti chiedono l'intervento del personale addetto alle pulizie nel magazzino. Vuol dire che qualcuno è morto sulla tazza del cesso. Usano questi messaggi subliminali per non creare scompiglio ed allarmismi ma soprattutto per non farsi cattiva pubblicità. Nessun titolare vorrebbe si sapesse in giro che nei propri locali qualcuno è morto mentre cagava. Nessun titolare vorrebbe si sapesse che ad entrare nel suo supermercato si rischia di saltare in aria.&lt;br /&gt;Così quando la vostra prediletta, passeggiando vi fa notare la bellezza delle altre ragazze in realtà vi sta chiedendo (o meglio, ordinando) di stare alla larga, di non rompere. Quando il vostro principe azzurro elogia le caratteristiche dei propri amici (è bello, bravo ed intelligente), vi sta in realtà dicendo: "non mi piaci, è inutile che ci provi". E' così che si ricevono le dolci &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;inculature&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un bambino neo orfano si dice che "mamma e papà sono partiti, ma che presto torneranno". Se questo bambino non è &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;proprio&lt;/span&gt; piccolissimo forse sentirà puzza (bruciore) di questa dolce sodomia. La persona dietro la quale sbavate (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;consensualmente&lt;/span&gt;) da tanto tempo vi comunica che quel suo nuovo amico/a è proprio dolce, una brava persona. Vi sta in realtà dicendo che le cose sono cambiate. Che dovete smettere di sbavare e anzi, affrettarvi a raccogliere la bava già sparsa con il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;mocio&lt;/span&gt; (da comprare a vostre spese). Sodomia dolce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-4870699940708428427?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/4870699940708428427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/03/la-sodomia-dolce.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4870699940708428427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4870699940708428427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/03/la-sodomia-dolce.html' title='La sodomia dolce'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-1354405118811832782</id><published>2009-03-13T20:12:00.002+01:00</published><updated>2009-03-13T22:26:33.083+01:00</updated><title type='text'>L'ottimismo se ne vada in culo</title><content type='html'>Queste sono le prime cose che mi vengono in mente ma ce ne saranno sicuramente molte altre:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Grattarsi le palle&lt;br /&gt;- Fare il gesto delle corna&lt;br /&gt;- Toccarsi la tetta sinistra (o la destra, a seconda della donna che fa la splendida in quel momento)&lt;br /&gt;- Incorciare le dita&lt;br /&gt;- Pronunciare il nome di innominati&lt;br /&gt;- Pronunciare frasi scaramantiche&lt;br /&gt;- Praticare rituali&lt;br /&gt;- Pregare&lt;br /&gt;- Toccare le altrui chiappe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono tutte cose che la gente fa cercando di influenzare l'andamento delle cose a proprio favore. L'ottimismo è uno di questi atteggiamenti. Essere ottimisti è l'ultima moda tra le fighetterie che si vedono in giro.&lt;br /&gt;Io credo che se tutto è andato male una volta, due, tre, quattro, tutto andrà male SEMPRE perchè c'è qualcosa (a monte) che fa andare male le cose. Punto di vista impopolare che viene fuggito come il demonio, forse proprio perchè tuttosommato riconosciuto veritiero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo i tempi in cui fregavo i "Cioè" delle compagne di classe per leggere imbarazzanti domande che giovani teenagers rivolgevano ad un arrapatissimo redattore che si firmava con un rassicurante nome femminile. C'era quella caruccia, che da grande sarebbe diventata una gran figa con accanto il cesso ignominoso.&lt;br /&gt;L'ignominoso cesso da 80Kg x 150cm, capelli unti e di un presumibile anonimo marrone ed un carattere di merda (che in futuro avrebbe limato, inutilmente) guardava la fotografia di ZAK di "Bayside School" e sognava ...&lt;br /&gt;Sognava che il più bello della classe, così somigliante a ZAK, sarebbe uscito con lei entro la fine dell'anno e se non proprio lui, si sarebbe accontentata di quello caruccio della III-B.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile dire che neanche con tutto l'ottimismo del mondo, ne ZAK, ne quello della III-B e neanche il bucolico vicino di casa con l'hobbie dei trattori in scala ha mai accettato di uscire con l'ignominoso cesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti siamo un po l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ignominoso cesso &lt;/span&gt;in questo o quell'aspetto della vita. Alcuni di noi sono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ignominosi cessi&lt;/span&gt; in molti aspetti della vita e crediamo che basta essere ottimisti. Se saremo ottimisti Zak uscirà con noi. Anche Zak però è ottimista per se stesso e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;col cazzo&lt;/span&gt; che sarà disposto ad uscire con noi, ignominosi cessi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-1354405118811832782?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/1354405118811832782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/03/lottimismo-se-ne-vada-in-culo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1354405118811832782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1354405118811832782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/03/lottimismo-se-ne-vada-in-culo.html' title='L&apos;ottimismo se ne vada in culo'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-6502241938098277253</id><published>2009-03-04T22:05:00.002+01:00</published><updated>2009-03-04T22:46:34.429+01:00</updated><title type='text'>Orgoglio di merda</title><content type='html'>In TV ci sono delle pubblicità odiose. Si. Io guardo la TV. La &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Rai&lt;/span&gt; mi estorce il canone, tanto vale darci uno sguardo. All'ora di pranzo, tra una crocchetta ed una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;panatina&lt;/span&gt;, in TV si pubblicizza un deodorante per ambiente. Come si può pubblicizzare un deodorante per ambiente? Facendo vedere un bambino che caga. E non solo caga, ma si schifa anche della sua stessa produzione.&lt;br /&gt;Questo mi fa riflettere... Su che schifo di pubblicità diano all'ora di pranzo? No! Mi fa riflettere che quel bambino deve aver fatto davvero una cagata degna di nota!&lt;br /&gt;Ho notato, studiando i comportamenti del mio nucleo famigliare, che ognuno di noi ha una tolleranza molto elevata per la puzza delle proprie &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;evacuazioni&lt;/span&gt;. Insomma, anche questo sarà un'atavica proprietà che ci permette di andare a cagare con più tranquillità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando invece a cagare ci vanno gli altri, noi avvertiamo il prodotto con un forte odore sgradevole anche a gran distanza. Che bella cosa l'ereditarietà genetica. I nostri antenati &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;uominiscimmia&lt;/span&gt; annusavano merda a gran distanza e non le pestavano a piede nudo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... così passando vicino al cesso ci capita di affermare: "Che schifo! Che cosa hai cagato? Cadaveri?!" e l'artigiano, il creatore dell'opera, la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mamma di suo figlio&lt;/span&gt;, la pecora-&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;dolly&lt;/span&gt; originale risponde stizzito frasi del tipo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Tu caghi i fiori!", "La tua merda profuma", "Pensa a te", "E allora tu ieri?" ... eccetera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ergo .. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;la gente è offesa quando gli si tocca la merda!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Insomma, se ci criticano quella che è per definizione una cosa immonda noi ci offendiamo. Come se davvero ci offendessero un famigliare. Come se noi fossimo quello che caghiamo.&lt;br /&gt;Posso capire quando tra maschi si usa dire "tu c'hai il cazzetto".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Tu c'hai il cazzetto" è una delle prime offese che servono per accendere bene la miccia, e ci può anche stare. La virilità, la capacità riproduttiva ... come se uno potesse accumulare bonus per farsi crescere l'uccello. Come se avere il cazzetto fosse segno di abiezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se così fosse Rocco &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Siffredi&lt;/span&gt; dovrebbe essere intelligente quanto Antonino &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Zicichi&lt;/span&gt;, buono quanto Madre Teresa, saggio quanto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Osho&lt;/span&gt;, bello quanto &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Raoul&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Bova&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;perché&lt;/span&gt; la gente si sente offesa se gli si offende la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;pupù&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo, chiudendo il cerchio ... se quel bambino seduto sul cesso afferma:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Oh che odore!" e subito spruzza il deodorante (.. che asino! la cosa migliore è scaricare immediatamente), vuol dire che ha davvero cagato carogne ... e che se in casa in quel momento ci sono anche i suoi genitori, quella cagata gli è costata l'orfanotrofio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-6502241938098277253?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/6502241938098277253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/03/orgoglio-di-merda.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6502241938098277253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6502241938098277253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/03/orgoglio-di-merda.html' title='Orgoglio di merda'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-6484057862947937265</id><published>2009-02-26T20:44:00.004+01:00</published><updated>2009-02-27T23:02:15.360+01:00</updated><title type='text'>Un maliconico tempo terzinato</title><content type='html'>Ero in macchina sulla tangenziale di Pescara e come al solito girava nell'autoradio quel CD sempre diverso, ma con dentro sempre le stesse canzoni. Sono noto per non aver gran cura dei CD.&lt;br /&gt;Tra i tanti &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;MP&lt;/span&gt;3 salta fuori una delle canzoni di quello che fu, anni fa, "il mio gruppo preferito"; uno di quelli che fa mille canzoni usando solo tre accordi. Uno di quelli che se non si tratta dei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nirvana &lt;/span&gt;e li ascolti nonostante facciano canzoni con tre accordi piuttosto banali, allora sei checca&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;/span&gt; Soprattutto se il leader del gruppo è una donna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Riordan&lt;/span&gt; cantava non proprio allegramente, della morte di un imprenditore discografico, ed io ero arrivato a percorrere "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;le gallerie&lt;/span&gt;" che bypassano &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Francavilla&lt;/span&gt; al Mare collegando Pescara ad Ortona. Gli ipnotici &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;catarifrangenti&lt;/span&gt; che avanzavano ricordandomi un recente, piacevole trascorso e la musica ascoltata la prima volta dieci anni fa hanno scatenato in me una sorta di &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;malinconica&lt;/span&gt; sinestesia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho pensato che non di rado cerco nel presente ciò che di buono è stato nel passato. Spesso senza successo. Come se le cose seguissero schemi precisi: ciò che in passato è stato buono allora lo sarà anche in futuro e invece non è così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricreare le situazioni, leggere il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;sequel&lt;/span&gt; di un libro o peggio guardare quello di un film: fatica inutile. In più se si pensa che se si cerca ancora il futuro in un passato fallito allora credo che la situazione sia ancora più grave. Le cose evolvono ed io rimango fermo. Penso al modo di potermi divertire "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;come già successo tempo fa&lt;/span&gt;", e non di far qualcosa per vedere "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;se dopotutto mi son divertito".&lt;/span&gt;  Va a finire poi che si muovono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Cristi e Madonne"&lt;/span&gt; per ricreare la patetica situazione, la patetica atmosfera, e poi finisce tutto dentro al cesso. Colpa delle aspettative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' che uno fa il metro. Probabilmente si fa il metro quando nella vita si hanno avute poche soddisfazioni. Futili, ma &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;pur sempre&lt;/span&gt; soddisfazioni. Io li chiamo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;biscottini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ho avuto 10 esperienze lavorative di cui solo UNA mi ha lasciato soddisfatto? Una volta conclusa questa, le altre occasioni mi puzzeranno prima di provarle.&lt;br /&gt;10 donne mi hanno mandato a cagare ed una sola c'è stata? Ovvio che QUELLA sarà la figura da cercare nelle future esperienze. Una sorta di psichica matriosca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vogliono. Qualche biscottino ogni tanto ci vuole. Ci vuole come un vaccino contro il pensiero: "Non ce la farò mai".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La sinestesia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; indica una contaminazione dei cinque sensi nella percezione del percepibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essa indica situazioni in cui una stimolazione uditiva, olfattiva, tattile o visiva è percepita come due eventi sensoriali distinti ma conviventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella sua forma più blanda è presente in molti individui, basti pensare alle situazioni in cui il contatto o la presenza di un odore o di un sapore evoca un'altra reazione sensoriale (la vista della frutta che è percepita anche come sapore), ed è spesso dovuta al fatto che i nostri sensi, pur essendo autonomi, non agiscono in maniera del tutto distaccata dagli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più indicativo di un'effettiva presenza di sinestesia il percepire uno stimolo (ad esempio il suono) con una reazione netta e propria di un altro senso (ad esempio la vista). Per forma pura si intende la sinestesia che si manifesta automaticamente come fenomeno percettivo e non cognitivo. Il fenomeno è volontario al punto che il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;sinesteta&lt;/span&gt; puro, vede i suoni e sente i colori (un compositore che ha sfruttato proprio questa sua capacità è Olivier &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;Messiaen&lt;/span&gt;). Si presenta a volte in concomitanza con altre affezioni come il mancinismo, l'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;allochiria&lt;/span&gt; (confusione della mano destra con la sinistra), scarso senso dell'orientamento, dislessia, deficit dell'attenzione e, scarsamente, autismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interessante è che spesso la reazione sensoriale è a direzione unica: ad esempio, se vedo una nota musicale come un colore, non è detto che vedendo quel colore la mia mente evochi quella nota. Questa è una delle caratteristiche della sinestesia percettiva, ovvero l'unidirezionalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esperienze di tipo sinestetico possono essere indotte in maniera artificiale, mediante l'uso di sostanze allucinogene, sostanze stupefacenti come l'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;LSD&lt;/span&gt;, esperienze di deprivazione sensoriale, meditazione, ed in alcuni tipi di malattie che colpiscono la corteccia cerebrale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni recenti studi tendono ad associare le persone affette da sinestesia ad una particolare sensibilità intellettiva e cognitiva. (fonte &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;wikipedia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;blockquote&gt; « La malinconia è la gioia di sentirsi tristi »&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;(&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;Victor&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Hugo&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;La &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;malinconìa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; è un sentimento indefinibile, inesplicabile, che provoca una tristezza costante, ma di turno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La malinconia è un sentimento simile alla tristezza, che spesso si ripresenta dopo una visione "nostalgica" di qualcosa. La malinconia è una sorta di tristezza di fondo, quasi non consapevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tipico della malinconia è un atteggiamento triste e nostalgico o in alcuni casi depresso e privo di voglia di fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si potrebbe definire come il desiderio, in fondo all'anima, di una cosa, di una patria, di una persona mai conosciuta o di un amore che non si è mai avuto, ma di cui si sente dolorosamente la mancanza. La malinconia si può manifestare in espressioni del viso, in un sentimento di tristezza che può durare anche una vita. (fonte &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;wikipedia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-6484057862947937265?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/6484057862947937265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/02/un-maliconico-tempo-terzinato.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6484057862947937265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6484057862947937265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/02/un-maliconico-tempo-terzinato.html' title='Un maliconico tempo terzinato'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-5529218798899794504</id><published>2009-02-21T21:50:00.002+01:00</published><updated>2009-02-21T22:51:01.535+01:00</updated><title type='text'>Sesso libero si.... Ma non con la Zanicchi</title><content type='html'>Quando esprimo il mio parere in merito, vengo etichettato come "il solito porco". Altre invece sorridono &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;perchè&lt;/span&gt; pensano che io stia scherzando. Eppure non parlo con le vecchine sedute alle prime file di panche nella chiesa di quartiere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono un figlio dei fiori, tuttavia credo che non ci sia bisogno di essere uno di questi, per comprendere la mera utilità pratica e ludica del fornicare. Certo, questo è il mio punto di vista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' che non ci vedo nulla di male nella fornicazione consensuale, se sta bene a te e sta bene a me, insomma, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;perchè&lt;/span&gt; no? L'importante è non mistificare il partner solo per frugarle tra le gambe.&lt;br /&gt;Comprendo che per fattori ormonali e sociologici, le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;femmine&lt;/span&gt; che sposano questa filosofia sono ben minori, ma questa minoranza non deve sentirsi essere chiamata "zoccola". La zoccola è ben altro. La zoccola esiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zoccola è chi la da via anche quando è formalmente "impegnata" con qualcuno, continuando a darla via disinteressandosi del suo status, senza disimpegnarsi. Ovvio che nelle stesse condizioni, l'uomo che si comporta così è un emerito coglione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato tacciato, una volta, di preferire le ZOCCOLE e contestualmente mi è stato consigliato di trovarmi una ragazza ZOCCOLA che mi cornificasse ad ogni pie sospinto, se era così che la pensavo.... che dire... &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cristiana ottusità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella parità dei sessi, la donna su questo piano continua ad essere svantaggiata. Non so cosa dicesse di preciso la &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Zanicchi&lt;/span&gt;, ma se non state cornificando nessuno, se non state &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;illudendo&lt;/span&gt; nessuno cari &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;donnini&lt;/span&gt; e se ne avete voglia, date un colpetto di telefono ad un vostro caro amico &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;single&lt;/span&gt; e magari ne riceverete un altro in cambio. Contenta tu, contento lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi mi conosce sa che non sono mai saltato addosso ad amiche, ed ugualmente non ho tolto il saluto a nessuna solo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;perchè&lt;/span&gt; "non me l'ha data". Chi mi conosce sa che quando mi interesso ad una ragazza che mi piace, non le chiedo: "Scopi?" tra le classiche "di che &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;segno&lt;/span&gt; sei?" e "come va?" e "che fai nella vita?". Nessuna perversione dunque, nessuna ossessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo in un caso non sono d'accordo. Di pomeriggio, ti viene fame e vai a scaldare un po di latte per &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;pucciarci&lt;/span&gt; dentro un paio di merendine. Tua nonna è già in cucina con la TV accesa sintonizzata su RAI UNO e c'è &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;KATIA&lt;/span&gt; RICCIARELLI che da pienamente ragione ad IVA &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;ZANICCHI&lt;/span&gt; sulla questione "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;sesso senza amore&lt;/span&gt;". &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Perchè&lt;/span&gt; è GIUSTO che UNA SESSANTENNE trombi, se quel giorno le gira. Ecco, è proprio in questo caso. Quando avevo non proprio fame, ma più voglia di qualcosa di buono e mi compaiono le immagini della Ricciarelli e della &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;Zanicchi&lt;/span&gt; che se la spassano ... allora NO, non sono d'accordo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-5529218798899794504?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/5529218798899794504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/02/sesso-libero-si-ma-non-con-la-zanicchi.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5529218798899794504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5529218798899794504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/02/sesso-libero-si-ma-non-con-la-zanicchi.html' title='Sesso libero si.... Ma non con la Zanicchi'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-4986482845194560617</id><published>2009-02-18T22:38:00.004+01:00</published><updated>2009-02-19T00:16:48.415+01:00</updated><title type='text'>Con il culo di Zio Sabeddu Accalai</title><content type='html'>Mi piacerebbe un'eredità inaspettata da parte di qualche personaggio sconosciuto e  morto senza parenti prossimi e che, per merito di strambi incroci di antiche ed ataviche parentele arrivi a me. Questo è un racconto di fantasia scritto anche un po controvoglia, quindi escluderei avvocati, truffe, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Moreno&lt;/span&gt; Morelli e striscia la notizia. Il dato di fatto è questo:&lt;br /&gt;Oggi è l'ennesimo giorno di merda passato tra incazzature, freddo ed insipida routine. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Quand&lt;/span&gt;'ecco entrare il postino che con il suo cafonesco verso annuncia il suo arrivo: "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Poschtaaa&lt;/span&gt;!!". Quasi apre la porta con un calcio (chi lo faceva? Don Rodrigo?), quest'uomo alto con dei baffi che sembrano peli di cinghiale. Entra con una divisa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;giallofosforescente&lt;/span&gt; con il casco da motociclista ancora in testa e, calcolando tutto quanto insieme, sente il bisogno comunque di annunciare il suo arrivo: "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Poschtaaa&lt;/span&gt;!!", come se nessuno, tranne la povera cliente vecchina che si rotola a terra con le mani al petto, colta da un infarto da sorpresa, se ne sia accorto.&lt;br /&gt;"&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Poschtaaa&lt;/span&gt;!!!" e poi aggiunge: "c'è da firmare". - E che cazzo! - chissà che bolletta ho dimenticato di pagare, chissà quale norma del codice stradale ho infranto, chissà chi ho spinto a querelarmi, o più genericamente, chissà quanta merda mi cadrà addosso? Firmo. Il &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Greezly&lt;/span&gt; con casco e divisa esce ed io ho in mano questa busta. Paura e curiosità mi divorano. Vorrei aprirla subito, ma la vecchina infartuata s'è ripresa e sembra interessata anche a ciò che non è in vendita come polvere e rumori provenienti da fuori. Come se ciò non bastasse si intrattiene ancora il tempo necessario per far accorrere altri avventori e cultori della pia opera proseliti adoratori e praticanti della rottura di altrui scroto. La vecchina per risparmiare il proprio di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;simbolicissimo&lt;/span&gt; scroto "si dà", adducendo motivazioni poco plausibili. Finalmente, dopo un'ora passata a badare ai clienti e a lanciare occhiate alla busta chiusa, come se si trattasse del test di gravidanza ancora gocciolante (si, questa cosa del gocciolare l'ho aggiunta &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;perchè&lt;/span&gt; vi venisse un moto di schifo) della propria fidanzata, riesco ad aprire la lettera.&lt;br /&gt;Leggo questa missiva dal notaio di gran &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;croc&lt;/span&gt;. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Lanfranco&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Culalegher&lt;/span&gt; che mi annuncia che il povero Zio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;Sabeddu&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;Accalai&lt;/span&gt; ha stirato le gambe in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;sardegna&lt;/span&gt;, lasciando a me la sua casa al mare.&lt;br /&gt;Mica cazzi! Una casa in &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;sardegna&lt;/span&gt;! Al mare!&lt;br /&gt;Venderla? Neanche per sogno. Io non la vederei. E' un rifugio lontano. Immeritata e quindi, per una sorta di traslitterazione del detto: "Ognuno è bravo col culo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;delgi&lt;/span&gt; altri", ancora più piacevole da sfruttare. Il culo è in quest'ottica di Zio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Sabeddu&lt;/span&gt; buon'anima. Il culo è mio se invece l'intendiamo nell'accezione di&lt;span style="font-style: italic;"&gt; "fortuna"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Di colpo sarei, da solo o in compagnia, in un posto dove non dovrei essere. In un posto dove la mia presenza non era prevista. In un posto che ha visto passare tanta gente ed io sono li per caso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-4986482845194560617?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/4986482845194560617/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/02/con-il-culo-di-zio-sabeddu-accalai.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4986482845194560617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4986482845194560617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/02/con-il-culo-di-zio-sabeddu-accalai.html' title='Con il culo di Zio Sabeddu Accalai'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-1568930384870882578</id><published>2009-02-15T23:09:00.004+01:00</published><updated>2009-02-15T23:23:52.912+01:00</updated><title type='text'>Doppelgänger</title><content type='html'>Inizio a sospettare di non esistere. Si non esistere ufficialmente intendo. Sospetto di essere il Doppelgänger di un tipo molto fortunato. Ho deciso che da domani mi guarderò bene in giro e se lo trovo gli rovinerò la vita. Mi farò vedere spesso. La mia vita cambierà e finalmente anche io avrò qualche soddisfazione. Sono solito dire che un biscottino ogni tanto ci vuole. Non fate i maliziosi, non sono quel tipo di Doppelgänger. Quando parlo di biscotto intendo quello che farebbe la nonna, e non quello che si è fatto la nonna per generare la generazione che mi ha generato. Mors tua vita mea. I primi servono come termine di paragone per individuare e sbeffeggiare gli ultimi.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;Un &lt;b&gt;doppelgänger&lt;/b&gt; &lt;span class="noprint"&gt;&lt;span class="unicode audiolink"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;è una copia&lt;a href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Copia&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="Copia (pagina inesistente)"&gt;&lt;/a&gt; spettrale di una persona vivente. &lt;i&gt;Doppelgänger&lt;/i&gt; è composto da &lt;i&gt;doppel&lt;/i&gt;, che significa "doppio", e &lt;i&gt;gänger&lt;/i&gt;, che letteralmente significa "che se ne va". Il termine, nella lingua nativa, si riferisce a un qualsiasi doppio o sosia di una persona, più comunemente in relazione al cosiddetto gemello maligno&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;, o alla bilocazione. In alternativa, la parola viene usata per descrivere un fenomeno nel quale si vede la propria immagine con la coda dell'occhio. In alcune mitologie, vedere il proprio doppelgänger è un presagio di morte. Un doppelgänger visto da amici o parenti di una persona può portare sfortuna o indicare il sopraggiungere di una malattia o un problema di salute. Secondo il folklore i doppelgänger non proiettano ombre, e non si riflettono negli specchi o nell'acqua&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Acqua" title="Acqua"&gt;&lt;/a&gt;. Si suppone che forniscano consigli alla persona di cui hanno le sembianze, ma questi consigli possono essere fuorvianti o maliziosi. Essi possono anche, in rari casi, instillare idee nella mente delle loro vittime o apparire ad amici e parenti, provocando confusione. In molti casi, una volta che si è visto il proprio doppelganger si è condannati ad essere perseguitati da immagini della propria controparte spettrale. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(Fonte: WIKIPEDIA)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-1568930384870882578?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/1568930384870882578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/02/doppelganger.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1568930384870882578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1568930384870882578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/02/doppelganger.html' title='Doppelgänger'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-3038468770079616086</id><published>2009-02-12T14:29:00.003+01:00</published><updated>2009-02-12T15:48:42.772+01:00</updated><title type='text'>Non una "Povera Bambina"</title><content type='html'>Qualche giorno fa, mentre ero impegnato ad annoiarmi e a consumare le mattonelle del mio negozio camminando avanti e indietro ho visto fuori dalla vetrina che da sulla strada una vecchina che accompagnava la sua piccola nipotina tenendola per mano. La vecchina si è avvicinata e dopo una rapida sbirciata alla merce esposta è entrata.&lt;br /&gt;Dalla mia esperienza ho notato che le categorie agli estremi, sono quelle che più "mi rompono" quando lavoro: Vecchi e bambini. Questa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;nonnina&lt;/span&gt; però ha fatto eccezione. Ha chiesto informazioni, e quando ha saputo che non potevo aiutarla, non ha insistito con idee strambe (quali voler assolutamente provare quel tacco 10), ma ha ringraziato, ha salutato ed è andata via. In quel breve tempo (e forse proprio per quello) la nipotina non ha urlato, non ha pianto, non è corsa via, non ha ribaltato niente, non si è rotolata a terra, non ha camminato dentro la vetrina, non si è cagata addosso (letteralmente), non è andata a curiosare in zone e su ripiani che non sono di competenza altrui, nessuna di tutte quelle cose che i bambini fanno e che quelli che hanno responsabilità su di loro gli lasciano fare (tanto non è roba loro).&lt;br /&gt;La bambina anzi, uscendo si gira verso di me e mi fa "Ciao ciao" con la manina e me lo dice anche. La cosa mi lascia stupito, affascinato ed anche piacevolmente sorpreso. Il gesto me l'ha resa simpatica quella bambina, così ho seguito con lo sguardo la coppia camminare giù per il marciapiede. Il suo difetto era evidente adesso che la guardavo meglio camminare. Un piedino poggiava male ed in più claudicava vistosamente. Non si trattava di un semplice infortunio momentaneo. La prima cosa che ho pensato è stata: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Povera bambina"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Poi ci ho ripensato. Non è una "povera bambina". Quella è una "povera &lt;span style="font-style: italic;"&gt;persona&lt;/span&gt;" in realtà. Non si è sbucciata un ginocchio. Non si è fatta crescere un bernoccolo in fronte. Quella è una disgrazia che la condizionerà per sempre. Tal volta si abusa tanto del termine "povera bambina".&lt;br /&gt;Credo che spesso abbiamo tutti gli stessi diritti ad essere compatiti, grandi o piccoli. Un tumore è un tumore, una malattia, una disgrazia è sempre tale, bambini o adulti.&lt;br /&gt;Anzi, quel tipo di problema la condizionerà maggiormente in età adolescenziale ed adulta che ora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per concludere con coerenza una riflessione senza senso sui "poveri bambini" apro un piccolo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;OT&lt;/span&gt;. Anzi due. Un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;OT&lt;/span&gt; nell'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;OT&lt;/span&gt;. "&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;OT&lt;/span&gt;" non è la targa di Torino per un dislessico. Ma se siete in un un blog già lo sapete. Era solo una banale scusa per allungare di qualche riga un discorso già inconcludente.&lt;br /&gt;Ad ogni modo. Ricordate SUPER &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;VICKY&lt;/span&gt;? La bambina-Robot super tecnologica di quel telefilm anni 80? Beh senza una porta &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;USB&lt;/span&gt; non avrebbe mercato oggi. Ma credo che un posto, un'alloggiamento per questo adeguamento tecnologico ci sia, vero?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-3038468770079616086?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/3038468770079616086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/02/non-una-povera-bambina.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3038468770079616086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3038468770079616086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/02/non-una-povera-bambina.html' title='Non una &quot;Povera Bambina&quot;'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-7419980858479085366</id><published>2009-02-09T20:31:00.002+01:00</published><updated>2009-02-09T22:37:56.414+01:00</updated><title type='text'>No, no, no. Non si fa</title><content type='html'>Quest'oggi, recandomi al lavoro, ho fatto la solita deviazione entrado nel negozio dei miei per salutare mio padre. Mio padre se non va al negozio due ore prima dell'orario di apertura a fare qualcosa, fosse anche stare seduto al buio, non è contento. Sono entrato abbassandomi per passare sotto la serranda chiusa a metà. In negozio non c'era e quindi sono andato nel retro. Niente neanche li, ma dei rumori arrivavano dal bagno. Mio padre era impegnato nel montare una scaffalatura ed aveva la testa pericolosamente sotto una mensola. Sarebbe bastato davvero poco per farlo spaventare facendogli sbattere la testa. Non me la sono sentita e così l'ho chiamato piano. Non è successo niente. Gli ho detto che stavo andando ad aprire il mio di negozio e basta. Nessuno spavento, nessuna botta, nessun divertimento, nessuna risata. Sto perdendo colpi, non ne ho voluto approfittare. Poi mentre attraversavo il tragitto al contrario, dal bagno al magazzino, dal magazzino al negozio, ci ho ripensato. Se fossi piombato nel bagno ora, l'effetto sorpresa sarebbe stato maggiore, un botto più forte. Stronzo il doppio. Però non ce l'ho fatta. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Queste cose non si fanno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da bambino con mio cugino ho finto una litigata. Da bambino vuol dire cinque, sei anni. Abbiamo finto di litigare così alla fine ho urlato: - Basta! Me ne vado! - e poi ho aperto la porta, l'ho sbattuta e sono andato a nascondermi sotto al letto, per uscirne qualche tempo dopo. Ebbene quanto ridemmo nel sapere che mio nonno era andato a cercarmi "per tutta Ortona" in macchina. Ma quanto piangemmo quando proprio in quel momento rientrò mio nonno e ci schiantò di botte. Ci schiantò di botte perchè &lt;span style="font-style: italic;"&gt;queste cose non si fanno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non eravamo tanto più grandi quando sempre con mio cugino ci divertivamo a giocare con la "carretta". La carretta era una scatoletta di legno su quattro rotelline dove il mio culo ci entrava giusto giusto. Venivo spinto per tutta casa. Forse la carretta faceva un casino infernale, ma almeno non rompevamo le palle più di tanto. Poco dopo, la cariola così com'era non ci bastava più.&lt;br /&gt;Abbiamo iniziato a cololarla con pastelli. Il problema è che ci stancavamo subito di quelle decorazioni e così decidemmo di cancellare tutto lavando la carretta. Abbiamo usato uno straccio per i pavimenti. Lo straccio buono. Insomma l'abbiamo ridotto una merda. Ricordo che mia nonna si incazzò molto. Si incazzò perchè &lt;span style="font-style: italic;"&gt;queste cose non si fanno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eravamo proprio delle gran teste di cazzo mio cugino ed io. Ricordo che più il tempo passava e più utilizzavamo mezzi sofisticati per fare incazzare mia nonna. In quei tempi si era adolescenti. Ero novello possessore di una fighissima SOUND BLASTER PRO 2.0. Ci si potevano fare cose favolose per i tempi. Armati di microfono abbiamo urlato "Nonna?!" ed abbiamo lasciato che la magica scheda e delle casse acustiche a tutto volume lo ripetessero all'infinito. Non proprio all'infinito. Abbiamo staccato tutto quando sentimmo la nonna che da qualche parte della casa urlava, nel locale idioma dialettale: "Oh! Sto per urlare come una matta". In realtà stava già urlando, e faceva bene, perchè&lt;span style="font-style: italic;"&gt; queste cose non si fanno&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mandare una "catena di Sant'Antonio" cartacea a mio padre solo perchè al corrente della sua superstizione? &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Queste cose non si fanno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dare a mio padre da mangiare la cera del "Galbanino" modellata a mo di caramella? &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Queste cose non si fanno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Farlo ridere mentre si beve il caffè dopo pranzo e fino a farglielo uscire dalle froge del naso? &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Queste cose non si fanno.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-7419980858479085366?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/7419980858479085366/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/02/no-no-no-non-si-fa.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7419980858479085366'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7419980858479085366'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/02/no-no-no-non-si-fa.html' title='No, no, no. Non si fa'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-2653949952941527008</id><published>2009-02-06T21:45:00.004+01:00</published><updated>2009-02-06T22:35:19.777+01:00</updated><title type='text'>L'altro ieri sono morto</title><content type='html'>L'altro ieri sono morto, però non ho avuto la curiosità di guardare il  mio funerale. Non mi importa nulla di sapere chi piangeva e chi no, tanto ormai sono morto. Sono morto e mi hanno lasciato qua. Devono essersi scordati di me. San Pietro non ha mandato la Limousine a prendermi ed io sono rimasto qua, sulla terra a girovagare senza sapere che fare.&lt;br /&gt;Tutto quello che sperimento è grande consapevolezza. Ora so che vuol dire essere morti, perché io sono morto. Non mi dispiace non essere più con i miei amici, di non poter parlare più con i miei. Non mi dispiace del dolore che la mia dipartita ha provocato loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No. Non mi importava assistere al mio funerale, tuttavia, la mia curiosità era la tomba. La foto, l'epitaffio. Questa mattina mi sono diretto alla cappella di famiglia. Ci siamo solo mio nonno ed io, per ora. Sono "uno di quelli". Uno che non è sopravvissuto ai propri genitori. Neanche a mia nonna.&lt;br /&gt;Spero che non mi facciano troppe menate quando finalmente verranno a prendermi. Quando arriverò nell'aldilà, spero che nessuno faccia finta di essere dispiaciuto per la mia presenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La gente era felice un tempo, della mia presenza. Animavo la situazione. Ora che sono io un'anima e non c'è davvero anima viva in quel luogo, quel luogo sarà pieno di gente dispiaciuta per la mia presenza li.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora che ci penso bene, tuttavia, non so neanche perché lo spero. Non mi frega davvero nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella cappella di famiglia, ad ogni modo, non c'era nulla. Nulla se non mio nonno, come al solito. Di girare il cimitero, che è abbastanza vasto non ne avevo voglia. O forse non ne avevo interesse. Tutto di un tratto non mi interessava neanche più sapere se mi avessero tumulato o usato come concime biologico sotto qualche appezzamento di terreno. Non mi interessa perché sono morto. Se morire vuol dire non fregarsene di nulla e di nessuno, allora morire è la cosa migliore che mi sia capitata nella vita, anche se la morte non è qualcosa che capita propriamente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;durante&lt;/span&gt; la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p style="font-style: italic;"&gt;La &lt;b&gt;sindrome di Cotard&lt;/b&gt; una sindrome psichiatrica caratterizzata dalla convinzione illusoria di essere "morti", di avere perso tutti gli organi vitali o tutto il proprio sangue. Jules Cotard (&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;1840&lt;/span&gt;–&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;1889&lt;/span&gt;) neurologo francese, fu il primo che la descrisse chiamandola "le délire de négation" delirio di negazione in una lezione a Parigi nel 1800. Nella sua lezione Cotard descrisse una paziente Mademoiselle X (nome fittizio) che negava l'esistenza di Dio e del diavolo, parti del proprio corpo e negava la necessità di nutrirsi. Successivamente sviluppò la convinzione di essere dannata per l'eternità e che non poteva più morire di una morte naturale.&lt;/p&gt; &lt;p style="font-style: italic;"&gt;Si suppone derivi da una interruzione patologica delle fibre nervose che connettono il centro delle emozioni alle aree sensoriali. In tal modo, nulla riesce più ad avere una qualche rilevanza emotiva per il paziente, al punto che l'unico modo per spiegare razionalmente questa totale assenza di emozioni rimane quello di credere di essere morto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nella sindrome di Cotard vi è un delirio di negazione, vi è ansia, con tematiche ipocondriache di depersonalizzazione somatica e derealizzazione, in cui la persona crede di non aver certe cose, credono che persone care siano morte o negano di avere parti del corpo, come il fegato, il cuore, etc, oppure credono che il loro corpo si sia trasformato, pietrificato... (es. una madre che si dispera della morte del figlio nonostante la sua presenza nella stanza del colloquio). (Fonte: Wikipedia)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-2653949952941527008?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/2653949952941527008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/02/laltro-ieri-sono-morto.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/2653949952941527008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/2653949952941527008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/02/laltro-ieri-sono-morto.html' title='L&apos;altro ieri sono morto'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-7048135259834319521</id><published>2009-02-03T20:27:00.006+01:00</published><updated>2009-02-03T21:52:09.588+01:00</updated><title type='text'>L'artista di casa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SYibOoHTEHI/AAAAAAAAAHo/grJQ8C8wQbE/s1600-h/IMG_0348.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SYibOoHTEHI/AAAAAAAAAHo/grJQ8C8wQbE/s320/IMG_0348.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298655637189890162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come trasformare un triste giorno di pioggia in una occasione di arte creativa? Basta prendere l'ascensore con Vitovito, mio padre. Nei pochi secondi di viaggio dal piano terra al terzo, Vitovito è solito sollazzarsi in particolari disegni fallici sul pavimento dell'ascensore. Ride e disegna pucciando la punta del suo ombrello sui goccioloni più grossi a mo di calamaio. Il problema è che siamo in fascia protetta. La curiosità è che al secondo c'è uno studio dentistico specializzato in interventi su bambini. Ricordo che una mattina, dopo che mio padre aveva prodotto una delle sue opere (cambia l'angolazione, cambiano le dimensioni e le proporzioni, ma il soggetto è sempre quello), l'ascensore è ripartito subito appena ne siamo usciti al terzo. Dalle voci che si sentivano, dal chiasso che c'era prima di entrare in appartamento abbiamo dedotto che dei bambini e delle mamme, usciti dal dentista,  stavano per entrare in ascensore, mettendo i piedi e probabilmente anche gli occhi su quel fallo d'acqua.&lt;br /&gt;Quale buona occasione per quei genitori per dare una rinfrescata alla loro vecchia storia delle api, del polline e dei fiori!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-7048135259834319521?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/7048135259834319521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/02/lartista-di-casa.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7048135259834319521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7048135259834319521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/02/lartista-di-casa.html' title='L&apos;artista di casa'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SYibOoHTEHI/AAAAAAAAAHo/grJQ8C8wQbE/s72-c/IMG_0348.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-7342987886555393124</id><published>2009-01-31T13:04:00.005+01:00</published><updated>2009-01-31T15:35:44.651+01:00</updated><title type='text'>Per una cazzata ...</title><content type='html'>Dato che essere iscritti a Facebook fa figo (e se non sei iscritto non lo sei), adducendo la scusa di ricontrare vecchi amici per sapere se sono sposati, se hanno figli, se ne hanno adottati o se sono stati adottati o quantomeno se sono cadaveri già da un pezzo, ho aperto il mio account in questa community. Lo strazio quotidiano è ricevere gli inviti ad iscriversi ai vari "gruppi" (perfettamente inutili) che si formano. Ci sono i gruppi di fans di sportivi, di vip, di piatti gastronomici, di artisti. Alcuni tra questi gruppi si propongono scopi più o meno solo idealistici che sono però di intenti più seri. Virtuali comitati contro qualsiasi tipo di reato tra i quali, i più sentiti contro gli abusi sulla persona. Tantissimi sono infatti i gruppi che nascono per dare un piccolo e virtuale aiuto al coro di indignazione per questi reati. Solitamente, questi inviti li ignoro tutti, ieri però ne ho accettato uno perchè era una "causa" contro un qualcosa che aveva a prima vista davvero dell'inconcepibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'invito era ad iscriversi ad un Gruppo contro un'altro gruppo creato da un fantomatico utente: pro violenza sessuale. In pratica si contestava, a prima vista, un gruppo PRO STUPRO!.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, sono convinto che questo utente reo di aver creato un tanto immorale gruppo (che tra l'altro utilizzava uno pseudonimo [inutile, in fin dei conti. Se devono rintracciarti, ti rintracciano]) lo abbia fatto così, per prendere in giro. Lo abbia fatto pensando di mettere in mostra un humor nero del tutto particolare, tuttavia è una GRAN BELLA CAZZATA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A qualcuno, beh a più di qualcuno, questo particolare Humor non l'ha colto e lo ha ricoperto di insulti. Così il fondatore ha iniziato la sua difesa arrampicandosi sugli specchi con argomentazioni prive di solide fondamenta. Diceva più o meno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Io non sono a favore dello stupro di gruppo. E' solo che sono contro chi si indigna per tutto e vorrebbe usare violenza contro questo e quel malfattore, macchiandosi delle stesse colpe -&lt;br /&gt;- Lo stupro è Antropologicamente giusto, dato che è una cosa che esiste dalla notte dei tempi. Fa parte dell'essere umano-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i vari insulti e le tante minacce di sodomìa forzata qualcuno ha avanzato l'ipotesi di denunce. Il capo del governo ombra è uscito al sole indignato, il gruppo è sparito ... insomma una delle prossime albe il tipo sentirà la polpost suonare al citofono. Ha messo in gioco tempo, soldi e reputazione per nulla, per una cazzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stessa cosa vale per chi è materiale esecutore di tali reati. Come scriveva S.King in "Il Gioco di Gerald": uno schizzo ed è tutto è finito. Per uno schizzo e pochi minuti (secondi?) di piacere (perverso) ti rovini la vita e rovini quella altrui. Letteralmente per una cazzata!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà se in questi casi il Papa Torakiki ammetterebbe l'autoerotismo, che suppongo sia meglio dello stupro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-7342987886555393124?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/7342987886555393124/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/per-una-cazzata.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7342987886555393124'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7342987886555393124'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/per-una-cazzata.html' title='Per una cazzata ...'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-4284894921329554875</id><published>2009-01-27T14:23:00.003+01:00</published><updated>2009-01-27T22:20:12.192+01:00</updated><title type='text'>Te l'avevo detto .... io</title><content type='html'>Ad avere fortuna, qualche centesimo dell'estorsione RAI, pardon, CANONE Rai è ben speso. Oppresso dalla noia e dalla mancanza di clientela, con un piccolo televisore portatile sintonizzato sul programma "L'Eredità" sono stato catturato da una manche tutta dedicata alle sindromi. Tra le varie menzionate, la più simpatica era &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Sindrome di Cassandra.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;C'è un nostro amico, Enrico, che da noi è chiamato Il Rassicuratore perchè era solito supporre che avvenimenti (simpaticamente) nefasti si sarebbero abbattute sulle nostre vacanze. Pioggia, animali, cadute disastrose. Danni da pagare, mare mosso, botte da orbi. Quando pioveva lui non esitava a farci notare la sua previsione s'era avverata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Sindrome di Cassandra ha una strana forma contagiosa che però attacca solo i maschi. Se tu ne soffri, quelli che stanno vicino a te, inizieranno a soffrire di una strana orticaria pelvica. Inizieranno in pratica a grattarsi le palle. I partenopei reciteranno anche strane filastrocche. Che la Sindrome di cassandra non porti anche Glossolalia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma chi è affetto dalla Sindrome di Cassandra tende a formulare previsioni disastrose per il futuro, in particolare per il proprio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-4284894921329554875?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/4284894921329554875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/te-lavevo-detto-io.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4284894921329554875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4284894921329554875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/te-lavevo-detto-io.html' title='Te l&apos;avevo detto .... io'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-6546549246352762468</id><published>2009-01-24T23:31:00.003+01:00</published><updated>2009-01-25T00:38:18.454+01:00</updated><title type='text'>Ossessi</title><content type='html'>Quando iniziai a scrivere queste pagine avevo in mente di analizzare situazioni e comportamenti osservati ogni giorno. Avevo intenzione di commentare gli accadimenti negativi e le ripercussioni sulla mia psiche e su quella altrui. Piano piano, ho iniziato a collegare quello che scrivevo con alcune patologie, anche piuttosto serie, dell'ambiente psichiatrico. Certe volte le corrispondenze sono molto precise, altre lo sono un po meno, ma rendono l'idea di ciò che spesso mi sento, in piccolo, di vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempo fa ad esempio m'ero fissato. Ho avuto una "crisi d'ansia". Avevo la sensazione che qualcosa dovesse accadere da un momento all'altro. Avevo un senso di apprensione e di oppressione. Come se dovessi affrontare un esame, come se di li a poco avrei dovuto ricevere una comunicazione importante, decisiva. E così mi dicevo di continuo che non c'era niente da temere, che erano tutte paranoie, tutto frutto della mia testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ero piccolo, una mattina d'estate che ero ancora al letto, ci fu un gran boato e tutto cominciò a tremare. Poi un'altro boato e tutto tremava ancor più forte. Dall'armadio alla mia destra si aprirono due ante in alto. Un cuscino cadde e tutto finì. La cosa mi sconvolse abbastanza. Non avrei voluto ripetere una esperienza simile. Avevo un pensiero che covava sotto sotto. Finchè una simpatica parente, in merito al terremoto della mattina disse: "Adesso farà anche la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;replica&lt;/span&gt;" (manco fosse FANTAGHIRO' o KARATE KID). La replica! Capite? Mi aveva parlato di REPLICA!! e li, il fuoco s'è acceso. Ho iniziato a temere. Immaginavo che alle 8.10 del giorno successivo avrei sentito quel botto, quei botti. Immaginavo "la replica". La tizia/parente mi aveva distorto la realtà! Quelle che ora so essere banali scosse d'assestamento le pensavo come nuovo e sicuro terremoto identico al precedente. Una regola, una condanna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così per tutto il giorno pensavo a questa replica. La replica. La replica. La replica. Ero poco più che bambino. Era estate, ero al mare che giocavo. Pensavo ai cazzetti miei ma all'improvviso: La replica, la replica, la replica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così mi sono sentito mesi fa. Come se questa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;replica&lt;/span&gt; oscillasse di continuo sulla mia testa, ed era inutile ripetersi che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"NON C'E' NESSUNA REPLICA"&lt;/span&gt;. Non c'era stato neanche nessun "terremoto"!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così, non mi meraviglia poi leggere su wikipedia che ... sono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ossessioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; quando ...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Pensieri, immagini o impulsi ricorrenti e persistenti che affliggono l'individuo e che da questo vengono percepite come invasive e inappropriate (o comunque fastidiose) e che provocano una marcata sofferenza.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;L'individuo si rende conto che i pensieri, le immagini o gli impulsi sono frutto della propria mente. &lt;/li&gt;&lt;li&gt;L'individuo tenta (inutilmente) di ignorare o sopprimere tali pensieri, immagini o impulsi, o di neutralizzarli (altrettanto inutilmente) con altri pensieri e comportamenti ("compulsioni", in alcuni testi chiamati anche "psichismo da difesa" e più anticamente "coazioni").&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-6546549246352762468?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/6546549246352762468/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/ossessi.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6546549246352762468'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6546549246352762468'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/ossessi.html' title='Ossessi'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-3246202326799847636</id><published>2009-01-20T20:33:00.004+01:00</published><updated>2009-01-21T08:28:38.478+01:00</updated><title type='text'>Il Vecchierel</title><content type='html'>Oh Vecchierel canuto e chino&lt;br /&gt;perchè fai pipì dall'uccellino?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La padronanza dello sfintere&lt;br /&gt;abbandona il tuo sedere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non puoi più defecare&lt;br /&gt;un clistere devi fare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così con gran tuonare&lt;br /&gt;gli intestini liberare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oh Vecchierel sul cesso assiso&lt;br /&gt;Non lasciarci all'improvviso!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;coprolalia &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;è un disturbo psichiatrico e consiste nella PULSIONE del soggetto che ne è afflitto ad usare un linguaggio scurrile, razzista, offensivo e blasfemo. Talvolta la coprolalia è favorita dalla sindrome di Tourette e si sviluppa principalmente in età adolescenziale per poi decrescere fino ad estinguersi. Il contenuto scurrile del discorso di un coprolalico non necessariamente corrisponde al suo reale pensiero. La coprolalia, nei soggetti che ne sono affetti, può essere scatenata anche da qualche parola udita durante un discorso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-3246202326799847636?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/3246202326799847636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/il-vecchierel.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3246202326799847636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3246202326799847636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/il-vecchierel.html' title='Il Vecchierel'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-2159164263114969036</id><published>2009-01-18T14:08:00.003+01:00</published><updated>2009-01-18T20:59:54.802+01:00</updated><title type='text'>Armonie Cerebrali</title><content type='html'>Capisco che ognuno possa avere i propri gusti musicali. La sola cosa che mi fa incazzare più del Papa e di qualche porporato che parla in tv, ad esempio, è la musica partenopea. Eppure la musica partenopea non solo esiste e resiste ma ha i suoi seguaci anche lontano, molto lontano dai confini campani. La musica che piace a me è snobbata da altri e quella che per questi altri è forza, ritmo e potenza per me è solo casino di chitarre elettriche e rumori di digestione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante questo mi domando ad esempio: Perchè il "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fa diesis&lt;/span&gt;" non sta bene tra il classico giro di Do? Chi ha deciso questa matrice standard di assonanze?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è gente infastidita dallo stridore di un gessetto sulla lavagna, ad altri invece non fa nessun effetto, ma tutti storcono il muso se io suono un fa diesis su un re minore. Una bella canzone è riconosciuta da più gente, una canzone mediocre invece piacerà solo ad un "fan" di questo o quel cantante. Perchè?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo chimicamente programmati per riconoscere una cacofonia, un suono disarmonico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un alieno potrebbe trovare armonico un suono che per i terrestri è disarmonico?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-2159164263114969036?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/2159164263114969036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/armonie-cerebrali.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/2159164263114969036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/2159164263114969036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/armonie-cerebrali.html' title='Armonie Cerebrali'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-3290860260218061157</id><published>2009-01-15T21:06:00.002+01:00</published><updated>2009-01-15T21:59:17.224+01:00</updated><title type='text'>Vertigini</title><content type='html'>Equilibrio e stabilità. L'uomo è sempre alla ricerca di queste due cose. Spesso addirittura vitali. Basti pensare ai circensi funamboli o alle più romantiche arti marziali. Molte di queste più che basarsi sulla forza fisica si affidano alla stabilità e tendono a squilibrare il peso dell'avversario. Aikido, Wing tsun... L'equilibrio è una condizione così consueta da risultare banale. Banale come la gravità ed il fatto che il mio sedere rimanga incollato su questa sedia mentre scrivo. Ma che succede quando una di queste consuetudini si viene a mancare? Quanto è forte la condizione di equilibrio? Cosa potrebbe rompere questa condizione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vertigine &lt;/span&gt;è un disturbo dell'equilibrio ed è causata da lesioni o disfunzioni dell'orecchio interno, ma anche da tumori, nevrastenie, gastropatie e labirintite. Quando invece ha origine psichica, stando in luoghi elevati, allora è per mancanza di un punto abituale di fissazione: guardi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;oltre &lt;/span&gt;il tuo solito... o guadi il nulla. Ti viene a mancare un riferimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi è colpito da vertigini ha l'impressione di essere instabile ed in continuo movimento. Chi è colpito vede l'ambiente girare ed oscillare. Il soggeto non è più autosufficiente. E' annientato.&lt;br /&gt;La cosa pazzesca è che questo avviene all'improvviso. Sei sulla banchina di una stazione ad aspettare il tuo treno e all'improvviso ti ritrovi invece su una barca che naviga in un mare a forza cinque. Rischi di cadere sui binari e morire di trauma cranico. Rischi di non centrare la porta del treno e perderlo. Se poi quello che stavi per prendere è l'ultimo treno ti toccherà rimanere a terra da solo fin quando non sarà mattino e passerà un nuovo treno. Oppure aspettare che l'attacco passi e fare tutto con le tue forze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che la vertigine fisiologica possa essere trasposta anche nella realtà psicologica. Ed anche in questo caso basta davvero poco per squilibrarci e buttarci a terra. Basta leggere una notizia, ascoltare un discorso, fare una chiacchierata, poche parole e all'improvviso siamo privati del nostro equilibrio, della spensieratezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può perdere il punto abituale di vista, si può perdere un riferimento fisso e quindi si prende a vagare barcollando in attesa di un nuovo appoggio o di una nuova sagoma che ci permetta di rimettere a fuoco o che ci sostenga fino a quando la crisi non sarà passata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-3290860260218061157?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/3290860260218061157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/vertigini.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3290860260218061157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3290860260218061157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/vertigini.html' title='Vertigini'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-1252285712265752557</id><published>2009-01-12T15:03:00.003+01:00</published><updated>2009-01-12T15:26:41.447+01:00</updated><title type='text'>Sexomnia</title><content type='html'>Può capitare di addormentarsi durante un rapporto sessuale quando il partner non è particolarmente collaborativo, ma può capitare anche di addormentarsi prima di avere un rapporto sessuale ed averlo ugualmente. Anzi, è proprio l'addormentarsi che raramente è dispensatore di sesso. Curiosando sulla rete alla costante ricerca di particolari sindromi, mi sono imbattuto nella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sexomnia &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;che però, c'è da dirlo, è assai rara.&lt;br /&gt;La rivista britannica &lt;span style="font-style: italic;"&gt;New Scientist &lt;/span&gt;ha definito la Sexomnia come una particolare forma di sonnambulismo, nella quale chi ne è affeto chiede o fa sesso con chiunque sia a tiro.&lt;br /&gt;Il bello è che a giochi fatti il soggetto "malato" non ricorda nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe fantastico conoscere amiche con questo problema, ma sarebbe terribile esserne affetto. Pensate, una volta che capita neanche ricordarsene!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Addirittura si stanno cercando delle caratteristiche fisiologiche o comunque scientemente riscontrabili di detta patologia da poter utilizzare in casi di denunce per violenza sessuale.&lt;br /&gt;Praticamente anderemo a finire che gli stupratori avranno un halibi come gli assassini hanno le loro apparizioni demoniache sulla TV. Demonio che ordinava loro di ammazzare tutta la famiglia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-1252285712265752557?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/1252285712265752557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/sexomnia.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1252285712265752557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1252285712265752557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/sexomnia.html' title='Sexomnia'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-674381758833885663</id><published>2009-01-10T23:07:00.002+01:00</published><updated>2009-01-11T01:29:32.363+01:00</updated><title type='text'>Propriocezione Fotografica</title><content type='html'>Uno dei libri più interessanti che abbia mai letto è stato: "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello" di Oliver Sacks. In questo libro si narrano di bizzarre patologie neurologiche, di alcuni casi e di come questi siano stati trattati. Ad esempio, leggendo del caso che da il titolo al libro (appunto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'uomo che scambiò sua moglie per un cappello&lt;/span&gt;) è interessante far notare che "scambiare" in questo caso non è inteso nell'accezione di "barattare", ma proprio di "non distinguere". Si racconta infatti che un signore che era nel pieno delle sue facoltà mentali cercò di INDOSSARE sua moglie mettendosela in testa. Come non è menzionato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei casi più affascinanti è la perdita della propriocezione di un tizio, ricoverato in ospedale per una sciocchezza.&lt;br /&gt;Gli infermieri una sera lo sentono urlare. Corrono nella sua stanza e lo trovano a terra che urla ancora. Si lamentava di uno stupido scherzo che secondo lui gli era stato fatto da giovani infermieri. Diceva che era li sdraiato, quando si era ritrovato UNA GAMBA nel suo letto. Qualche buontempone doveva aver infilato la gamba tagliata ad un morto nel suo letto per fargli uno scherzo. Lui aveva deciso allora di lanciare fuori dal letto quello schifo, solo che dietro a quello schifo era volato via anche lui. Non si era reso conto che quella che aveva lanciato fuori era LA SUA gamba. Il signore in questione stava perdendo la propriocezione, ossia la corretta percezione del se!&lt;br /&gt;In pratica noi sappiamo di avere giù da qualche parte il nostro paio di chiappe ma non sappiamo ritrovarcele se non usando uno specchio. Se ci pizzicasse il naso non ci verrebbe in mente di utilizzare la mano destra perchè questa, per chi ha perso la propriocezione è come se fosse la mano di qualcun'altro, come se fosse un oggetto, un complemento d'arredo perfettamente inanimato ed inutile alla questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene, quando mi capita di guardare la mia foto, e sempre più spesso la mia immagine allo specchio, inizio ad avere questa sensazione di mancanza di propriocezione. Non riesco proprio a farmi capace che quel che sono, quel che penso ... sia contenuto in quel bozzolo. Come un pesce messo in un bicchiere solo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;momentaneamente&lt;/span&gt;. Momentaneamente che dura così tanto da diventare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;timore &lt;/span&gt;che invece possa essere per sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-674381758833885663?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/674381758833885663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/propriocezione-fotografica.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/674381758833885663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/674381758833885663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/propriocezione-fotografica.html' title='Propriocezione Fotografica'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-8773443406676116956</id><published>2009-01-09T00:14:00.002+01:00</published><updated>2009-01-09T01:06:59.771+01:00</updated><title type='text'>Il sogno vero</title><content type='html'>Affascinato dalla sua copertina, da ragazzino acquistai un libro della serie "Tutto a mille lire" in vendita in tutte le edicole.  La copertina che mi rapì ritraeva una bellezza d'altri tempi (con la panzetta da alcolista) di fronte ad uno scheletro. Banale contrapposizione simbolica di bellezza e terrificità, abbondanza e carenza, vita e morte. Lessi il titolo: "Saggio sulla visione degli spiriti" e la mano si mosse da sola a prendere quel libro dall'espositore, anche se l'autore aveva un nome impronunciabile (Schopenhauer).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si capiva subito che si trattava di "roba antica" e decisamente superata. Agli occhi di un ragazzino sembrava anche più antico di quanto non fosse in effetti. Gli spunti affascinanti c'erano, anche se era chiaro che si trattasse di filosofia o di teorie ampiamente smentite, nel frattempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le varie esperienze descritte e, secondo lui spiegate: sonnambulismo, bilocazioni, apparizioni di fantasmi, chiaroveggenza, una mi colpì in particolare a proposito proprio di quest'ultima. Il sogno "vero".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sogno è "vero" quando ciò che accade nel tuo sogno sta accadendo anche nel mondo reale. Per far capire meglio il suo discorso, Arthur fa un esempio. L'esempio mi fece saltare dal letto. Era la descrizione esatta di quello che non troppo raramente mi accadeva, anche se dopo, Shopenhauer scivolava nell'irreale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In poche parole lui dice: Immaginate di essere in camera vostra al buio aspettando che il sonno sopraggiunga. Immaginate di addormentarvi e di sognare di essere in camera vostra, al buio, ad aspettare di prender sonno. Vi sarà molto difficile stabilire l'esatto momento in cui avete iniziato a sognare. Sarà difficile stabilire quando avete preso sonno. Se non c'è un elemento "fuori posto", bizzarro, ad indicarci che quanto sta accadendo è solo un sogno è veramente dura stabilire se stiamo sognando o se siamo ancora svegli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il discorso fila, no? Per continuare a farlo filare, ometterò le deliranti teorie dell'immaginare, in un sogno del genere, di poter guardare attraverso le persiane chiuse e di vedere comunque ciò che avviene fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, se sognate l'ambiente nel quale vi siete addormentati nelle condizioni e nell'aspetto che aveva quando vi siete addormentati il sogno avrà ancor meno l'aria di essere soltanto un sogno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solitamente agli amici, quando ne capita l'occasione, dico che preferisco avere un incubo piuttosto che fare un bel sogno. Ed è vero. Almeno quando ti svegli da un incubo ti ri trovi in una realtà migliore. Svegliandoti da un bel sogno invece finisci in un incubo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'anno passato ho avuto ben due incubi che invece non avrei voluto avere, ed uno la scorsa notte. Raccontati così sono banali ed anche ridicoli, ma a sognarli fanno tutt'altro effetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh il primo è davvero ridicolo e credo che fosse estate quando l'ebbi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero al letto, nel MIO letto, nella MIA stanza, nel MIO buio. Quand'ecco un bagliore arrivare dalla parte della finestra. Io penso: "Cavolo già sta sorgendo il sole?" e così mi giro verso la finestra.&lt;br /&gt;In quel momento la finestra si "trasforma" in due lastre d'oro acceso e nello stesso tempo una melodia assordante suonava con il timbro di quei violini sintetici alla "The show must go on" dei Queen. La cosa ridicolmente inquietante è che la melodia assordante era la natalizia "Piva Piva".&lt;br /&gt;Poi è tornato tutto buio e silenzioso. Avevo aperto gli occhi nel mio vero letto, nella mia vera stanza e nel mio vero buio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel secondo sogno che ricordo, ero sempre nella stessa ambientazione. Letto, stanza, buio. Fuori si sentono degli schiamazzi. Gente che passava facendo un casino terribile. Io, nel mio letto penso: Che palle quest che fanno casino di notte. Ma gli schiamazzi che prima si avvicinavano ora si allontanano ed io penso: menomale.&lt;br /&gt;Ovvio, finito il pensiero sento nuovamente gli schiamazzi e questa volta così vicini da sembrare che provengano da dentro casa.&lt;br /&gt;Voi cosa fareste? Intendo ... se mentre siete al letto sentire rumori strani in giro per casa, cosa fareste? Beh io mi sono alzato ed ho acceso la luce. La corrente però non c'era, la lampadina è rimasta spenta. La prima cosa che ho pensato di fare è andare nella stanza accanto, quella dei miei, e di chiedere aiuto a mio padre. Di svegliarlo, di avvisarlo di quello che stava succedendo. Così,al buio esco dalla mia stanza e giro a destra. Proprio in quel momento sento un forte rumore nella testa, dietro le spalle e faccio un salto dallo spavento. Come quando qualcuno vi fa "Buh" saltando fuori da un angolo buio. Io faccio un salto dallo spavento e le gambe si muovono nel letto.&lt;br /&gt;Un attimo prima ero nel corridoio, in piedi, un attimo dopo ero di nuovo al letto, ma questa volta sveglio. Sveglio sul serio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terzo ed ultimo sogno che descriverò è il meno impressionante, per fortuna. E' quello che ho avuto la scorsa notte.&lt;br /&gt;Il prologo, l'ambientazione ormai già la conoscete. Vedo dei bagliori azzurri sul muro, penso che forse sta arrivando un temporale, anche se il tuono non si sente. Così mi giro verso la finestra e scopro che i bagliori in realtà sono proiettati dal piccolo schermo LCD dello stereo.Li per li ne sono spaventato, lo stereo non fa così, neanche quando va via la corrente e si "resetta" quando poi torna l'alimentazione. Però i bagliori dall'LCD cessano e così , spostando l'attenzione verso la finestra scopro che in effetti si vedono i sinistri bagliori dei lampi e questa volta si inizia a sentire anche il tuono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto qua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta però non mi sono svegliato, ma ho continuato il sogno in maniera bizzarra . Quella finestra l'ho aperta e dei lapilli cadevano sul terrazzo di fronte. Avevo pensato a comete, a piccole meteore, ma poi ho capito che si trattava di fuochi d'artificio. Nonostante fosse notte inoltrata (meglio dire mattino presto) una folla era affacciata dai balconi dei palazzi tutto intorno. Quando i fuochi sono cessati tutti quanti, me compreso, abbiamo applaudito. Nel sogno sapevo che erano applausi sarcastici e non d'apprezzamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Shopy ha toppato. Nessuno questa notte mentre dormivo ha sparato petardi. Nessuno applaudiva. Anche se io potevo guardare fuori da una finestra chiusa in un sogno che almeno dalle premesse era "Vero"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-8773443406676116956?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/8773443406676116956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/il-sogno-vero.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8773443406676116956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8773443406676116956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/il-sogno-vero.html' title='Il sogno vero'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-5183296647657373473</id><published>2009-01-06T14:00:00.003+01:00</published><updated>2009-01-06T14:18:53.686+01:00</updated><title type='text'>Onore alla befana</title><content type='html'>Oggi è finalmente il giorno della Befana. Sarebbe stato facile fare una ricerca su wikipedia e poi fare un riassunto da quinta elementare così da far credere ai lettori che la mia cultura è vasta. Ho deciso invece di fare qualcosa di ancora più semplice: ringraziare simbolicamente la Befana. Finalmente con il suo arrivo l'odioso periodo natalizio è finalmente finito. Dal primo dicembre ho visto ogni giorno il luogo di lavoro. Per un paio d'ore anche a Natale e Santo Stefano. Mentre in giro non c'era nessuno, se non una coppia di ubriachi in piedi a stento, mentre tutte le famiglie erano riunite in casa a magiar pandoro e giocare a carte, io ero la a lavorare. Non un lavoro pesantissimo, ma pur sempre un extra in tempo di riposo. Un extra, che va detto, non è propriamente calcolato in busta paga. Busta paga, che va detto, non è neanche proprio una busta paga. E finalmente questa notte la befana è arrivata. Mi ha lasciato nella calza un bel po di domeniche e qualche pomeriggio libero. Mi ha lasciato qualche ora tarda della notte e locali affollati e qualche ora di sonno in più. La befana ha portato via con se un po di stress, fatica e frustrazione.&lt;br /&gt;Carbone invece per le innovative battute che ogni anno la befana dispensa. Ragazzotti allegri che augurano alla propria bella una felice festa. Davvero ragazzi, è patetico!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-5183296647657373473?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/5183296647657373473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/onore-alla-befana.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5183296647657373473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5183296647657373473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/onore-alla-befana.html' title='Onore alla befana'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-345454445464701655</id><published>2009-01-03T13:40:00.002+01:00</published><updated>2009-01-03T14:00:41.433+01:00</updated><title type='text'>Morti improvvise</title><content type='html'>Se Hitler fosse morto suicida o se avesse ammazzato un migliaio di persone in meno, chessò se ne avesse ammazzate due o tre, allora sarebbe stato un bravo ragazzo. Un gran bravo ragazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete presente? Pietro Maso, Erica ed Omar o tutti gli altri indagati per omicidi efferati quali Alberto Stasi, Olly e Rosy (Romano) sono tutti bravi ragazzi. Ti appendi un bel PRESS PASS al collo e inizi a gironzolare nei luoghi del delitto. Giochi a campana tra i segni tracciati a terra con il gesso dalla polizia, fai un salto e fai una giravolta e ti ritrovi di fronte al vicino di casa con gli occhi gonfi e lucidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedi informazioni sulle vittime e loro:&lt;br /&gt;- Poverini ! Che brava gente! Mai dato fastidio a nessuno! Visti ieri! Stavano bene! Mai avrei immaginato!-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedi informazioni sul carnefice e loro:&lt;br /&gt;- Poverino ! Che brava persona! Mai dato fastidio a nessuno! Visto ieri! Stava bene! Mai avrei immaginato!-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma nessuno che fosse uno stronzo bastardo. Nessuno che rompesse tanto le palle da esasperare l'omicida (non si fa, sia chiaro, ma se uno rompe, rompe!) e nessuno che fosse pazzo da legare da essere potenzialmente pericoloso. Tutta brava gente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capita anche di svegliarsi una domenica mattina senza avere niente da fare e quindi rimani a letto a tirarla tardi sollazzandoti con televendite, vecchi cartoni animati e telegiornali. Così scopri che un ragazzo/fiaschetta di vino/panetto di droga/cespuglio di cannabis s'è schiantato in macchina uccidendo tre amici. Ad anche lui, poverino, che brava persona, mai fatto del male, mai fatto sciocchezze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se dovessi morire stanotte o se dovessi uccidere uno di voi, per favore evitate di dire in TV che ero un così sant'uomo perchè non è affatto vero. Dite la verità. Se dovessi morire non potrei farvi causa, se dovessi uccidere difficilmente potrei farlo da dietro le sbarre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-345454445464701655?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/345454445464701655/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/morti-improvvise.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/345454445464701655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/345454445464701655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2009/01/morti-improvvise.html' title='Morti improvvise'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-5245069537122627187</id><published>2008-11-09T22:34:00.003+01:00</published><updated>2008-11-09T23:39:35.470+01:00</updated><title type='text'>Pasqua o Natale?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse stasera ho capito il senso della Pasqua. Sono ateo ma ormai non me ne frega nulla. Non mi frega più di discutere, di fare domande, di rilevare incongruenze eccetera. Una delle tante domande, comunque,  che prima ponevo e mi ponevo era: Perchè la Pasqua cade sempre in un giorno differente? Una persona quando muore, muore in un giorno preciso. Non variabile. Mio nonno muore sempre lo stesso giorno di novembre, ad esempio. Stasera forse ho capito il senso di questo giorno variabile. L'undici novebre dell'anno scorso era domenica e quello è stato un giorno tra i migliori vissuti che io ricordi. Uno di quei giorni che cerchiereste sul calendario. Uno di quelli che, in punto di morte, rivivreste nella proiezione onirica descritta dall'ormai famosa frase: "Ho rivisto passare la mia vita davanti agli occhi". Insomma, l'undici Novembre Duemilaotto, sarà il prossimo martedì. Tuttavia, il giorno più vicino per atmosfera, per circostanze, il giorno più assimilabile a quanto accaduto l'anno scorso è stato oggi. Non un martedì, ma oggi, domenica. Come allora. Quindi? E' stato oggi che è la domenica "corrispondente" oppure sarà l'undici? Martedì? Un po tutti e due. Bella risposta del cazzo eh? Ma stavolta non so proprio rispondere. Non so rispondere ma pensavo a questa bislacca circostanza. Leggete qua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi ho detto dell'undici novembre duemilasette, che è stato un giorno lieto. IL giorno lieto. Una sorta di Natale, QUEL giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ebbene l'undici dicembre dello stesso anno (2007) in tre giorni (vi ricorda qualcosa?) si è verificata la rovina della contentezza. La fine di un periodo spensierato in tre giorni.&lt;br /&gt;Il primo giorno, l'undici, perchè era l'ultimo di quel periodo sereno. E non lo sapevo.&lt;br /&gt;Il secondo giorno, il dodici, perchè la disgrazia era vicina e nulla era sotto il mio controllo, non avevo il controllo su ciò che temevo, seppur lontanamente, sarebbe potuto succedere il terzo giorno.&lt;br /&gt;Il terzo giorno perchè è avvenuta la catastrofe. Si sono allineati pianeti che s'allineano una volta ogni tre virgola quattordici millenni e la circostanza si è verificata. Fine dei giochi in tre giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco in questo caso, qual'è il giorno da commemorare? Il PRIMO che ha dato inizio alla sequenza, o l'ultimo che l'ha chiusa? ... Oppure tutti e tre, proprio come se fosse Pasqua?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo questo ragionamento parallelo di "Gioie e Dolori" dovrei festeggiare il prossimo undici, anche se di martedì, e commemorare quei tre giorni di dicembre. Però, dato che qui si tratta di me, e nessuno al Vaticano può metterci bocca, ho deciso di commemorare oggi. Di commemorare martedì prossimo e di commemorare quei tre giorni che verranno tra un mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-5245069537122627187?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/5245069537122627187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/11/pasqua-o-natale.html#comment-form' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5245069537122627187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5245069537122627187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/11/pasqua-o-natale.html' title='Pasqua o Natale?'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-3773243253725357776</id><published>2008-11-06T23:20:00.006+01:00</published><updated>2008-11-07T00:03:10.923+01:00</updated><title type='text'>L'ho comprato</title><content type='html'>Finalmente dopo più di un anno e mezzo passato con in tasca un telefono rotto, ho approfittato di un'offerta su internet per un cellulare ultratecnologico che proprio mi piaceva. L'avevo puntato da un anno. L'ho preso a cento euro (ed anche più) in meno rispetto ai prezzi che si trovano in giro per centri commerciali e negozi cittadini. Mi sono stufato di doverlo torcere come una spugna (letteralmente) per poter mandare o leggere un sms. Anche semplicemente per leggere che ore sono. Dovrei essere contento quindi. Generalmente l'euforia passa dopo alcuni giorni dall'acquisto ed il prodotto finisce per diventare "il solito". Un anno e mezzo fa è stata la volta del PC. Con un dual-core ci avrei installato questo e quello, l'avrei usato per fantaesperimenti grazie al mio hard-disk secondario... e invece è finito per fare MENO del vecchio PC che aveva ormai cinque anni. Ora ho questo cazzutissimo telefono e va a finire che smetterò anche di telefonare, ci guarderò solo che ore sono ogni tanto. Al massimo lo userò come promemoria. Quello che volevo dire però è che questa volta la depressione "post-spesa" mi è venuta PRIMA. Avevo abbandonato l'intento. Ero ad un click da "Acquista" ed ho chiuso il browser. Mi sono sdraiato sul letto ed ho pensato che in fondo non era questione di tirchieria. Alla fine quei soldi che avrei risparmiato sarebbero rimasti a vegetare in un conto corrente bancario. Non nella bocca di moglie e figli. Non sarebbe stato uno spreco-spreco. Quindi perchè no? C'è chi viaggia, c'è chi va in disco ogni settimana, c'è chi va dal parrucchiere. C'è anche gente che spende cento euro al mese per palestre/massaggi/cure estetiche. Fanno bene cazzo. Se questo non comporta sacrifici su fattori importanti fanno bene. Poi mentre mandavo un messaggio durante queste riflessioni, nell'ordine schermo nero, poi bianco. Torsione. Schermo ok, tasti non funzionanti. Torsione. Schermo nero,poi bianco. Torsione e finalmente ho potuto mandare quell'sms di poche parole.&lt;br /&gt;Mi sono alzato ed ho completato l'ordine. L'ho fatto. Tra pochi giorni avrò un telefono nuovo e venderò questo vecchio su ebay per pochi  euro a qualche smanettone. L'offerta sarà per me dunque ancora più offerta. Volevo scrivere in questo post della sensazione di malessere che provavo PRIMA dell'acquisto. Solitamente quando compro qualcosa sono felice per la decisione presa. Una piccola soddisfazione, ed invece no. Questa cosa la stavo prendendo troppo sul serio. Non stavo sprecando una vita, non stavo dilapidando un patrimonio. Non stavo acquistando una casa o una macchina. Perchè dovevo avere tutti questi blocchi? Quindi l'ho fatto. Io sono solito pensare che ciascuno dovrebbe fare ciò che vuole, ciò che si sente sempre nei limiti delle proprie possibilità, ovvio, senza strafare. La mia buona 500 mi accompagna da più di dieci anni e non la cambierò perchè solo perchè "è vecchia", la cambierò QUANDO lo riterrò opportuno. Bisogna viversi i propri desideri ed i propri sfizi. Non i capricci, intendiamoci. I soldi non sono fondamentali, ma non vanno ne sperperati ma neanche immobilizzati, tesaurizzati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me piace proprio tanto quel cappello verde ma quello rosso costa cinque euro di meno. Cinque euro son tanti, riferito ad un cappello che alla fine "basta che ti copra la testa". Però se compro questo cappello rosso tanto da risparmiare, sarò contento? Sarò soddisfatto? Io credo che quelle cinque euro in più sarebbe valsa la pena spenderle. I rimorsi per aver fatto uno strappetto (tra l'altro che possiamo ampiamente permetterci) sono meno dolorosi rispetto al fastidio di avere in testa qualcosa che alla fine consideriamo un ripiego oppure un qualcosa presa solo per non far parlare male di noi in giro. Di come sprechiamo i soldi NOI. Per le malelingue è più scandaloso avere in testa un cappello che costa 5 euro in più, piuttosto che vendersi le chiappe.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-3773243253725357776?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/3773243253725357776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/11/lho-comprato.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3773243253725357776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3773243253725357776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/11/lho-comprato.html' title='L&apos;ho comprato'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-8120351064207642768</id><published>2008-10-29T15:20:00.005+01:00</published><updated>2008-10-29T15:53:44.676+01:00</updated><title type='text'>Cagarsi addosso in un Jeans di Calvin Clain</title><content type='html'>Mi è capitato di notare come ogni cosa che accada, anche la più normale, venga ricondotta a qualcosa di particolare, che ci è accaduta, o che temiamo ci possa accadere. Questo vale sia per qualcosa che può essere negativa sia per ciò che potrebbe essere positiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono in un ritardo mostruoso e mi faccio un pezzo di autostrada che è dritto e deserto a centosessanta. Mentre guido penso: Cazzo mi beccano, cazzo mi beccano, cazzo mi beccano. Quando arrivo a destinazione penso: Cazzo mi avranno beccato? Cazzo mi avranno beccato? Cazzo mi avranno beccato? Il giorno dopo, mentre sono a casa bello tranquillo e spensierato d'un tratto penso: Cazzo mi hanno sicuramente beccato. Cazzo mi hanno sicuramente beccato. Cazzo mi hanno sicuramente beccato.  Da quel momento ogni giorno,  mi aspetto nella cassetta della posta una bella multa. Mi squilla il telefono ad un'ora insolita e dico: "Ecco. E' la stradale che mi notifica la multa" ed invece è una signora rincoglionita che ha sbagliato a comporre il numero.&lt;br /&gt;Poi la sfiga si accanisce in questi casi. Il postino ti chiama per "firmare una ricevuta". La multa. Inevitabile che sia la multa. E invece è solo uno stupido libro dell'Euroclub da consegnare alla vicina, assente.  Addirittura si prospettano scenari apocalittici. Pago con un mese di ritardo la bolletta dell'Enel? Il Black-Out di tutta la città, sotto un sole che spacca le pietre non è un guasto. E' una manovra che l'Enel sta effettuando per staccare il mio contatore. Poi magari i giorni passano, la multa non arriva e piano si torna alla normalità. Fin quando sul giornale leggi che "centinaia di cittadini si sono lamentati per la ritardata notifica di multe e bollette, a causa di ritardi nella consegna della posta". E da li, riparti in due settimane di fisse, avendo la certezza assoluta che tra quei cento italiani ci sia anche tu. Insomma, avvenimenti razionalmente indipendenti o privi di collegamenti fondati diventano invece indizi fondamentali della veridicità di un tarlo che ci opprime e più il tarlo cresce più i collegamenti sono fondati. Anche la pattuglia della stradale che fa la sua ronda diventa l'oppressore che sta cercando la tua auto per mettere una bella multa sul parabrezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D'altro canto, questo vale anche per quando ci sono circostanze potenzialmente positive. Una ragazzia mi ha sorriso e questa telefonata anonima che ricevo, questo (odioso) squillo "no numero", è sicuramente lei. Magari questa sorrideva perchè ripensava alla barzelletta sporca che aveva sentito il giorno prima, ma noi ci costruiamo il nostro bel castello. Ci infighettiamo nel nostro metaforico pantalone "Calvin Clain" tutto ciò che accade è una conferma che questo pantalone sia nostro e ci stia davvero bene. Non è un caso rivedere quella stessa ragazza anche il giorno dopo. Ok oggi non ci ha sorriso ma intanto s'è fatta vedere, mai prima s'era fatta vedere. Ha capito che strada faccio ed ogni giorno la percorre &lt;span style="font-style: italic;"&gt;per me!&lt;/span&gt; E invece quella s'è stufata del pane del fornaio di là, e si fa cento metri per comprare il pane dal fornaio di qua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe proprio bello potersi liberare da tutte queste dinamiche. Forse potendo scegliere, preferirei trovarmi continuamente nella seconda. Si tratta pur sempre di una illusione, niente di concreto. Zero prima, zero dopo. Ma se si deve passare da un illusione all'altra meglio che si tratti della seconda, dove tutto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sembra &lt;/span&gt;andare bene piuttosto che la prima, dove tutto sembra andare male.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-8120351064207642768?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/8120351064207642768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/10/cagarsi-addosso-in-un-jeans-di-calvin.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8120351064207642768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8120351064207642768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/10/cagarsi-addosso-in-un-jeans-di-calvin.html' title='Cagarsi addosso in un Jeans di Calvin Clain'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-6998583880401032699</id><published>2008-10-26T09:00:00.001+01:00</published><updated>2008-10-26T09:00:00.868+01:00</updated><title type='text'>Profetici Pentagrammi: Non Volermi Male (Carmen Consoli)</title><content type='html'>&lt;span class="testo"&gt;Troppo stanca&lt;br /&gt;per pensare&lt;br /&gt;forse ero al punto di capirci qualcosa&lt;br /&gt;Non so più&lt;br /&gt;parlare&lt;br /&gt;forse è perché non ho niente da dire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non volermi male&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quante cose&lt;br /&gt;per le mani&lt;br /&gt;in questo inspiegabile groviglio d'intenti&lt;br /&gt;Reggo con fatica&lt;br /&gt;le orrende e infondate accuse di ieri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non volermi male&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certe volte&lt;br /&gt;l'importante è vedersi più belli&lt;br /&gt;Quanto basta&lt;br /&gt;per sentire che il mondo è vicino&lt;br /&gt;e non è perfetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ammaliante percezione…&lt;br /&gt;la notte conserva preziosi consigli&lt;br /&gt;Non so più domare&lt;br /&gt;gli istinti repressi da logiche incerte&lt;br /&gt;Non volermi male&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certe volte&lt;br /&gt;l'importante è vedersi più belli&lt;br /&gt;Quanto basta&lt;br /&gt;per sentire che il mondo è vicino&lt;br /&gt;e non è perfetto &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-6998583880401032699?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/6998583880401032699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/10/profetici-pentagrammi-non-volermi-male.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6998583880401032699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6998583880401032699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/10/profetici-pentagrammi-non-volermi-male.html' title='Profetici Pentagrammi: Non Volermi Male (Carmen Consoli)'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-7289598473434848764</id><published>2008-10-24T15:42:00.004+02:00</published><updated>2008-10-24T16:23:08.307+02:00</updated><title type='text'>L'apparente abbuffata</title><content type='html'>Allora allora. Non ho proprio idea di cosa voglio scrivere di preciso e di dove andare a parare e quindi vi parlerò di qualcosa di già trattato pochi giorni fa. Stavolta però sarò più sintetico e diretto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi da fastidio apparire MEGLIO di quello che sono o in una situazione migliore.&lt;br /&gt;Se prima eravamo in 10 ad andare per la strada adesso siamo rimasti in due ad andare per la strada. Una mia amica, che è tornata single da poco, dopo molto ed io, single da sempre*.&lt;br /&gt;Ora, essendo rimasti in due ad andare per la strada potrei anche dare l'impressione che finalmente anche io mi sia aggiustato. E invece no. Questa tra l'altro è anche una bella e piacevole ragazza. I maschi dagli otto ai sessan'tanni si girano a guardarla. Bel colpo, parrebbe. Ma non è così. Precisiamo. E' una piacevolissima amica e nulla più, nessuna mira espansionistica. Tuttavia qualcuno potrebbe pensare "bel colpo". Bel colpo un par di palle! Ho la solita sfiga di sempre!&lt;br /&gt;Invito a pranzo un'amica con la quale sono sempre in contatto. Giovanni che non ha mai invitato nessuno, invita un'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;amica&lt;/span&gt; a pranzo? Che stia finalmente combinando qualcosa? ... pensano speranzosi i famigliari ... NO! un par di palle anche stavolta. Nessun sottinteso, nessun occhiolino. E' un amica e punto!&lt;br /&gt;Pensate di aver fame e di andare in giro con una baguette gigante a macerare ed insaporirsi sotto la vostra ascella, baguette che però non vi appartiene e che non potete quindi mordere. Non è ancora più frustrante? Non è un evidenziatore giallo brillante del vostro interiorissimo disagio? Perchè la gente dovrebbe pensare che io sto andando a casa a trascorrere un bel quarto d'ora con quella baguette quando invece passerà di mano? Perchè un passante non dovrebbe offrirmi una delle sue patatine San Carlo (e non trovateci allusioni) dato che con la rusti ca baguette di 50cm figurati se ho bisogno di 0.5 Gr di patatina?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*(&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se è vero che di martedì non ci si sposa e non si parte, sappiate che io sono nato &lt;/span&gt;  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;MARTEDI 15 Maggio, 1979 e a quanto pare non fu neanche una delle primavere più calde che si ricordino. Quando mi estrassero dall'utero erano circe le 3 del mattino. Erano le 3:15 quando il 13 Novembre 1974 Ronald De Feo uccise madre, padre, fratelli e sorella&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;perchè glie l'aveva ordinato il diavolo&lt;/span&gt;).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-7289598473434848764?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/7289598473434848764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/10/lapparente-abbuffata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7289598473434848764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7289598473434848764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/10/lapparente-abbuffata.html' title='L&apos;apparente abbuffata'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-7040929476152181034</id><published>2008-10-21T13:33:00.002+02:00</published><updated>2008-10-21T13:59:46.405+02:00</updated><title type='text'>Quello che ho e quello che so</title><content type='html'>Dopo tanta autocritica, tanto sfacelo e svariati tentativi di suicidio critico ecco quello che invece mi rende fortunato rispetto ad altra gente. Dunque vediamo. Allo stato attuale ho:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La salute, un tetto, un lavoro autonomo, un reddito, un conticino personale in banca e dunque una prospettiva di sopravvivenza. Ho un'automobile ed anche un motorino. Ho due genitori ed una nonna. Ho tanti amici e decisamente troppe amiche. Ho tanti libri, ho un computer, ho del tempo per leggere e del tempo per stare al computer. Ho due criceti, dei vestiti da indossare, del cibo da mangiare ed ho anche, pensate, una tv tutta mia. Godo di una discreta libertà, posso, nei limiti della ragionevolezza prendermi un po di riposo, ho i miei doveri, le mie responsabilità ed ho influenza nelle scelte lavorative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So far ridere, so trovare collegamenti comici anche ad eventi tragici. Sono anche sensibile e dotato di logica. So ascoltare, so consigliare, so parlare. Ho una ideologia politica anche troppo eterogenea: riconosco le buone idee "degli altri" e quelle pessime della mia "area politica". Ovviamente riconosco le cavolate degli "altri". Insomma decido io e non quello in tribuna politica.&lt;br /&gt;So suonare qualche nota di basso e qualche accordo di tastiera. Ogni tanto mi riesce anche di scrivere. Ritengo di saper leggere le circostanze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è tutto credo. Avrò almeno toccato i punti più importanti. Uno tende spesso a parlare dei propri difetti, dei propri limiti. Fa bene. Meglio presentarsi prima con i difetti, perchè poi si scopra una persona migliore, non il contrario. Una sontuosa scatola che cela una sputacchiera.&lt;br /&gt;Ad ogni modo, questi sono i meriti che ritengo di avere. Per alcuni sarò anche stronzo e fastidioso come un tassello Fisher piantato ... si, su per il culo (di quelli che più avviti e più si allargano) ma se per molti sarò simpatico ed "in gamba" allora conta il parere dei molti, non degli alcuni.&lt;br /&gt;Non si è come ci si porge, ma come gli altri ci vedono. Se 3 persone pensano che Eddie Murphy sia bianco e 97 ritengono che invece sia di colore, è facile che saranno i tre ad avere una differente percezione, non i 97.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-7040929476152181034?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/7040929476152181034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/10/quello-che-ho-e-quello-che-so.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7040929476152181034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7040929476152181034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/10/quello-che-ho-e-quello-che-so.html' title='Quello che ho e quello che so'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-5693707129337107380</id><published>2008-10-16T21:20:00.004+02:00</published><updated>2009-01-14T00:03:31.253+01:00</updated><title type='text'>Varie ed Eventuali</title><content type='html'>Questa volta scriverò di più argomenti, di fatti, pensieri e situazioni troppo brevi per meritare un unico post. Di quelle cose che ti vengono in mente mentre le vivi e pensi: dovrò scriverne. Addirittura parlerò anche di questo stesso concetto. Partirò da una considerazione facile facile. Molta gente giunge su questo blog scrivendo parole su un motore di ricerca. Rimarranno assai delusi dopo, dato che quello che loro cercano qui è solo nominato oppure usato impropriamente. C'è gente che cercava rimedi per le caccole del naso, gente che cercava il titolo di un cartone animato dove "un genio viveva in un vaso" e c'è gente che cercava ragazze da rimorchiare. Ed è proprio così che (sesso, sesso, figa) mi è venuto in mente di fare un post (culo, tette) che contenesse delle parole CHIAVE nella ricerca di molta gente. Scopare, troie, ragazze.&lt;br /&gt;Beh chi capiterà su questo blog sperando di trovare PORNOGRAFIA oppure RAGAZZE NUDE o magari anche CELEBRITA' come ad esempio BRITNEY SPEARS rimarrà deluso. Spero però non venga nessuno in cerca di FETISH, di SADOMASO o di FISTING. Spero però si affacci qualcuna di queste RAGAZZE SINGLE o RAGAZZE SINGLES che mi trovi, mi contatti ed instauri con me una CHAT, non necessariamente EROTICA. L'EROTISMO non è una componente fondamentale nel RAPPORTO. Non vorrei che le RAGAZZE si sentissero offese da quanto sto scrivendo (Zinne, minne, capezzoli). Ho molto rispetto per il SESSO femminile, chi mi conosce potrà confermarlo, Blowjob,scopare,gratis. Ad ogni modo, terrò d'occhio se per caso qualche PORCO o PORCA finirà sul blog vittima della mia trappola (borchie, frustino, perizoma). Mi propongo di pubblicare, se mai questa spassosa occasione si verificasse le chiavi di ricerca utilizzate da questi utenti anonimi. Limonare, baciare, fare soldi, stimolazione prostatica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda cosa della quale vi volevo parlare sono i cornuti. Quelli eufemistici. I cornuti della strada. Non vi danno fastidio quelli che ad esempio in aperta campagna procedono a trenta all'ora? Cazzo. Dico: non c'è NIENTE da cercare, niente da guardare, nessun incrocio, nessuna casa .. NULLA! Perchè vai così piano? Ma fin qui ci può anche stare. Vedi questa gente che si accosta a destra, non si ferma .. si accosta solo e quasi PRETENDE che tu sorpassi perchè loro possano proseguire la loro passeggiata. Pretendono che tu faccia un sorpasso magari infrangendo trecentocinquantamilasettecentoventidue norme stradali e se c'è un posto di blocco proprio dietro la siepe oscurante ci godono anche: "Ecco! Fatto bene! Stò stronzo!" ti dicono.&lt;br /&gt;Odio anche quando vengo preso per cornuto senza averne il merito. Sapete quando siete su quelle strade "a rischio" controllo e ci sono quelli che ti si attaccano al culo? Vorrebbero che tu accelerassi, che superassi i limiti. Certo, per fare 25 Km tiro volentieri fuori 153 EURO di multa perchè quello dietro ha fretta. Non mi verrebbe a costare 153 EURO neanche se mi facessi scarozzare da Ambrogio in una Limousine piena di Ferrero Rocher.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzo ed ultimo argomento: gli argomenti. In passato, quando me la sentivo (e spero che in futuro tornerò a sentirmela) scrivevo brevi racconti. Non sto a dire se fossero buoni o meno.&lt;br /&gt;Nella vita di ogni giorno spesso mi capita di guardare una scena, pensare a qualcosa e dire: "ci si potrebbe scrivere sopra". Una frase e mi vengono in mente alcune scene, delle frasi, un introduzione per una storia, magari anche l'abbozzo di una storia. Poi però non ho la voglia, il carburante per mettere tutto (quello che ho pensato) su "carta". Oggi, quando ho pensato che in fondo si potesse trattare anche quest'ultimo paragrafo in un post, ho pensato di unire tutte queste tre microidee per aggiornare il mio blog, che sarà sicuramente tra i più lenti, monotoni e deprimenti della rete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siccome non so neanche come chiudere il tutto, io chiuderei qui, al punto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-5693707129337107380?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/5693707129337107380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/10/varie-ed-eventuali.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5693707129337107380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5693707129337107380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/10/varie-ed-eventuali.html' title='Varie ed Eventuali'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-3507016258448868895</id><published>2008-10-10T00:02:00.000+02:00</published><updated>2008-10-10T01:20:23.139+02:00</updated><title type='text'>Una LUNGA storia di un terapeuta frustrato, triste ed improvvisato</title><content type='html'>Non ricordo come cominciò di preciso tanti e tanti anni fa. Forse è iniziata come succede a tutti quelli che vogliono ingraziarsi la bella di turno, che poi ovviamente ringrazia e se ne va.&lt;br /&gt;Forse ho iniziato con l'ascoltare la gente ed offrendo aiuto psicomateriale sperando di essere a mia volta aiutato in caso di necessità. Fattostà che ad oggi sono il massimo consulente, tra i miei amici, per quanto riguarda i conflitti di psicologia, dubbi, paure e ansie. Ho una specializzazione nei rapporti di coppia, ma va bene tutto. Non credo tuttavia di potervi offrire consulenza finanziaria, soprattutto in questo brutto periodo! Racconto questo fatto perchè è espone meglio ciò che voglio comunicarvi. Anzi, ora vi racconto anche i particolari irrilevanti, ho intenzione di tediarvi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anni fa, una mia amica incontrata per caso sul corso principale della mia cittadina, mi presenta "sua cugina". Sua cugina di Teramo. Alcuni mesi dopo, ero allo stadio a guardarmi Pescara - Chieti (scialbo pareggio), tribuna Adriatica, eh si, per il Pescara. Mi arriva uno strano SMS, di quelli che ogni tanto arrivano da numeri "nuovi", non in rubrica, che poi appartengono solitamente a uomini allupati. Verso sera, un nuovo SMS dalla stessa persona svela l'arcano. Era lei la Cugina della mia amica. Gli ero rimasto simpatico ed aveva chiesto il cellulare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, dopo mesi e mesi di telefonate ci si incontra. Si va a Teramo ad incontrare La Cugina. La mia amica, il suo ragazzo ed io. Nonappena la guardo (si, era la seconda volta che la incontravo, ma non la ricordavo affatto) ho pensato: - Cazzo! Non è il mio tipo. Non fa per me -&lt;br /&gt;Poi, conoscendola ho notato che aveva una specie di carisma, mi piaccque abbastanza da volerla rivedere. Credevo di avere il coltello dalla parte del manico. Eppure dopo, onestamente non ricordo come e perchè, ho capito che l'incontro non sarebbe potuto evolversi, ma non per mia scelta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto di questa storia ricordo solo che: Divenne l'ennesima delusione, la presi come la n+1 sconfitta. Ricordo che le telefonate con questa Cugina continuavano ma si parlava d'altro.&lt;br /&gt;Prima erano stupidi dialoghi sul cosa hai fatto oggi, che ne pensi di, che hai fatto quando, oggi ho le palle girate per.... e poi sono diventate un monologo. Lei mi telefonava o si faceva chiamare (ecco perchè ho attivato la promo wind) e mi raccontava di lei con quel tipo che aveva conosciuto. Il siculo. No, non ero geloso affatto. Non del siculo. Mi deprimeva però il fatto generale che a tutti giungesse qualcosa mentre a me non giungeva mai nulla. Se non ricordo male, in quel periodo stavo anche annusando l'odore di un nuovo "No grazie".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va bene l'amicizia. Va bene essere di buon cuore, ma quando hai le chiappe arrossate la cute è più sensibile. Ascoltare delle gioie altrui evidenzia il proprio dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mancavano neanche i momenti brutti. E cosi questa Cugina mi raccontava anche di problemi che erano &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;stronzate epocali&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;, in confronto a quelle difficoltà che ritenevo di avere personalmente. Mi sembravano giochi di bambini, ripicche infantili. Sembravano si impuntassero solo per avere un motivo di stare separati. Eppure da ciò che sentivo entrambi volevano stare insieme. E allora? Perchè non fare un gesto, anche andando contro il proprio orgoglio, ma che poi permetta di stare dieci volte meglio? Boh, proprio non lo capivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Telefonata dopo telefonata, giorno dopo giorno accade che mi sono stancato. Ok, lei non era la sola alla quale fornivo i miei servigi di consulente, ma è stata lei la sola a pagarne le spese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non l'ho chiamata più, ho tenuto il telefono spento. Mi sono negato. Ero troppo stressato. Volevo avere anche IO qualche problema ogni tanto. Meglio della piattezza di uno zero assoluto, pensavo allora. Cugina mi cercava ma io non rispondevo ai suoi squilli, che erano segnali. Non rispondevo neanche ai suoi messaggi nei quali mi chiedeva se fossi morto. Poi, una volta per rimorso di coscienza, le risposi. Le scrissi che era un momento decisamente NO e che mi sarei rifatto vivo. Non l'ho mai fatto. Lei continuava a cercarmi ed io non davo risposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi m'è capitata una cosa che proprio non m'aspettavo. Una situazione positiva spuntata dal nulla e finalmente ero contento. Non ce l'avevo più con il mondo. Avrei sopportato che tutte le protagoniste delle mie precedenti delusioni si accoppiassero promisquamente a uomini, donne ed animali di ogni razza ed età. Figuriamoci quindi se non avrei sopportato, anzi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;gradito &lt;/span&gt;una telefonata alla buona, vecchia e cara Cugina, per poterle comunicare finalmente qualcosa di buono anche io. Poi ho pensato che era meglio di no. Che forse avrei fatto bene ad aspettare. Non si sa mai, meglio esserne sicuri. Come diceva Trapattoni: "Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco". Poi mi sarebbe toccato essere consolato a forza. Quindi ho lasciato perdere e non l'ho chiamata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho fatto bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo per dire che forse, davvero il sesto senso esiste. Forse è per questo che tutti e tutte vogliono un mio parere. Potrei metterci su un Business ma non credo che mi aiuterebbe a risolvere il mio problema primario.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-3507016258448868895?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/3507016258448868895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/10/una-lunga-storia-di-un-terapeuta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3507016258448868895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3507016258448868895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/10/una-lunga-storia-di-un-terapeuta.html' title='Una LUNGA storia di un terapeuta frustrato, triste ed improvvisato'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-5498702553879757769</id><published>2008-10-06T16:01:00.003+02:00</published><updated>2008-10-06T16:20:47.197+02:00</updated><title type='text'>I labili confini della Dismorfofobia</title><content type='html'>Avete presente quando risentite la vostra voce al registratore e dite:&lt;br /&gt;"No cazzo! Non sono io, non ho quella voce così brutta!"&lt;br /&gt;E invece SI, cazzo, avete quella voce così brutta, ma non ve ne rendete conto! Quella è proprio la vostra brutta voce!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui mi chiedo: quanto sono brutto? Sono brutto come appaio in foto o sono brutto come appaio allo specchio?&lt;br /&gt;Eh si perchè personalmente mi vedo più brutto in foto che allo specchio. Sarà una "protezione" per potermi ancora radere e pettinarmi, anche se per motivi di comodità ora i rasoi hanno le batterie(!!) e riesco a radermi anche ben distante dallo specchio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma sono brutto quanto allo specchio, o peggio quanto in foto? Io credo purtroppo che la risposta giusta sia la seconda: Siamo brutti quanto in foto (con le dovute eccezioni: conosco una ragazza tanto carina che in foto è solo carina, ma lei ne è al corrente).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La DISMORFOFOBIA è come dice Wiki "la fobia&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt; che nasce da una visione distorta che si ha del proprio aspetto esteriore, causata da un'eccessiva preoccupazione della propria esteriorità. &lt;p&gt;Causa in taluni soggetti un forte stress emozionale, incapacità di tessere relazioni sociali con conseguente isolamento sociale. Sviluppa comportamenti fobico – ossessivi altamente pericolosi, inducendo spesso ad anoressia e alla bulimia semplice e nervosa. Si sviluppa nei soggetti in cui è basso il livello di autostima, adolescenti sia maschi che femmine.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Può focalizzarsi sull’intero aspetto esteriore o solo su una porzione precisata di corpo. Molto spesso queste porzioni riguardano seno, capelli, cosce e fianchi per le donne; pene, testicoli, capelli per gli uomini."&lt;/p&gt;Per quanto mi riguarda non mi sono mai specchiato pene e testicoli per slancio personale. Se mai inizierò a farlo ve lo racconterò in questo blog. Tuttavia penso... dov'è il limite tra la dismorfofobia e la semplice verità dei fatti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_Merrick"&gt;John (Joseph) Merrick&lt;/a&gt; non credo si potesse tacciarlo di avere ANCHE la dismorfofobia. Beh certo questo è un esempio un po gonfiato .. un po TANTO gonfiato. Ma allora QUANDO è la patologia a bloccarci e QUANDO è davvero il nostro aspetto esteriore? E le reazioni emotive personali che si hanno quando si sa avere coscienza di un brutto aspetto, sono da ricondursi sempre alla solita DISMORFOFOBIA ? E ripeto dico quando EFFETTIVAMENTE si è un tantino oggettivamente bruttini, non quando si è Brad Pitt nella fase "Ma che occhiaie stamattina".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per la cronaca Joseph Merrick aveva l'uccellino e le palline perfettamente formate. Niente facili battute. E' tutto documentato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-5498702553879757769?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/5498702553879757769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/10/i-labili-confini-della-dismorfofobia.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5498702553879757769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5498702553879757769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/10/i-labili-confini-della-dismorfofobia.html' title='I labili confini della Dismorfofobia'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-1412923747279890031</id><published>2008-10-04T13:08:00.006+02:00</published><updated>2008-10-04T13:44:58.366+02:00</updated><title type='text'>La Semiotica Relativa</title><content type='html'>Mi dica Fantocci: cos'è la semiotica?&lt;br /&gt;Eh! Eh! Dicesi semiotica ... lo studio... dei segni, dei siboli .. e ... e .. e del loro significato!&lt;br /&gt;Bravo Fantocci! E sappia, caro Fantocci, che il segno, il simobolo è "un qualcosa" che rimanda a qualcos'altro. E' un processo, una comunicazione!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una bandiera gialla in una corsa di F1 vuol dire PERICOLO, ma quella materialmente è solo una bandiera gialla. La spia arancione sul cruscotto vuol dire che sta per finire la benzina. Insomma qualcosa che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;materialmente &lt;/span&gt;non c'entra nulla con la benzina, significa, lascia intendere che siamo in riserva e dobbiamo fermarci alla prossima stazione di servizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un semaforo rosso è solo una lampadina rossa accessa, ma vuol dire fermati. Ora, se la semiotica fosse relativa (e credo che anche se di rado, alla fine è davvero RELATIVAMENTE relativa)... potresti trovarti a guidare in una città che non è la tua. Disorientato guardi a destra e a sinistra cercando di non fare cappellate. Arrivi ad un incrocio ed il semaforo è verde. Tu procedi tranquillo... fin quando quello davanti inchioda e tu tamponi perché SOLO in quella città, quella che è solo una lampadina verde accessa vuol dire STOP, ALT, FERMA!!! e non TUTTO OK, VIA LIBERA!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu non lo sapevi perché all'ingresso della città non c'era scritto che qui la semiotica fosse diversa. Quindi tamponi bestemmiando l'Altissimo perché quello davanti ha inchiodato col verde, scendi dalla macchina tutto incazzato, l'altro davanti è ancora più incazzato di te e finisce che hai torto due volte:&lt;br /&gt;1) hai tamponato&lt;br /&gt;2) il verde vuol dire ALT&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e magari prendi anche le botte!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che ti frustra però è che nel torto, sai di avere ragione perché non c'era nessun cartello all'ingresso della città, se non "Guidare con prudenza" che può vuol dire niente.&lt;br /&gt;Seppur dotato di buonsenso è solo un comune e banale cartello stradale che può tranquillamente trovarsi all'ingresso di ogni normale città, cittadina o paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Non hai letto il cartello all'ingresso?- Ti dirà vigile, il vigile urbano.&lt;br /&gt;-Si- risponderai&lt;br /&gt;-E allora!?-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu non potrai fare altro che aprire la bocca per obiettare, ma rimarrai in silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenzione quindi quando entrate in nuove città a voi sconosciute (o quasi).&lt;br /&gt;Decidete voi se è meglio chiedere prima al sindaco che tipo di interpretazione semiotica ci sia in quel comune, rischiando di fare la figura dello zotico errante vagabondo, privo di tatto, buon senso ed intelligenza... o se entrare e guidare tra semafori trabocchetto e divieti d'accesso che ti obbligano in realtà ad imboccare proprio quella strada.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-1412923747279890031?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/1412923747279890031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/10/la-semiotica-relativa.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1412923747279890031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1412923747279890031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/10/la-semiotica-relativa.html' title='La Semiotica Relativa'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-509807873051378713</id><published>2008-09-19T00:30:00.001+02:00</published><updated>2008-09-19T00:30:01.178+02:00</updated><title type='text'>I conti senza l'Oste.</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;color:#666666;"&gt;Immagina che inventino una nuova lotteria.&lt;br /&gt;Hai  tempo di comprare il biglietto fino ad un giorno fissato, dopo di che stop alle  vendite. Chi è dentro è dentro chi è fuori è fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un programma RAI  divertentissimo e pieno di gag esilaranti, con momenti culturali e angoli del  dibattito, del confronto, avrà il compito di svelare all'unico fortunato che lui,  proprio lui, è il vincitore del super UNICO premio della lotteria. L'estrazione vincente si effettua durante  la prima puntata e la matrice del biglietto la custodisce scrupolosamente un  dott.Ing. Lup man. NOTAIO di Gran Croc. Questo notaio è fidato ed onesto. Si lo  so. Quasi impossibile, ma ricorda che tutto questo è un discorso di pura  fantasia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il numero vincente però, il notaio lo renderà noto (proprio in quanto notaio) puntata dopo  puntata. La situazione quindi è questa: Il vincitore esiste già. La decisione è  stata già presa sin dall'inizio, niente e nessuno potrà cambiare l'esito dell'estrazione durante  le puntate successive. In pratica la verità è stata già decisa, il dado è tratto  ma il notaio rende nota una cifra o una lettera vincente in ogni puntata. Può essere che hai già vinto ma non lo sai. Metti  poi anche che l'estrazione è stata fatta solo con i biglietti venduti e che la  matrice vincente è composta da una lunga serie di cifre e lettere, così che tutti  i biglietti venduti siano ragionevolmente dissimili tra di loro. Giorno dopo  giorno, puntata dopo puntata i potenziali vincitori rimarranno sempre meno.  Così, se dopo due settimane alla quindicesima parte (su venti) della matrice,  sei ancora in gioco... con della combinazioni così impossibili inizi a pensare  che il biglietto che il notaio ha estratto tempo fa sia per forza il tuo e che  quindi il tutto si risolva in una questione di giorni. Basta saper attendere che il notaio completi la lettura della matrice vincente (che sarà senz'altro la tua). Il  buon esito dei due giorni successivi (anche il sedicesimo ed il diciassettesimo numero sono esatti) ti da la certezza che si tratti proprio del tuo  biglietto. Impossibile ci sia coincidenza così bastarda con una combinazione di  10 cifre e di più di 21 lettere in una sequenza alternata di 30. Invece... Alla  penultima cifra, quando oramai eri arrivato a contare i minuti (passando prima  dai giorni e poi dalle ore) il notaio dice "9" ma tu hai "0". Paradossalmente è  vero. Hai zero. Hai sempre avuto zero, anche se fino al giorno prima eri sicuro di aver vinto il premio, fin  dalla prima puntata hai sempre avuto zero, niente. Avevi un biglietto perdente. Certo bislaccamente perdente ma PERDENTE. L'oste è tornato ed ha fatto lui i  conti. Poi l'ultima puntata non vuoi perdertela, anche se ti rodono le chiappe. La vuoi vedere quella faccia da  culo che ha vinto il premio con un biglietto incredibilmente simile al tuo. Te  lo figuri allegro e pieno di speranze in quei due giorni prima della  premiazione, quando il tuo biglietto era già carta straccia ed il suo continuava  ad essere d'oro. Veramente non era ancora oro, ma lui aveva fatto involontariamente la tua  stessa considerazione. Se son giusti i primi 17 numeri, vista la così bassa  probabilità di biglietti molto simili, sarò sicuramente il vincitore. Anche lui  ignorava la tua stessa esistenza scandita dagli stessi umori, dalle stesse  sensazioni e dalle stesse speranze. Poi tu sei "morto" e lui ha vissuto ancora  fino al traguardo. Sempre all'insaputa di te. Ti senti esautorato, defraudato,  spodestato, ma lui, "la faccia da culo" non ha colpe, poraccio. Di certo poi, a saperlo, non  ti avrebbe detto: "ah poverino! Ci speravi tanto eh? Ecco il mio biglietto,  prenditi il mio supermegapremio". Il fatto è che per una volta vorresti essere tu  "la faccia da culo" in tv che regge il mega assegno simbolico gigante e che tutti invidiano. A tutti  quelli che hanno vinto quell'assegno simbolico. È così grande perché avete avuto  un grande culo nel vincerlo. Ed ora, quindi, potete piegarlo in due, potete  infilarvelo nella grossa tasca posteriore del vostro jeans col culo grosso ed  andare in banca a riscuotere. L'unica raccomandazione: sappiate amministrare la  vostra fortuna.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-509807873051378713?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/509807873051378713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/09/i-conti-senza-loste.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/509807873051378713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/509807873051378713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/09/i-conti-senza-loste.html' title='I conti senza l&apos;Oste.'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-8423174361225862372</id><published>2008-09-17T14:22:00.002+02:00</published><updated>2008-09-17T16:05:56.643+02:00</updated><title type='text'>Un sogno (cretino) mi disse ....</title><content type='html'>Tiziano Terzani poteva farsi dire cose dai suoi indovini, mentre si faceva una lunghissima vacanza di lavoro in giro per il mondo nei paesi più sfortunati (guardando con disprezzo al benessere, facendo tuttavia lui stesso parte di questo), io invece posso affidarmi ai più economici ed ordinari sogni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessuna novità, comunque. Avevo già riflettuto su quello che il sogno mi aveva suggerito. Una parte di questo, anzi, mi era già capitata di sognarla. Forse però all'ora gli avevo dato una differente interpretazione, o forse una differente interpretazione l'aveva sul serio (vedi "&lt;a href="http://ciclotimya.blogspot.com/2008/01/tempi-imperfetti.html"&gt;Tempi Imperfetti&lt;/a&gt;").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sogno è davvero cretino. Neanche una neo Teen-Ager con le copertine di "cioè" appese in cameretta avrebbe potuto fare un sogno così. All'inizio non era chiaro COSA fosse, ma dov'ero si.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ero a pochi chilometri da Ortona, a Francavilla al Mare e precisamente (per chi è della zona) nella zona di San Franco. Camminavo in salita verso la Statale Adriatica ed ero in compagnia di due, non bellissime ragazze. Una di queste era verbosa, l'altra silenziosa.&lt;br /&gt;Verbosa parlava a bassa voce ed in inglese, si mangiava le parole e non si capiva un accidente. Le chiedevo (in inglese) di parlare forte, le chiedevo di ripetere, ma era tutto inutile. Non riuscivo a capire quello che Verbosa diceva. Silenziosa invece era così silenziosa che non mi dava una mano, quando le dicevo che di ciò che la sua amica mi diceva, non riuscivo a capire nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ecco che compaiono nuovi personaggi. Ragazzi e ragazze. In strada. Tutti (miei) amici a quanto pareva. Ed ecco che so di essere in una di quelle popolari (per gli altri) fiction TV stile "Cesaroni". Sarebbe potuto essere anche un Film di Muccino, dove trentenni impersonano sedicenni, ma c'era un particolare che mi fa propendere per l'idea Fiction/Telefilm/Cesaroni: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ero in una replica!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Si. Ero consapevole che era una replica. Una di quelle repliche della puntata precedente che danno il giorno dopo a sera tardi. Pur essendo una replica (e quindi qualcosa di "già fatto"), mi trovavo a vivere, ancora le stesse situazioni. "Ricordavo" (tra virgolette perchè non si tratta di un vero e proprio ricordo) che in quella puntata, in quella andata già in onda, una ragazza del gruppo si era incazzata per una mancanza. Una mancanza non solo mia, ma anche di altra gente. Un appuntamento dimenticato, una parola non mantenuta, qualcosa del genere. Ricordo che con un gruppo di ragazzi (forse esclusivamente maschi) siamo saliti in un ufficio (un avvocato?) ed io continuavo a ripetermi che dovevo ricordarmi della parola data a questa ragazza. Dovevo ricordarmi per evitare che si incazzasse. Come se una replica possa essere differente. In quello studio c'era una grande confusione e già qualche secondo dopo avevo la sensazione che ormai era fatta. Nonostante il mio appunto mentale, l'appuntamento era stato disatteso e quella ragazza ormai doveva essere delusa, offesa e triste. Esattamente come nella "Prima" anche nella replica la puntata aveva avuto il suo acme con la disillusione della ragazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso tutto questo cosa vuol dire? Che magari spesso ciò che non capiamo non è per forza colpa nostra? Che c'è gente che fa di tutto per farsi vedere attiva ma che alla fine, non ci aiuta per niente? (Paraculismo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vuol dire che se qualcosa deve andare male ci va anche se ci impegnamo? Vuol dire che come la mettiamo la mettiamo faremmo del male, ci faremmo male o entrambe le cose insieme?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chissà come l'avrebbe interpretato l'indovino di Terzani.&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-8423174361225862372?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/8423174361225862372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/09/un-sogno-cretino-mi-disse.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8423174361225862372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8423174361225862372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/09/un-sogno-cretino-mi-disse.html' title='Un sogno (cretino) mi disse ....'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-8276850201587124796</id><published>2008-09-09T20:41:00.002+02:00</published><updated>2008-09-09T23:00:49.950+02:00</updated><title type='text'>Diversamente Disabili (A/E/F#m/D)</title><content type='html'>Anni fa mi parlarono del Maya, dell'illusione. Tutto è illusione e quindi, quando si sta male per qualche cosa, semplicemente ci illudiamo di stare male o, quantomeno, ci illudiamo che la nostra brama non soddisfatta sia importante tanto da farci cadare in uno stato depressivo. Tutto bello ed interessante, in teoria ma nella pratica? Io credo che il Maya sia l'unico vero Maya. La sofferenza non è Maya. Il Maya e Maya. Come granparte dei concetti filosofici però il sostenitore della tesi PRO MAYA cade sempre in piedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se sono alto quanto il piccolo Arnold al suo primo giorno di scuola elementare ed ho fame, MOLTA fame ed il cestino della merenda è sull'ultima mensola in alto, cosa racconto al mio stomaco che gorgoglia, che la fame è MAYA? Che anche se sono alto come l'edizione natalizia di una Barbie non importa perchè non è vero che la mensola è troppo alta e che io ho le gambe troppo corte? Che è illusione? Maya?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo i cultori diranno che la vita stessa è Maya, il sentire fame è Maya, il vivere è Maya. Tutto non ha importanza in quanto la verità è altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da subito si sarà intuito che per me son tutte cazzate. Se fossi stato alto la metà di Micheal Jordan mi sarei dovuto piegare per RACCOGLIERE quela cesta, e non cercare di volare come avrebbe fatto Arnold a sei anni. Inutile dire che anatomicamente un uomo può chinarsi, ma non ha le ali. Perchè dunque il piccolo Arnold dovrebbe essere UGUALE a Jordan? Jordan deve abbassarsi Arnold dovrebbe volare. Come si fa a dire che Jordan ed Arnold hanno le stesse possibilità di mangiarsi il panino? Poi passa un giorno e cammina cammina Arnold e Jordan si ritrovano nel refettorio. Jordan si abbassa e raccoglie il suo panino, Arnold si mette sulle punte ed il panino è lontano un metro buono. Il terzo giorno Arnold comincia un po ad accusare la fame entra nel refettorio che è di cattivo umore. Jordan si china, raccoglie il panino e se ne va, Arnold salta da fermo, salta con la rincorsa e non riesce neanche a sfiorare la mensola dove è poggiato il panino, anzi c'è ancora un bello spazio da colmare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quarto giorno Arnold è incazzato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;NERO. &lt;/span&gt;Attende che Jordan se ne vada ciondolandogli il suo panino davanti al naso e poi si spoglia nudo. Fa un mucchio con i suoi panni dismessi, ci sale su e neanche ci arriva. Si mette sui panni e sulle punte, ma non ci arriva. Salta come un invasato posseduto da un demonio sodomita ma non ci arriva. Scende dal suo mucchio di vestitini, prende tre metri buoni di rincorsa, arrivato al mucchietto di stracci ci salta sopra scivola, cade e si fa anche un male del diavolo, quello normale, non sodomita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quinto giorno Arnold, sempre più debole dalla fame ha ormai dimenticato anche l'incazzatura. Non fa caso a Jordan che mangia e rimane rannicchiato sotto la mensoletta, allunga una manina ed è addirittura più distante degli altri giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sesto giorno Arnold, allo stremo si strascina con le mani. Le gambe non gli reggono più e quindi striscia. Non ha la forza neanche di alzare il braccio e quindi piega il polso ad angolo retto facendo una specie di patetico saluto con la mano, che è sempre più distante da quel panino tanto bramato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il settimo giorno, secondo le scritture, Arnold è morto stecchito. Paradossalmente è un ottimo banchetto per tutti quei batteri anaerobi che entrano in azione mangiucchiando il corpo stremato ed ucciso dalla fame. I batteri ruttano e scureggiano anidride carbonica e così il nostro piccolo arnold si gonfia. Anche da gonfio non sarebbe riuscito ad arrivare al panino. Poco male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jordan è stronzo? No, Jordan si fa i cazzi suoi. Se Jordan avesse tirato giù dalla mensola anche il panino di Arnold, sicuramente il simpatico ometto sarebbe vivo (a differenza dei sui batteri necrofagi) ma sarebbe merito suo? No! Lo renderebbe uguale a Jordan? No! Avrebbe le stesse possibilità di Jordan? No! Infatti nonappena il cestista americano per qualche imponderabile, improvviso e malvagio gioco del destino si fosse reso irraggiungibile, irrintracciabile. Quando Jordan fosse sparito, CHI avrebbe preso il panino al piccolo Arnold? Nessuno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non c'è bisogno di essere Jordan, va bene essere anche Danny De Vito, quel poco più alto tanto da arrivare con un salto a prendere il panino. Magari non si mangia tutti i giorni perchè certe volte il panino capita proprio "più dentro". Perchè cercando di afferrarlo lo spingiamo lontano ed "addio panino" ..soffriremmo la fame per un giorno, due .. ma OGNI GIORNO sarebbe potenzialmente da riempirsi lo stomaco. Per Arnold invece non è così. Ogni giorno è uguale al precedente, ogni ingegno inutile, ogni tentativo fallito. Denny De Vito potrebbe anche trarre beneficio da qualche giorno di dieta forzata (e meglio se voluta). Qualche chilo in meno, un po di esercizio ed un corpo più agile ci permette di saltare in alto ed afferrare il panino. Se lo vogliamo e se lo riteniamo opportuno, non come prima che dovevamo affidarci sempre un po al caso ed alla fortuna di spiccare un salto migliore. Poi vabè, c'è il Mario Rossi che non salta e non si china. Lui è formato standard.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se sei Jordan sei fortunato, l'altezza non ti aiuterà solo ad afferrare panini. Stai solo attento a piegarti sempre nella maniera corretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se sei Mario Rossi,  dovrai a differenza di Jordan, prendere una scala per avvitare una lampadina .. ma ogni quanto può fulminarsi una lampadina?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se sei Danny de Vito, non lamentarti troppo! Non sei alto, devi faticare di più, ma se ti alleni, se cambi, ti sarà sempre più agile prendere quel panino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se sei Arnold non c'è nente da fare che aspettare la morte. Se sei Arnold e credi nel Maya allora tanto di guadagnato, ridi, scherza e sii felice fino a quando, all'improvviso le tue difese immunitarie ti diranno "addio" e la disidratazione ti toglierà dal mondo. La forse proverai qualche dolorino .. ma è Maya.&lt;br /&gt;Se sei Arnold e ne sei consapevole, come si diceva in un film trash anni 80: "So cazz'e tua!"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-8276850201587124796?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/8276850201587124796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/09/diversamente-disabili-aefmd.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8276850201587124796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8276850201587124796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/09/diversamente-disabili-aefmd.html' title='Diversamente Disabili (A/E/F#m/D)'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-1447802621580422882</id><published>2008-08-14T13:37:00.004+02:00</published><updated>2008-08-16T15:59:30.534+02:00</updated><title type='text'>Il Prescelto di Nostro Signore</title><content type='html'>E' noto che io sono totalmente ed ostinatamente ateo ma per una volta voglio far finta che Nostro Signore esista. Uso la lettera maiuscola per riferirmi a Lui per correttezza grammaticale. Può essere anche che più avanti nel testo non sarò così grammaticalmente corretto. Facciamo finta quindi che ci sia Nostro Signore.&lt;br /&gt;In un mondo, anzi, in un universo con a capo Nostro Signore, dovrei sentirmi orgoglioso e fiero di essere il Suo prescelto. Il prescelto per essere "quello a cui rompere i coglioni" però.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho notato che quando dico che "accadono tutte a me", non è per modo di dire. E' proprio vero. Adesso, non ricordo onestamente avvenimenti troppo lontani nel tempo, anche perchè ho iniziato a notare di essere il prescelto solo ultimamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo che quando ero piccino i miei, che gestivano sempre la stessa attività commerciale, la domenica erano sempre a casa. Da quando invece ho iniziato a lavorare anche io i tempi sono cambiati. Spesso adesso tra sagre, feste, fiere, liberalizzazioni di orari capita di dover lavorare sette giorni su sette.&lt;br /&gt;Ho notato tra l'altro che da quando &lt;span style="font-style: italic;"&gt;è toccato a me &lt;/span&gt;lavorare, in centro cittadino hanno aperto almeno tre negozi concorrenti. In un quartiere poco fuori si è insediato un centro commerciale, con due grosse catene di tipologia identica alla mia, solo molto più fornite. Nel giro di 20 Km ci sono come minimo altri dieci centri commerciali, e la rete autostradale è davvero comoda per raggiungerli. Nel momento di maggior bisogno economico (non per vezzo o per capriccio, ma proprio per sussistenza, tra tasse, fatture e bollette) uno dei tanti concorrenti a caso (ed a turno, uno per ogni anno) se ne viene fuori con una strepitosa svendita promozionale. Questo prima non accadeva, ma da quando sono "in affari" anche io .. accade.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho notato che ogni volta che ho in mente di fare qualcosa all'aperto quando è finalmente domenica, immancabilmente piove. Se invece desidero che piova il sole spacca le pietre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando mi piace una ragazza, questa mi manda a cagare immancabilmente e quando invece per qualche motivo paranormale non lo fa (forse Nostro Signore s'è distratto) compare all'improvviso qualcuno che non solo è meglio di me, ma sfiora la perfezione (relativa certo, ma ci vuole sempre un gran culo perchè avvenga proprio in quel momento). Nostro Signore frustrato dalla distrazione ci mette il carico (se conoscete la briscola capirete il riferimento).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio oggi mi servivano dieci banalissimi sottovasi. Mi reco in una piccola ferramentuccia locale (la catena italiana BRICO, fanculo la pubblicità) e Brico ne ha di tutte le misure. Della misura che serve a me ne ha però solo NOVE. Non dieci ma nove. Nove mi sono inutili per quello che devo fare, ma mi basta per ricordare che io sono il prescelto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono milanista, il milan sono anni che fa schifo, non fa che perdere e quando vince, vince a culo. Perchè? Perchè sono milanista. Mi dispiace però che altri milanisti siano scontenti per colpa mia. Fin quando va storta a me, Nostro Signore è solo stronzo, ma se per rompere le palle a me deve mandarla in culo ad altri allora è proprio un cornuto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-1447802621580422882?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/1447802621580422882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/08/il-prescelto-di-nostro-signore.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1447802621580422882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1447802621580422882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/08/il-prescelto-di-nostro-signore.html' title='Il Prescelto di Nostro Signore'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-4223495259432596451</id><published>2008-07-31T21:15:00.001+02:00</published><updated>2008-07-31T21:27:44.320+02:00</updated><title type='text'>Matto in tre mosse</title><content type='html'>Giorni fa stavo riflettendo su una cosa. Forse qualche volta i giovani di oggi, e probabilmente anche alcuni di ieri, sono fuorviati da tutto ciò che l'informatica, soprattutto il settore ludico di questa, ci ha portato. Nei videogiochi si "muore", ma si hanno altre "vite", nei videogiochi si perde, ma abbiamo salvato la partita poco prima del punto difficile, così possiamo riprovare. Se proprio non ci riusciamo possiamo provare altre vie, altre strategie per "superare il mostro". Sappiamo di poter fare affidamento su quel salvataggio. Tornare in dietro nel tempo e cambiare le cose è possibile. Accellerare lo scorrere del tempo è possibile. E' possibile uccidere chi ci si para davanti per ostacolarci. Se l'andamento della nostra partita non ci piace, interrompiamo il gioco e ripartiamo da capo. Stiamo giocado "On-Line" agli scacchi con qualcuno di sconosciuto. Sentiamo che lo scacco matto è nell'aria e allora chiudiamo la finestra, spegnamo il computer. Non diamo all'avversario la soddisfazione di batterci. Formalmente evitiamo una sconfitta che sappiamo arriverebbe in tre mosse, ma in realtà, nella nostra testa, sconfitti lo siamo stati comunque. Il problema è quando siamo invece nella vita vera, e nella vita vera non esiste nessun salvataggio. Nessuna disconnessione, nessun arresto del sistema. Certo, potremmo cambiare discorso ed apparire deficienti ed insieme sconfitti il doppio. Potremmo dare una manata alla scacchiera e ribaltare tutti i pezzi, ma probabilmente il nostro avversario a sua volta con una manata ci ribalterebbe i connotati. Potremmo fare di tutto per evitare un argomento, una sfida, una situazione o una decisione, ma non provarci e se non siamo soddisfatti ripristinare la situazione precedente e provare ancora. Il macigno della sconfitta quindi ce lo prendiamo comunque, credo si chiami coscienza. Se sto giocando al Fanta campionato di Calcio sul mio PC e tengo tanto ad una vittoria, in caso di sconfitta, sarebbe facile ripristinare il salvataggio e provarci ancora. Certo non sarà sportivo, non sarà leale, ma il computer non si offende e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;se sta bene a me, buona camicia a tutti &lt;/span&gt;come diceva un noto baffone tutt'ora sulla breccia. Nei rapporti interpersonali è tutt'altra storia. La gente, fatte le dovute eccezioni, è dotata di intelligenza e sensibilità e magari fa solo finta di non aver visto la nostra manata sulla scacchiera. Fa solo finta di credere al colpo di vento che ha ribaltato tutto. Poi se noi "bari della scacchiera", crediamo a questa benevola balla allora buona camicia a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;quasi &lt;/span&gt;tutti. Al nostro avversario distratto andrà un tantino stretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vita è quella che è purtroppo. Dico "purtroppo" perchè io sono tra quelli che si sarebbero resettati più e più volte. Tra quelli che avrebbero cambiato decisioni, quelli che sarebbero tornati di volta in volta in dietro ci sono anche io. Sono tra quelli che avrebbero voluto interrompere questa vita (partita) e vedere se quella "nuova" potesse andare meglio.&lt;br /&gt;Forse quelli delle generazioni precedenti apprezzavano di più la vita, o comunque si facevano una ragione di tutti i propri difetti, problemi e mancanze.  Non avevano proprio il concetto del virtuale. Comunque non dico che forse erano meglio quei tempi. Non tornerei di certo a camminare a quattro zampe solo perchè su due si inciampa di più.&lt;br /&gt;Riflettendoci però, sono molto più probabilmente io il malato che ha pensato a quanto sarebbe comodo avere le comodità del virtuale nel mondo reale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-4223495259432596451?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/4223495259432596451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/07/matto-in-tre-mosse.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4223495259432596451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4223495259432596451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/07/matto-in-tre-mosse.html' title='Matto in tre mosse'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-8341901618398642295</id><published>2008-07-29T23:53:00.001+02:00</published><updated>2008-07-30T00:29:52.375+02:00</updated><title type='text'>Sogni: City Fair (1)</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Piccola premessa. In un blog come questo credo proprio che ci stia raccontare qualche sogno strano. Non che tutti abbiano un significato nascosto e profondo, non che tutti possano essere facilmente interpretati. Ad ogni modo essendo "il meccanismo del sogno" già di suo affascinante ed anche inquietante, il solo racconto di queste visioni risulta interessante. Spesso siamo inermi a ciò che guardiamo in sogno e non possiamo fare altro che abbandonarci a ciò che succederà. Regna quindi l'incertezza, la paura, l'ansia e spesso anche la morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;Ieri sera ero in giro con il mio solito gruppo di amici, parlando di niente (come al solito) me ne vengo fuori con la frase "bruciare le case" riferito ad un ipotetico ed assurdo rituale da compiersi durante le feste di qualche paesotto di montagna, così tanto per richiamare turismo. Mezzo secondo dopo aver scherzosamente detto questo mi è tornato alla mente un sogno che feci tanto, ma tanto tempo fa, tempi delle elementari o addirittura anche prima. Con quelle tre parole (bruciare le case) e con quel contesto (feste patronali) avevo esattamente descritto quel sogno che mi è tornato alla memoria in un lampo. Questo che sto per raccontare ha un profondo significato. Il titolo potrebbe essere "Sono Tutti Froci Col Culo Degli Altri"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nel sogno&lt;/span&gt; ero con mia madre, sul marciapiede di Via Xxxxx, qui ad Ortona. Entro pochi metri avremmo dovuto girare a sinistra e percorrere una via perpendicolare di qualche decina di metri per arrivare a casa. Nel sogno l'ambientazione è reale. Ricordo che c'era un clima ilare, si rideva e si scherzava. So che era un periodo di festa, era &lt;span style="font-style: italic;"&gt;LA FESTA &lt;/span&gt;della cittadina. Ricordo che si stava commentando dell'attrazione principale della festa. Ogni anno UNA casa scelta a caso veniva bruciata. Ricordo che io ero eccitato da questa festa. Mi piaceva l'idea che qualcuno restasse senza la propria casa. che la vedesse addirittura bruciare e ne stavo parlando con mia madre. Poi, giriamo l'angolo a sinistra e giù in fondo alla strada è invece la nostra casa che sta bruciando. Ricordo che in sogno ho avuto delle sensazioni di paura, sorpresa e di .. non saprei come chiamarla .. vergogna vorse. Mi rodeva insomma che altri se la spassassero alle mie spalle ed a mio danno come stavo facendo io poco prima.&lt;br /&gt;L'ultimo ricordo che avevo allora del sogno è lo stesso che ho adesso. Niente di meno.&lt;br /&gt;La scena si sposta all'interno dell'atrio d'ingresso del condomino. C'è mia madre che con la schiena (lei ha subito un'operazione alla schiena, ai tempi del sogno l'aveva subita da poco, immagino) cerca di mantenere chiusa la porta a vetro spingendo con le gambe leggermente piegate verso la porta. Come se stesse seduta su uno sgabello appoggiando la schiena al portone. Ricordo che fuori un caprone o qualcosa di simile cercava di sfondare prendendo rincorse e tirando poderose capocciate (cornate) contro il portone di ingresso. Io ero dentro e mia madre impediva al caprone di entrare. Ero spaventato e non sapevo come aiutarla. Dopo, non ricordo più nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-8341901618398642295?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/8341901618398642295/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/07/sogni-city-fair-1.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8341901618398642295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8341901618398642295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/07/sogni-city-fair-1.html' title='Sogni: City Fair (1)'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-3270234511212808812</id><published>2008-07-24T00:11:00.002+02:00</published><updated>2008-07-25T16:42:03.719+02:00</updated><title type='text'>Un Settembre Virtuale</title><content type='html'>Anni fa, tanti anni fa settembre voleva dire "cominciare daccapo". Settembre era molto più significativo, molto più sibolico di gennaio e del suo capodanno. A Settembre si tornava a scuola, gli amici ed i parenti tornavano nelle città e la prima pioggia voleva dire "fine dell'estate", vacanze terminate. A quei tempi c'era così poco da fare che era quasi una liberazione dalla noia. Alla lunga anche il non far niente stanca. Poi, l'evento, il tornare a scuola era un paletto, un confine tra il prima ed il dopo. Adesso invece non c'è proprio una fine ed un inizio, non così significativo almeno. A meno che infilare una T-Shirt a maniche lunghe possa essere così evocativo. Insomma ogni settembre è un'iniezione di speranza, di aspettative. Il clima cambia, le giornate si accorciano e per un po di giorni si sta davvero bene. Non c'è freddo, non c'è caldo. Piano però si scivola nei tediosi Ottobre e Novembre. Piano piano si scopre che questo Settembre è solo virtuale. Non c'è nessuna novità. Nessuna nuova materia da studiare, nessuna nuova persona da conoscere. Tutto uguale, la magia è finita.&lt;br /&gt;Torna l'autunno e la vita rallenta ma è solo una fregatura. Si ha solo più tempo per constatare che effettivamente o il tuo treno è già passato oppure, molto più probabilmente è stato soppresso per carenza di fondi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-3270234511212808812?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/3270234511212808812/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/07/un-settembre-virtuale.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3270234511212808812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3270234511212808812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/07/un-settembre-virtuale.html' title='Un Settembre Virtuale'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-3133274632459792261</id><published>2008-07-13T01:29:00.002+02:00</published><updated>2008-07-13T02:02:42.703+02:00</updated><title type='text'>Se come John Lennon, come John Lennon</title><content type='html'>Forse è per via dei suoi occhiali grossi e tondi, come quelli della defunta star, che lo chiamiamo così. John Lennon è un ultra quarantenne di nostra conoscenza. Single (anche se forse ormai è ora di chiamarlo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;scapolo&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;), tremendamente impacciato con le donne e si pensa anche cultore del porno scaricato abusivamente su E-Mule. Pare che una volta abbia anche ricevuto un "due di picche" da una ragazza che, si, sarà più giovane di vent'anni, ma lo sovrasta di almeno quaranta chili di peso e diversi centimetri di girovita. Non una prima donna, insomma. John Lennon vive dunque in depressione e frequenta luoghi d'incontro dove gira gente più giovane. Forse lo fa per esorcizzare il tempo che passa. Su di lui si costruiscono fantasiose scenette/gag del tutto inventate, frutto di fantasia, che però risultano spassosissime. Uno zimbello. Beh se io dovessi arrivare a quarant'anni ad elemosinare un posto tra i vent'enni, ad elemosinare una donna, ingrassato, preso in giro ed in preda ad un forte stato depressivo, allora uccidetemi. Come con l'originale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comprate una Smith &amp;amp; Wesson calibro 38 e sparatemi. Con me non dovrete perder tempo a farmi firmare copertine di dischi. Nessuna stretta di mano. Cinque colpi di pistola, badate soltanto che almeno uno di questi mi trapassi l'aorta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-3133274632459792261?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/3133274632459792261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/07/se-come-john-lennon-come-john-lennon.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3133274632459792261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3133274632459792261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/07/se-come-john-lennon-come-john-lennon.html' title='Se come John Lennon, come John Lennon'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-4482763544415867930</id><published>2008-07-07T02:00:00.000+02:00</published><updated>2008-07-07T02:00:05.500+02:00</updated><title type='text'>Dei Bei Tempi e dei suoi abitanti</title><content type='html'>Generalmente, quando si parla dei Bei Tempi lo si fa sempre al passato. Per deduzione logica devo immaginare che i Tempi Odierni non siano apprezzati pienamente, non nella maniera giusta, che meriterebbero. Tutto quello che ci passa per le mani oggi, io credo che lo recepiamo come "stato di fatto", qualcosa di assodato, di presente e presumibilmente immodificabile nell'immediatezza. Poi passano gli anni e ci troviamo a parlare dei Bei Tempi e vi includiamo anche questi attuali. Vi includiamo l'odierno. L'oggi. L'oggi che utilizziamo per celebrare ancora precedenti Bei Tempi. Mi è spesso capitato di ricordare con nostalgia situazioni in particolare, periodi di particolare contentezza , ma anche tempi che all'epoca mi apparivano tristi e frustranti. I Bei Tempi andati sono quindi anche quelli delle punizioni, delle terrificanti pagelle scolastiche e di altre situazioni che mi portavano apprensione. Talvolta magari capita di notare che stiamo vivendo un Bei Tempi ed è come quando ci accorgiamo di sognare. Gli appassionati (i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fanatici?&lt;/span&gt;) li chiamano "Sogni Lucidi". Accade talvolta che ci accorgiamo che stiamo sognando. Siamo coscienti in un ambiente innocuo e senza leggi dove tutto ci è permesso. L'eccitazione, la voglia di fare, di provare è così forte che ci si sveglia. Vorremmo provare a lanciarci dalla finestra e volare, prendere a pugni la gente per strada, accoppiarci con estranei, rubare. Tutto ciò che nella vita  VERA sarebbe deprecabile. Entriamo quindi in una sorta di festinazione che ci accelera, una pulsione ad agire in fretta, prima che il cervello si svegli del tutto. Questa fretta, questo lottare ci porta solo al risultato meno sperato: ci svegliamo. Quando ci accorgiamo di essere in un Bei Tempi è come viaggiare nel tempo. Stiamo capendo ora qualcosa che avremmo capito solo tra qualche anno. Un bel vantaggio indubbiamente. Però proprio come nel Sogno Lucido la consapevolezza ci porta a svegliarci, nel Bei Tempi la consapevolezza ci porta una gran paura che tutto possa spezzarsi all'improvviso. Forse senza volerlo passiamo dal &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vivere &lt;/span&gt;la situazione al &lt;span style="font-style: italic;"&gt;preservare &lt;/span&gt;la situazione. E questo tentativo, questa lotta del preservare ci porta al risultato  più temuto: la fine. Non c'è bisogno che vi dica, care lettrici e cari lettori, che veder la fine di un Bei Tempi, sapendo che quello &lt;span style="font-style: italic;"&gt;era&lt;/span&gt; un Bei Tempi è davvero molto, molto più traumatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo questi Bei Tempi hanno anche degli abitanti. Vecchi amori corrisposti e non. Professori, compagni di classe, semplici facce che eravamo abituati a vedere, amici. Amici di amici, amori di amici dei quali sentivamo solo parlare. Spesso mi chiedo che fine abbiano fatto, cosa stanno facendo e cosa è successo loro nell'arco di tempo (che spesso sono anni) intercorso dall'ultima volta che ci abbiamo parlato fino a quel momento. Di molti abbiamo ancora il numero telefonico nella rubrica del cellulare. Chissà poi se quel numero è ancora valido. Avrei voglia di inviare un semplice SMS per sfamare la mia curiosità. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt; Qualche volta l'ho fatto ed ho scoperto cambiamenti spiacevoli di carattere, stravolgimenti fisici (spesso in peggio) e addirittura marcati cambiamenti di accento. Un'altra persona in pratica.&lt;br /&gt;Altre volte invece mi è capitato di contattare questi "Abitanti dei Bei Tempi" per cercare di rievocare ciò che era stato, per crogiolarmi, per illudermi che in realtà poco era cambiato. Sembrava che volendo tutto potesse tornare come quel periodo, dal quale però ero distante anni. Certo una base, un fondo di curiosità per l'evoluzione di quella persona c'era, ma maggiormente era un atto di egoismo, più che di altruismo il chiedere "come va?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao Ragazza Che Frequentavo Dieci Anni Fa, ti ricordi di me e di come passavamo il tempo insieme? Come stai? Che fai ora? Che piega ha preso la tua vita? Ti ricordi quando ti telefonavo? &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Che Bei Tempi! &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-4482763544415867930?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/4482763544415867930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/07/dei-bei-tempi-e-dei-suoi-abitanti.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4482763544415867930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4482763544415867930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/07/dei-bei-tempi-e-dei-suoi-abitanti.html' title='Dei Bei Tempi e dei suoi abitanti'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-3252474866439955793</id><published>2008-07-03T15:03:00.002+02:00</published><updated>2008-07-03T15:54:05.877+02:00</updated><title type='text'>Profetici Pentagrammi: Nelle Mani Degli Dei</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' così facile ... ma non posso farlo&lt;br /&gt;... così rischioso ... ma devo provarci&lt;br /&gt;Così divertente .. ma non c'è proprio nulla da ridere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non c'è inizio, non c'è una fine.&lt;br /&gt;Nessuna intenzione di essere falso.&lt;br /&gt;Credimi, la vita va avanti, sempre&lt;br /&gt;Perdonami quando ti chiedo a chi io appartenga&lt;br /&gt;e tu rispondi che Io non potrò (puoi) mai lasciarti (puoi lasciarmi) andare&lt;br /&gt;Ma non è vero. E' tutto nelle mani del degli Dei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Come al solito. Questa canzone mi ha colpito per quanto sono vere le contraddizioni alle quali quotidianamente ci troviamo davanti.&lt;br /&gt;Abbiamo tra le mani qualcosa di semplicissimo, e ci rinunciamo per "paura" per timore di sbagliare. Perchè? Perchè se falliamo con il facile avremmo da vergognarci. Perchè una sconfitta potrebbe essere la conferma della nostra inettitudine? O semplicemente perchè riuscendo non potremmo lamentarci. Poi per la sindrome di CandyCandy invece ci troviamo ad affrontare situazioni particolari e difficili. Impossibili. Ci innamoriamo di pazzi, delinquenti, di gente poco rispettabile e PER nulla PER bene. Dalle superiori ci hanno fatto uscire con un giudizio sufficiente ed un calcio in culo e noi siamo pronti ad iscriverci ad una facoltà di ingegneria astrofisica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso non si inizia un progetto, un'esperienza per non vivere il momento dell'inevitabile distacco. Non sto dicendo che un progetto o un'esperienza debbano finire in fallimento, ma ragazzi purtroppo esiste anche quella cosa chiamata MORTE. Io stesso ho sempre rifiutato di avere un animale domestico perchè la prima cosa alla quale avrei pesato sarebbe stato il momento della sua morte. Purtroppo però con questo modo di ragionare perdiamo tutto il succo, tutto il bene potenziale. Tutti i benefici, la gioia di una esperienza andrebbero persi. Non si può vincere il primo premio senza comprare un biglietto della lotteria. Non si può provare l'eccitante tensione dell'estrazione in diretta mentre si sogna tenendo in mano il proprio biglietto. Bisogna sempre provare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Notevole riferimento anche a quella gente che con la bocca dice una cosa e con il cuore (beh dire "con il cervello" è senza dubbio meno romantico) invece desidera il contrario. Posso capire che spesso questa contraddizione è puramente in buona fede, ma è controproducente per tutte le parti. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-3252474866439955793?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/3252474866439955793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/07/profetici-pentagrammi-nelle-mani-degli.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3252474866439955793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3252474866439955793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/07/profetici-pentagrammi-nelle-mani-degli.html' title='Profetici Pentagrammi: Nelle Mani Degli Dei'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-4752167901592786954</id><published>2008-06-30T20:46:00.002+02:00</published><updated>2008-07-01T00:25:49.316+02:00</updated><title type='text'>Universi Paralleli (Aka "Viaggi Nel Tempo")</title><content type='html'>Ok. Hanno inventato la macchina del tempo. Tralasciamo che la terra ha una sua orbita e che se tornassimo in dietro nel tempo di sei mesi, ad esempio, ci ritroveremmo nello spazio assoluto. Quello che ci rimane sono vari paradossi tra i quali il più famoso è senza dubbio il "Paradosso Del Nonno". Cosa accadrebbe se l'ipotetico viaggiatore del tempo tornasse nel passato per uccidere suo nonno (prima che sposi la nonna)? Il viaggiatore scomparirebbe all'istante? L'intero futuro si modificherebbe? Ci creerebbe un "Effetto Farfalla" ? No. Secondo alcuni no. Il viaggiatore del tempo rimarrebbe la con la sua pistola fumante in mano ed il cadavere del (giovane) nonno steso a terra. Potrebbe tornarsene in tutta tranquillità nel futuro e riabbracciare quel suo nonno (invecchiato) appena ucciso, vivo e vegeto come prima di partire. Come? Universi paralleli. Nel momento esatto in cui il nipote del futuro spara al nonno si nasce un nuovo universo. Un universo nel quale il signor Mario Rossi (supponendo che questo sia il nome del nonno) sia morto e che quella che doveva essere la nonna, sposi qualcun'altro. Il Viaggiatore del tempo tuttavia rimarrebbe comunque nell'universo originario, ossia quello in cui il nonno non è morto. A ben pensarci questo paradosso potrebbe essere rinominato da "Paradosso del Nonno" a "Paradosso di Enrico Ruggeri". &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cosa sarebbe successo se.... ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;Insomma, stando a questa teoria quella che stiamo vivendo è solo una delle tante condizioni che potenzialmente la nostra vita avrebbe potuto prendere. Pensate a quanti bivi abbiamo preso: La scuola superiore che abbiamo scelto tra le due o tre papabili, quella volta che abbiamo rinunciato alla vacanza, quando ci siamo iscritti in palestra piuttosto che in piscina ... abbiamo mischiato le carte, abbiamo lasciato un binario per prenderne un'altro e sugli altri binari ora viaggiano altri "noi stessi" che saranno più felici o più tristi. Addirittura qualcuno di questi "Noi Stessi" avrà finito la corsa sui respingenti di un binario morto ed ora è fermo. Fermo mesi, giorni o anni indietro. Chissà forse anche ore, minuti e secondi. D'altro canto la finestra è qui vicino a me, a destra. Qualche volta c'è un macchinista che aziona uno scambio senza che noi ce ne rendiamo conto e così per dare precedenza noi ci troviamo a cambiare binario, ad intraprendere un percorso più lungo. Altre volte invece il macchinista, l'agente esterno, invece ci agevola, ci instrada su un binario più felice. In sostanza, qualche volta il "destino" non dipende necessariamente da una scelta personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dato che questi universi paralleli si generano anche per assurdo, invidio tanto quel treno Me Stesso che viaggia su binari migliori, quei binari dove io sono plurilaureato e guadagno un mucchio di soldi, o dove una donna speciale ha deciso che, va bene, stiamo insieme.&lt;br /&gt;Ad essere onesto nella vita  ricordo di aver lasciato sempre binari migliori, tranne quella volta che rischiai la bocciatura. Chissà se poi quel binario non si sarebbe rivelato migliore con il tempo. Dovrei fare una sorta di seduta spiritica e chiedere al me stesso. Tanto quella vita esiste. Io in un altro universo sono stato bocciato ed ora chissà dove sarei, piuttosto che a morire di caldo davanti a questo PC.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Insomma, dopo aver compreso questa teoria ora posso invidiare non solo "gli altri", ma anche il me stesso che ha preso l'altra strada al bivio. Adesso, così a fine post, potrei aggiungere la nota tragica e funesta. Potrei dire di invidiare anche quei treni fermi contro i respingenti sui tanti binari morti. Tanti quanti sono i secondi di una vita. Tanti quanti sono gli attimi necessari per pensare ad un'azione e metterla in atto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-4752167901592786954?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/4752167901592786954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/universi-paralleli-aka-viaggi-nel-tempo.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4752167901592786954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4752167901592786954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/universi-paralleli-aka-viaggi-nel-tempo.html' title='Universi Paralleli (Aka &quot;Viaggi Nel Tempo&quot;)'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-4363763213269206664</id><published>2008-06-24T13:41:00.006+02:00</published><updated>2008-06-25T00:54:02.763+02:00</updated><title type='text'>La Voce (del) Fantasma</title><content type='html'>Questa è una storia vera, che non ho mai raccontato a nessuno....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stronzate, l'ho raccontata a mezzo mondo ma proprio perchè è vera. Quello che racconterò non è eclatante, è solo strambo, ma è accaduto sul serio ed è accaduto A ME direttamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quei tempi erano gli anni ottanta, ero un bambinetto delle elementari ma ero gia addentro al mondo dell'informatica e degli "esperimenti". Molti di quelli di allora erano più sensati degli esperimenti che faccio da adulto, ma quello che volevo mettere in atto in quella mattina durante le vacanze estive, era veramente impossibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possedevo un computer "a Cassette". Programmi e giochi sono memorizzati su delle normali musicassette. Il computer riconosce i fischi ed i rumori registrati sul nastro e ricostruisce nella sua memoria il programma. Mentre il mio vecchio PC era impegnato nella lettura della cassetta, era come in catalessi. Ai tempi il Multitasking era una parolaccia. Dovevi andare in chiesa a confessarti dopo averla pronunciata. Quindi, non potevi fare altro che rimanere seduto davanti al televisore che faceva strani versi ed aspettare. Oppure andare a prepararti un panino. Qualche volta potevi anche guardarti un tempo intero di una partita di calcio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo una cassetta enorme. Credo fosse da 90 piena di videogiochi. Compilation che un negoziante locale mi aveva preparato. Non so come però, dato che il mio computer era decisamente RARO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei giochi presenti sulla cassetta, quello con il nome più accattivante (La Maledizione Di Taahr) non aveva proprio intenzione di "Caricare". Il computer rallentava di colpo il registratore e informava con un messaggio che c'era stato un generico "Errore di Input/Output", che in bella sostanza voleva dire -Non si gioca!-.&lt;non&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo dato la colpa di questo errore alla registrazione. Un fischio, un suono modulato inciso sul nastro doveva essere danneggiato al punto tale che il computer non ci capiva più un cazzo e si arrendeva. Stop. La causa era esatta, la soluzione che mi era venuta in mente era penosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credevo che facendo una copia di quel pezzo di nastro (quello con il gioco) su un altro nastro, avrei risolto il problema. Senza immaginare che se l'originale è danneggiato, la copia sarà danneggiata. Non vedo perchè un registratore doppiapiastra avrebbe dovuto leggere meglio di un registratore fatto apposta per il PC.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Personalmente ero sprovvisto di un registratore doppia piastra (roba di lusso per gli anni ottanta) e così sono andato a casa di un mio compagnuccio di scuola, che non abitava distante. E così ci siamo messi all'opera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La registrazione tecnicamente è stata perfetta, ma il Computer, leggendo la copia si bloccava nel punto esatto dove si bloccava anche l'originale, ovvio. Ma il mio piccolo cervello notava un miglioramento, mi sembrava che il registratore avesse segnato almeno mezzo giro in più, prima di bloccarsi miseramente. Così chiesi al mio amico un nuovo tentativo in mattinata, che mi fu accordato. Successivamente me ne fu accordato anche un terzo. Ed è qui che arriviamo al succo della storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eravamo seduti a terra. All'ingresso dell'appartamento. Tra me ed il mio amico lo stereo doppiapiastra modello gigante. Come avevo già fatto in precedenza, seleziono il modo di registrazione "Da Cassetta a Cassetta", premo PLAY sul nastro originale e REC (per l'ennesima volta) su un nuovo tratto della cassetta vergine. Questa volta però al posto dei soliti fischi e toni del programma (avete presente il rumore che fa un fax?) sentiamo distintamente una voce maschile. Questa voce maschile era &lt;span style="font-style: italic;"&gt;intonata, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;sembrava cioè che cantasse, che fosse modulata. Come in uno di quei brevi Jingles pubblicitari disse (o cantò): "Kham Kham Ha" o poteva benissimo essere "Kam Kam Ah" o tutto ciò che foneticamente è assimilabile.&lt;br /&gt;Ricordo che la cosa mi spaventò tantissimo. Ho guardato il mio compagno di classe ed anche lui aveva uno sguardo sbigottito e spaventato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordo che rimanemmo in silenzo, ci salutammo soltanto. Il mio fu un "Ciao" detto di fretta e con voce tremante più per la fretta di lasciare quella casa che per lo spavento appena preso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A casa provai quella cassetta ancora e quando il caricamento del gioco si fermò per la seconda volta, diedi nuovamente il comando: "Play" ed il registratore ripartì. Pochi insignificanti fischi dopo (c'era ancora la coda del programma da sorpassare) dagli altoparlanti venne il silenzio.&lt;br /&gt;Se non fosse stato per quella inaspettata voce fantasma ci sarebbe dovuto essere il terzo tentativo di registrazione del gioco. Ed invece ci fu il canto. Non mi aspettavo di sentirlo, ad essere onesto. Fu spaventoso. Già il fatto di ascoltare ancora quella nenia impossibile e senza significato mi aveva messo di nuovo paura, ma questa volta era distorta. Come se il nastro girasse più lentamente. Quel "Kham Kham" sembrava venire da un baritono, più cupo, lento e strascicato rispetto alla prima volta. Durante quell' "Ha" finale invece la velocità del nastro sembrava dal principio rallentare ulteriormente per poi tornare a velocità normale, così come doveva essere e come l'avevamo sentita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un paio di mesi fa, ho ritrovato quella famosa cassetta. La cassetta "Copia". Quella "Originale" non ricordo neanche più che colore avesse. L'ho ascoltata tutta, dall'inizio alla fine; LATO A e LATO B, sperando che fosse solo una sensazione. Che fosse solo un falso ricordo. Ma non mi sbagliavo. Quel bambino di otto, nove anni che ero aveva cancellato il canto dalla cassetta perchè ne aveva molta paura. Aveva molta paura che quella cosa aliena fosse impressa nella cassetta e che dunque fosse in giro per casa. Quel canto non doveva esserci e nell'originale non c'era, ne la radio era impostata malamente. Ero piccolo, certo, ma fidatevi che ero portato per quelle cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sarebbe insomma piaciuto verificare, controllare di cosa si trattasse utilizzando un criterio più adulto, le esperienze e la razionalità di oggi. Posso solo ipotizzare però non avendo sotto mano (e sotto orecchie) niente da analizzare, voglio pensare che ormai venti o ventuno anni fa, ho fatto conoscenza con un vero fantasma. Magari "Kham Kham Ha" vuol dire "Piacere di conoscervi". E allora "Kham Kham Ha" fantasma della cassetta.&lt;br /&gt;&lt;/non&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-4363763213269206664?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/4363763213269206664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/la-voce-del-fantasma.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4363763213269206664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4363763213269206664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/la-voce-del-fantasma.html' title='La Voce (del) Fantasma'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-7381487200736675188</id><published>2008-06-20T23:55:00.005+02:00</published><updated>2008-06-22T09:25:35.280+02:00</updated><title type='text'>La Ragazza con L'anello</title><content type='html'>Oggi me ne andavo al lavoro con la solita fretta chiedendomi come cazzo fosse possibile che ogni giorno mi avviassi da casa in ritardo anche se, in fondo, a casa non stavo facendo nulla di costruttivo. Mi domandavo il perchè mi riducevo sempre ad un passo svelto che farebbe invidia ai testimonial della Monika Sport e soprattutto a quelli di Mediashopping. Nonostante la mia andatura svelta vedo alla mia destra un culo enorme che si allontana nella mia stessa direzione. Quel culo enorme mi ha sorpassato. Quando Culogrosso mi ha sorpassato poco più su, la testa si è voltata verso di me rivolgendomi un saluto. Insomma io Culogrosso la conoscevo. Culogrosso prima era un gran pezzo di figa, adesso è sempre una bella ragazza, forse è già più "carina" che "bella", domani chissà a cosa e come sarebbe regredita. Ad ogni modo la mia attenzione è attratta dalla sua mano sinistra. Si, lo ammetto, quando guardo una ragazza che potenzialmente potrebbe interessarmi le guardo subito la mano sinistra in cerca di anelli, fedi o anche semplici mollette per i capelli. Questa volta però la mia attenzione è stata letteralmente RICHIAMATA alla sua mano sinistra. Anche un cieco avrebbe riacquistato la vista per guardargli la mano sinistra. Avvinghiato al dito anulare aveva una specie di palla da discoteca. Di quelle che riflettono e frammentano le luci sulla pista da ballo. Solo che quell'anello doveva valere BEN PIU' di cento palle da discoteca messe insieme. Era davvero grossa, sicuramente più grande di quella contenuta nel Kit "Barbie Cubista". Mi è venuto in mente che io non potrei MAI essere ad esempio un suo ipotetico "ragazzo successivo". Personalmente non regalerei un anello di quelle dimensioni, così pacchiano e beh, si anche di così tanto valore intrinseco. Gli affetti non si misurano col valore di un diamante, di un anello o col peso di una catenina d'oro. Anche se lei non pretendesse nulla di simile, l'aver sfoggiato tale amenità in pubblico, abbinandolo ad un paio di Jeans Allargachiappe mi frenerebbe a priori. Non potrei mai apprezzare una ragazza che accetta e poi gira con qualche milaeuro di preziosa sfera attaccato alla mano sinistra.&lt;br /&gt;E' inutile che ridete sarcasticamente, non è tirchieria. E' che il danaro potrebbe essere speso in maniera più intelligente. MENO VISTOSA quantomeno, meno appariscente, meno (ripeto) pacchiana! Mi vedo più accanto ad una fidanzata che scambierebbe volentieri quell'anello sbrilluccicoso con tre rate di mutuo per la casa pagate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-7381487200736675188?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/7381487200736675188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/la-ragazza-con-lanello.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7381487200736675188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/7381487200736675188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/la-ragazza-con-lanello.html' title='La Ragazza con L&apos;anello'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-1684677029828490794</id><published>2008-06-18T20:28:00.003+02:00</published><updated>2008-06-18T20:55:43.667+02:00</updated><title type='text'>Profetici Pentagrammi: Uva Acerba</title><content type='html'>Riprendo dopo vari mesi la rubrica "Profetici Pentagrammi". In questo caso però minzionerò, ehm, volevo dire MENZIONERO' un testo intero e non lo commenterò.&lt;br /&gt;Quella che segue è la mia canzone preferita di Carmen Consoli ormai da anni e voglio citarla per parole e musica. Purtroppo la musica non posso postarvela. Se vi piace il testo cercate di ascoltarla, perchè la partitura è meritevole. Infine un saluto a Carmen. Carmen ho ben specificato che la canzone è tua, ma se dovesse darti fastidio questa mia citazione, non avere timore nello scrivermi una email. L'indirizzo è qui accanto a destra. Rimuoverò sicuramente questo post se me lo chiedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center; font-style: italic;"&gt;L’inconveniente sopraggiunto,&lt;br /&gt;la delusione,&lt;br /&gt;l’insospettabile&lt;br /&gt;fulmine a ciel sereno.&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: center; font-style: italic;"&gt; Le lunghe attese,&lt;br /&gt;l’incombente trepidazione,&lt;br /&gt;ma è vero che&lt;br /&gt;grandi aspettative ingannano&lt;br /&gt;e chi troppo abbraccia, nulla stringe.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center; font-style: italic;"&gt; L’inconveniente sopraggiunto&lt;br /&gt;fu irreparabile,&lt;br /&gt;ma è vero che&lt;br /&gt;un forte sentire stordisce&lt;br /&gt;e l’istinto soccombe alla ragione.&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center; font-style: italic;"&gt; Non ci aspetteranno più&lt;br /&gt;né Parigi, né Vienna,&lt;br /&gt;le allegre passeggiate&lt;br /&gt;in quella baia del Sud…&lt;br /&gt;…troverai qualcun’altra a cui chiedere:&lt;br /&gt;portami vicino al mare…&lt;br /&gt;portami vicino al mare…&lt;br /&gt;portami vicino al mare…&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center; font-style: italic;"&gt; L’inconveniente sopraggiunto,&lt;br /&gt;la delusione,&lt;br /&gt;ma è vero che&lt;br /&gt;per alcune volpi l’uva è acerba…&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center; font-style: italic;"&gt; Non ci aspetteranno più&lt;br /&gt;né Parigi, né Vienna,&lt;br /&gt;le allegre passeggiate&lt;br /&gt;in quella baia del Sud…&lt;br /&gt;…e già sulla via del ritorno,&lt;br /&gt;solerte, sussurravi:&lt;br /&gt;portami vicino al mare…&lt;br /&gt;portami vicino al mare…&lt;br /&gt;portami vicino al mare…&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center; font-style: italic;"&gt; portami vicino al mare…&lt;br /&gt;portami vicino al mare…&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center; font-style: italic;"&gt; vicino al mare…&lt;br /&gt;vicino al mare…&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-1684677029828490794?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/1684677029828490794/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/profetici-pentagrammi-uva-acerba.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1684677029828490794'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1684677029828490794'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/profetici-pentagrammi-uva-acerba.html' title='Profetici Pentagrammi: Uva Acerba'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-3941215013132103415</id><published>2008-06-18T16:18:00.001+02:00</published><updated>2008-06-19T00:26:26.548+02:00</updated><title type='text'>Il Bruttimbusto</title><content type='html'>&lt;div&gt;Il Bruttimbusto è quella persona che non possiede un bell'aspetto, tuttavia non si lascia andare, non si accoppia con cagne e porce solo perchè "il convento non passa di meglio". Ci sono comunque casi nei quali il Bruttimbusto non riesce a trovare neanche una cagna o una porcia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il Bruttimbusto conosce di solito i meccanismi dell'estetica. Si rende conto di non essere appetibile e incolpa la gente di dare troppo peso alla bellezza esteriore, tuttavia non si esime dal sottolineare la bruttezza o la grassezza o la stupidità di ogni essere femminile che possa oggettivamente essere meritevole di tale constatazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il Bruttimbusto insomma si macchia delle stesse colpe che individua negli altri. Mette in secondo piano quelli che sono i suoi apparenti bisogni (affetto, sentimento, rapporto di coppia) ai canoni estetici. Ha delle pretese ma non accetta quelle altrui. Il Bruttimbusto però si rende spesso conto di essere in questo paradosso. Per ovviare a questo ricorre a sottili giochi di morale: "Perchè dovrei accontentarmi? Io valgo". Questo ragionamento può essere anche valido ma la verità è che sottosotto c'è puro e semplice interesse (o disinteresse) estetico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Bruttimbusto si rende conto che se è lui il primo a ragionare così, evidentemente tutti quanti devono necessariamente pensarla così, soprattutto le ragazze carine. Il bruttimbusto ad ogni modo prova invidia per la categoria del semplice brutto. Il semplice brutto infatti riesce ad accoppiarsi per stare bene nell'anima e non per il semplice accontentarsi. Magari al principio il Brutto vorrà accontentarsi e dar sfogo ai propri istinti animali, ma rapidamente trova una grande intesa affettiva con la sua "brutta". "Brutta" che apparirà di una bellezza splendida o assolutamente neutra al Brutto, degna di essere giudicata compagna di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Bruttimbusto rabbrividisce alla vista della compagna del Brutto, tuttavia ne invidia la posizione di netto favore. Nonostante il Brutto è oggetto del suo scherno il Bruttimbusto riconosce la sua posizione di svantaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare che il Bruttimbusto provi spesso la pulsione di cambiare, di regredire (o progredire?) allo stato di Brutto, ma altrettanto spesso questo salto, questo cambiamento rimane impossibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sofferenza psicologica del Bruttimbusto è tanta in quanto egli è generalmente in grado di ragionare e di analizzare correttamente il mondo circostante ed i suoi meccanismi.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-3941215013132103415?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/3941215013132103415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/il-bruttimbusto.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3941215013132103415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3941215013132103415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/il-bruttimbusto.html' title='Il Bruttimbusto'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-1719176677548581820</id><published>2008-06-16T13:24:00.002+02:00</published><updated>2008-06-17T16:18:27.997+02:00</updated><title type='text'>I Ciuski di Doraemon: La gomma cancella persone</title><content type='html'>Vi ricordate Doraemon? Quel gatto robot proveniente dal futuro che dalla sua tasca sulla pancia (il gattopone) tirava fuori tutti quei gadget fighissimi? Si, anche ultimamente s'è visto in onda Doraemon, ma io parlo delle vecchie puntate, quelle che la sigla era cantata degli Oliver Onions.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma Doraemon aveva una soluzione tecnologica per ogni problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spesso mi sarebbe piaciuta una "Gomma Cancella Persone" perchè ho la convinzione di essere l'eterno secondo. Forse no. Forse non sono l'eterno secondo. Molto probabile che sia l'eterno ENNESIMO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete mai un compagno di classe che finiva i problemi aritmetici prima di voi? ZAC ZAC. Sfreghiamolo con la GOMMA CANCELLA PERSONE di Doraemon e questo compagno di classe non sarà mai esistito. Probabilmente al suo posto spunterebbe un occhialuto studente ancora più cazzuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è quella ragazza che proprio vi piace tanto ma fa gli occhi dolci ad un altro? ZAC ZAC ma è probabile che verserebbe lacrime sulla vostra maglia perchè "non c'è nessuno che mi capisce" e a sua volta lei non capisce che tu la capiresti ben volentieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quel collega di lavoro è veramente una grandissima pigna nel culo? ZAC ZAC ZAC ma scordatevi i meriti, scordatevi gli elogi per le VOSTRE idee brillanti. Probabilmente non erano così tanto brillanti ed innovative se il capoccia preferiva quella grandissima pigna nel culo a voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa migliore da fare sarebbe fare ZAC ZAC sulla propria persona, ma partendo dagli occhi e dalle orecchie, così che ci impediamo subito di vedere che la gente, senza di noi vivrebbe e sarebbe comunque allegra e gaia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-1719176677548581820?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/1719176677548581820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/i-ciuski-di-doraemon-la-gomma-cancella.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1719176677548581820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1719176677548581820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/i-ciuski-di-doraemon-la-gomma-cancella.html' title='I Ciuski di Doraemon: La gomma cancella persone'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-1283472716308886252</id><published>2008-06-15T00:51:00.002+02:00</published><updated>2008-06-15T01:00:13.789+02:00</updated><title type='text'>Ho un sonno boia</title><content type='html'>Ho un sonno boia e poi non dormo. Stasera, avevo voglia di uscire, ma anche di tornare a casa. Sono tornato a casa. Domani è domenica, potrò riposare. So che mi annoierò a morte. La domenica finisce nell'esatto istante che poggi un piede a terra. Domani è il sedici di giugno, si può dire che l'estate è iniziata ma non c'è nessun piano estivo in programma. Non no neanche un'ombrellone. E poi con questi occhi non dovrò togliermi mai gli occhiali da sole. Niente bagno, niente beach volley.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho voglia di fare niente. Sono apatico, ma mi annoio. Non ho voglia di annoiarmi. Non ho voglia di fare nulla. Questo post lo scrivo solo perchè dovrei, ma non ne ho voglia, quindi scrivo che non ne ho voglia. In questo momento i mei amici ridono e scherzano al tavolo di un Pub. Sarei dovuto andare? No, non ho un cazzo da ridere e da scherzare ... io. Fingere è un massacro, ormai non mi accorgo neanche più di farlo. Parte in automatico e la gente ci casca. Se sapessi recitare consciamente in maniera analoga sarei il nuovo alvaro vitali del cinema italiano. Almeno vedrei due tette e due culi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-1283472716308886252?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/1283472716308886252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/ho-un-sonno-boia.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1283472716308886252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/1283472716308886252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/ho-un-sonno-boia.html' title='Ho un sonno boia'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-6040746104613294630</id><published>2008-06-11T23:13:00.002+02:00</published><updated>2008-06-11T23:48:18.121+02:00</updated><title type='text'>Nei secoli dei secoli. Amen.</title><content type='html'>Non c'è un titolo che possa evocare l'ampio campo che questo post si prefigge di toccare. Questo post vuole parlare della tranquillità personale intesa come serenità. Vuole parlare di felicità, di ossessioni di potenzialità espresse ed inespresse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vuole parlare di saggi, di stolti e di paraculo. Vuole parlare di chi soffre perchè non vuole fare altro e di chi soffre perchè non può fare altro. Di chi ti da consigli e poi neanche lui li seguirebbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vuol parlare di quanto sia inutile relazionarsi. Vuol lasciare intendere che se non è mai stato, difficilmente sarà. Vuole mettervi in guardia. Se c'è qualcuno che vi sprona, che vi incoraggia è probabilmente qualcuno meglio di voi. Qualcuno che non sa cosa voglia dire essere voi.&lt;br /&gt;Qualcuno che vola basso, ma se vuole entra in orbita e pretende che anche voi abbiate le stesse capacità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo post spera di farvi capire che se siete nati topi di fogna, mangiare carote non vi farà diventare dei teneri coniglietti nani, che non basta dire SIMSALABIM. Che non conta se la magia la tentiate in frak o in pigiama, non riuscirà comunque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo post vuole mettervi in guardia. Vi rimprovereranno di essere negativi ma non sanno che l'essere negativi è una conseguenza. E' come rimproverare qualcuno di sanguinare dopo che questo è stato accoltellato. Fosse stato per lui la lama se la sarebbe risparmiata volentieri. Siete negativi? Avete le vostre buone ragioni. Su questo vi vuole rassicurare il post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti abbiamo il diritto di essere negativi e se un cambiamento dev'esserci, dev'essere naturalmente. La positività acquisita è meglio della positività innata. E' più genuina. E' meno recitata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi non siamo quello che mostriamo di essere, noi siamo quello che gli altri credono che siamo. Se dieci persone dicono che siamo delle merde è probabile che lo siamo sul serio. Inutile fare ogni sforzo.  Se dieci persone dicono che siamo in gamba, lo siamo. Possiamo crederci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo post vi si chiede di diffidare dai paraculo. Da quegli Adone che sostengono che la bellezza non è importante e che poi quando vedono una ragazza, la prima cosa che dicono è&lt;br /&gt;-Quant'è brutta!-&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diffidate di quelle amiche che parlano di charme, di fascino, di corteggiamento, di palle come caratteristiche scomparse nell'uomo e poi se provi ad invitarle a prendere una pizza si indignano per le strane idee che ti sei fatto. Eppure per quell'invito ci sono volute due palle grandi così. Chissà forse le caratteristiche "Bello e Figo" erano implicite o fondamentali e quindi scontate. Come l'iva nei cartellini dei prezzi nelle vetrine. E' già calcolata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vuole dirvi insomma che tranne rare eccezioni, nessuno è scemo. Nessuno è così scemo da capire la gravità di una situazione e non uscirne pur avendo i mezzi. Il post vi vuole lasciare con un esempio:&lt;br /&gt;Non vi lascereste di certo morire di fame impantanati nel fango se aveste un fuoristrada sotto al culo, no? Innestereste le quattro ruote ed uscireste dai pasticci. Se però sotto il culo avete una leggerissima Fiat 500 degli anni '60 è inutile che il pirla del vostro amico (o amica) vi urli dall'alto del suo SUV: - Ma che cazzo fai? Metti le quattro ed esci da quel fosso -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STRONZO! Non vedi che è una Fiat 500? Avessi una macchina come la tua sarei non solo fuori da questa pozza di merda e melma ma anche 100 Km avanti a te!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-6040746104613294630?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/6040746104613294630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/nei-secoli-dei-secoli-amen.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6040746104613294630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6040746104613294630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/nei-secoli-dei-secoli-amen.html' title='Nei secoli dei secoli. Amen.'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-3321794006752215641</id><published>2008-06-07T20:55:00.004+02:00</published><updated>2008-06-09T22:43:30.877+02:00</updated><title type='text'>Chi esce stasera?</title><content type='html'>A tutti sarà capitato di rispondere con una domanda ad una domanda. A molti sarà capitato di rispondere: "Chi esce?" ad un invito sul genere "Vuoi uscire stasera?". Tanti di voi molti avranno rifiutato l'invito perchè nell'elenco dei nomi c'era proprio lui, quella insolubile supposta formato maxi. Lui, invadente e chiacchierone. Lui che sa un po di tutto (ma che stringi stringi non sa un cazzo), lui che se non si diverte pianta una grana da III guerra mondiale, lui, che tra l'altro parla male degli amici che a te invece stanno più simpatici. A me sta capitando una cosa simile. Mi domandano se ho voglia uscire, però io non chiedo i nomi. Mi fermo prima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso a me e mi fermo. Non uscirei mai con me stesso. Mi vedo dall'esterno con quel (bel) faccione di cazzo, mi vedo confabulare con quella voce odiosa e mi vedo insistere nelle circostanze; pesante ed opprimente. Tollerato. Sofferto. Lento. Ingombrante. Di troppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora "No Grazie" e chiuso in una stanza mi figuro il resto della compagnia che senza handicap, gira, ride, celebra, festeggia, asspora, respira, scherza, ammicca e flirta per merito mio, che ho declinato l'invito già dopo il primo nome, implicito, nella lista.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-3321794006752215641?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/3321794006752215641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/chi-esce-stasera.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3321794006752215641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/3321794006752215641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/chi-esce-stasera.html' title='Chi esce stasera?'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-8165590696493720364</id><published>2008-06-07T00:04:00.002+02:00</published><updated>2008-06-07T00:29:43.305+02:00</updated><title type='text'>The Exorcist</title><content type='html'>Ti prego William (Peter Blatty). Il tempo stringe. Non sei più un giovinotto. Ok, non lo eri neanche nel 1973, quando hai scritto "The Exorcist", avevi 45 anni allora. Cristo però, ora ne hai ottanta! E' ora che ti muova. Voglio che tu scriva. C'è bisogno di una nuova possessione. Manda qualcun'altro al posto mio, qui dentro non ci resisto più. Tanto non se ne accorge nessuno. Non mi esorcizzano, quindi non me ne posso andare. Se tu mandassi invece qualcuno potrei provare a fregarlo. Manda chi vuoi. Belfagor, Furcas, Leviatano .. uno qualunque. Infondo questo corpo è usato poco. Difettoso ma usato poco.&lt;br /&gt;Qui dentro non riesco a fare il porco comodo mio. La fregatura ce l'ho presa io, non lui. Lui, quello il legittimo possessore. A proposito, se l'è squagliata. Non ha opposto resistenza, ed ora capisco perchè. Mandami un demonio stupido, che non capisca che guaio va ad acquistarsi.&lt;br /&gt;Ho difficoltà a peccare con questo corpo. Non posso uccidere perchè non ne ha la forza, non posso fornicare perchè non ha un aspetto decente. Non posso peccare d'ingordigia perchè renderei questo corpo ancora più lontano dalla fornicazione.&lt;br /&gt;I peccati minori certo non mi danno molti punti, e poi la bestemmia ha un tetto massimo. Oltre un certo limite, non ti da più diritto ai "punti dannazione".&lt;br /&gt;Mentre il demone che tu manderai si affaccerà dentro questo catorcio di corpo io uscirò dalla porta posteriore e lui sarà fregato.&lt;br /&gt;Vedrà che inferno non godere dell'inferno&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-8165590696493720364?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/8165590696493720364/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/exorcist.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8165590696493720364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8165590696493720364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/06/exorcist.html' title='The Exorcist'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-6594976623154893967</id><published>2008-04-20T18:26:00.006+02:00</published><updated>2008-04-20T21:48:45.173+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='a'/><title type='text'>Mine Anti-Uomo</title><content type='html'>Può capitare talvolta che si combattano delle guerre. Guerre chimiche. Guerre chimiche molto particolari. Nessuna busta all'antrace Nessun aereo che sgancia pesticidi. Sto parlando di chimica organica, di quei processi misteriosi che trasformano un panino in molecole sempre più piccole e meno complesse e che ci permettono di vivere, respirare e ... ricordare. Si. Maledetto sia il panino che alimenta le sinapsi ed il cervello. Quella maledetta ghiandola secernente muco, secondo gli antichi.. Ebbene, in queste guerre esistono delle cose molto simili a mine anti uomo. Solo che per esplodere non c'è bisogno che ci passi sopra con un piede o, se sei un acrobata, con le mani. Basta il pensiero, proprio come i regali di compleanno. Queste mine anti-uomo-pensiero però sono molto meno piacevoli rispetto ad un regalo di compleanno. Non è impossibile evitarle passeggiando con cautela tra una bomba ed un'altra. Ogni giorno ci alleniamo in proposito anche con gli escrementi canini sui marciapiedi. Nonostante questo allenamento però, talvolta la mina la calpestiamo. Come in un B-Movie anni 80 noi pensiamo ad una cosa sbagliata e subito sentiamo il campanello d'allarme sonare. Noi pensiamo "Oh, no! Mi è scappata". Solo che non accade come in "Ghost Busters" di vedersi apparire l'omone gommoso che distrugge la città, noi assistiamo all'esplosione di un pensiero ed è allora che iniziamo a scappare per non essere travolti. La fuga però non è composta e calcolata, come la passeggiata di poco prima. La fuga è una fuga. E' un "Si Salvi Chi Può" in preda allo sgomento. E diventa una reazione a catena. Prendiamo bombe su bombe che erano rimaste la mesi ad attenderci inesplose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I danni però sono del tutto identici a quelli dell'Omino Gommoso di Ghostbusters, che andava in giro a distruggere la città, solo perchè uno degli eroi aveva avuto un pensiero. Le mine che esplodono colpiscono anche cose e proprietà che non ci appartengono. E quando capita così .. Schh, meglio farsi i fatti propri. Le autorità dei paesi colpiti forse preferirebbero non sapere che qualche mina è esplosa, anche se in realtà l'esplosione si è sentita da Palazzo di Città. La gestione di una città è davvero dispendiosa e le esplosioni sono avvenute in zone così periferiche che sono quasi dimenticate, seppur di gran valore. E quindi, perchè spendere soldi per una squadra della nettezza urbana che lavora con stipendi altissimi per zone così lontane da Palazzo di Città? Meglio non informarli. Meglio che lo spostamento d'aria passi e muova qualche foglia di geranio sul balcone del Municipio. Il tempo coprirà i crateri delle bombe, che tuttavia potenzialmente rimangono ancora sopite e non disinnescate. Come il vesuvio. Esploderà? Non esploderà? Molta gente spera di no, ma c'è anche qualcuno che sul serio, spera di si.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-6594976623154893967?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/6594976623154893967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/04/mine-anti-uomo.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6594976623154893967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/6594976623154893967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/04/mine-anti-uomo.html' title='Mine Anti-Uomo'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-5487525888676518640</id><published>2008-02-26T21:32:00.006+01:00</published><updated>2008-02-27T22:37:30.589+01:00</updated><title type='text'>I Tre Stronzi</title><content type='html'>Non è vero che è tutto in mano a noi. Se avessi potuto scegliere la mia vita sarei bello quanto Brad Pitt, intelligente come Margherita Hack, facoltoso come Bill Gates. Purtroppo no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Caso, il Fato ed il Destino quella sera erano stanchi. Stanchi ed incazzati. Avevano quel giorno nel loro elenco tanti asterischi. A loro l'asterisco proprio non andava giù. Quella cosa che sembrava uno scarafaggio disegnato da un bambino accanto al nome voleva dire: RACCOMANDATO. Dovevano agire sul nascituro con benevolenza. Pochi guai, fortuna, bellezza e felicità. Più asterischi c'erano accanto al nome, più generosi dovevano essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Chi diavolo li mette questi asterischi? - chiedeva ogni tanto qualcuno di loro e subito si scambiavano occhiate diffidenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' che spesso Caso,Fato e Destino per agire sulla vita di un'individuo dovevano servirsi della vita di un altro individuo. E così Destino aveva sterminato migliaia di ebrei tutti in un colpo servendosi di Adolf Hitler, rovinandogli di fatto la reputazione presente e postuma. Quando Hitler tornò in vita sotto il nome di Mario Rossi aveva accanto al suo nome cinque asterischi e Destino aveva mantenuto lo sguardo basso durante la discussione del caso specifico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Karma dunque, se Karma lo si vuol chiamare, funziona al contrario di quanto ci abbiano sempre detto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando toccò a questa ragazza i tre stronzi superarono loro stessi.&lt;br /&gt;Le diedero intelligenza, bellezza, simpatia, socievolezza e un grosso senso civico. La resero capace di voler bene ma ancora di più glie ne fecero ricevere. Il suo nome però non aveva nessun'asterisco e loro,per quel giorno, erano stufi delle buone azioni. Troppe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ragazza viveva una vita invidiabile. Era consapevole della propria felicità. Tutto stava girando al meglio ed ogni giorno non poteva fare a meno di ringraziare il sole, anche quando questo era coperto da spesse nuvole grigie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le inviarono una brutta malattia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu una bella botta, ma la ragazza resisteva, lottava. Faceva chilometri per una visita. Si documentava e quando non le rimaneva altro rischiò un operazione. Tutto andò nel migliore dei modi e la ragazza recuperava rapidamente, anche se le ferite le facevano male.&lt;br /&gt;Per Caso, Fato e Destino fu uno smacco. Le tolsero allora l'amore ma la ragazza resisteva ancora. Talvolta piangeva ma sapeva rialzarsi ad ogni crisi. Piano, le ferite del corpo guarivano, insieme a quelle della mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Ragazza piangeva sempre di meno, aveva anche un nuovo amore. Faceva ancora chilometri, ma questa volta per diletto, per vacanza. Aveva ripreso anche a studiare e gli esami universitari li superava senza alcuna difficoltà. Più di una volta aveva avuto anche la lode.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Tre Stronzi erano in attesa aspettavano la giusta occasione per farla pagare alla sfrontata ragazza. Doveva eseguire un controllo medico, assicurarsi che tutto andava bene qualche mese dopo l'operazione. I tre Stronzi non accettavano ancora la sconfitta ed erano all'erta. Sulla radiografia comparì una macchia scura. Di nuovo. Tutto cominciava da capo. Visite, accertamenti, terapie ed una nuova inevitabile operazione. Di nuovo perse l'amore, abbandonò momentaneamente gli studi. Ebbe nuove ferite, ma più profonde questa volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grande fu la rabbia dei Tre Stronzi quando il chirurgo informò i parenti che l'operazione era per la seconda volta perfettamente riuscita. Diventarono furiosi quando notarono che la ragazza si riprendeva, rifioriva e conosceva nuova gente trovando spunti per sorridere e per ridere. Più tardi trovò un nuovo amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Tre Stronzi si erano impuntati. Al nuovo controllo programmato c'era qualcosa che non andava. La ragazza fece esaminare quelle radiografie. Era tutto nella norma. Non c'era da preoccuparsi. La ragazza era diventata molto più forte dei Tre Stronzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Tre Stronzi si resero conto che per dare dolori a quella ragazza avevano tralasciato il loro lavoro e la gente sulla terra viveva vite piatte, prive di emozioni. Ripresero la loro attività e la loro vigilanza. Furono cazzi per molta, molta gente, ma quella ragazza non soffrì mai più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-5487525888676518640?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/5487525888676518640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/02/i-tre-stronzi.html#comment-form' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5487525888676518640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5487525888676518640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/02/i-tre-stronzi.html' title='I Tre Stronzi'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-8036347749066497042</id><published>2008-02-15T00:49:00.004+01:00</published><updated>2008-02-15T01:38:01.781+01:00</updated><title type='text'>Valentino è Santo, noi siamo martiri</title><content type='html'>Tutto gira intorno alla sessualità. Fermi. Per sessualità non intendo quella della Rocco Siffredi Production, non per la gran parte, almeno. Per sessualità intendo proprio tutto ciò che ci lega, che ci rapporta al sesso opposto. La gente "normale" coltiva la sessualità nei semplici gesti quotidiani: si lava i denti per un sorriso sempre impeccabile, si rade, si trucca, si improfuma, si lava eccetera eccetera. Poi ci sono gli sfigati di secondo grado. Quelli che frequentano palestre per incontrare nuova gente, quelli che scrivono storie e romanzi per trovare moglie (o marito), quelli che scrivono (eh si, come me) un blog, quelli che frequentano Chat, Forum e quant'altro. Gli sfigati di primo grado invece sono quelli che, non trovando giovamento in quanto indicato prima ( o non essendo abbastanza capaci e svegli per stargli dietro ), allora comprano una camicia orrenda, lasciano sbottonati i primi bottoni in modo da tenere in mostra il petto villoso (il petto MONTUOSO, in caso di donna) e si buttano in discoteca atteggiandosi a divi, soubrette e strafighi pieni di boria e stracarichi di (falsa) autostima. Ci sarebbero anche gli sfigati SUPREMI, ossia quelli che si fanno vedere in giro con automobili di lusso. Ancor più supremi (supremi con la lode) quelli che ne acquistano senza avere un reddito sufficiente, riducendosi a pane ed acqua per anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che voglio dire è che E' TUTTO INUTILE. Se avete un po di cervello da capirlo allora siete già mezzi salvi. Purtroppo è tutto inutile! Se negli anni passati non è servito, è inutile che vi iscriviate ANCHE al corso di botanica. Se nessuno vi ha incontrati per una seconda volta E' INUTILE che continuiate a fare i simpaticoni sulle chat!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' inutile anche dimostrare che infondo avete un cervello. Quello non basta.&lt;br /&gt;E' inutile essere ironici e pungenti. Non basta.&lt;br /&gt;E' inutile essere accondiscendenti, presenti, utili, risolutori, attivi, dinamici, aperti a nuove esperienze. Non basta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine della giornata andate al letto e tirate le somme della giornata. ZERO. Anzi forse anche negativo se andate a calcolare le forze spese per l'INDISPENSABILE lavoro e per la superflua (in quanto infruttuosa) "Ricerca della Felicità".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sono gli altri che "non vi capiscono". Siete proprio VOI che non andate.&lt;br /&gt;Oddio, io spero che chi si trovi a leggere abbia sperimentato almeno un paio di volte la felcità. Che chi sta leggendo possa dire che effettivamente un periodo sia stato abbastanza lungo e felice da essere ritenuto POSITIVO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettiamo che io compri un'auto, anche un'utilitaria va bene. Ho questa nuova macchinina che pago a rate. Se dopo 10 anni la schianto, rompo il motore che non vale la pena ripararla, OK. Tutto bene. Me la sono goduta. 10 anni è tanto. E' andata come un orologio svizzero per 10 anni ed ora è morta. Non è stata una cattiva esperienza, no? Anche se dipiace per la dipartita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettiamo invece che io con questa utilitaria mi ci schianti un paio di settiamane (ma anche di meno) dopo che l'ho comprata. Posso forse affermare VERAMENTE di aver avuto un'auto nuova? In così poco tempo non ci aveva scagazzato sopra neanche un piccione ed ora è DISTRUTTA in un incidente. Me la sono goduta? No! Mi rodono le chiappe? Si!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco che anche quando pensiamo che finalmente qualcosa abbia funzionato in tutte le nostre extravaganze pro sessualità, siamo martirizzati da un evento traumatico che ci fa capire che quella NON ERA FELICITA' bensì un altro maldestro e mal riuscito TENTATIVO per raggiungerla. Come andare in palestra, come andare al corso di botanica, come frequentare un circolo privato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però in quel particolare caso, ci sentiamo frustrati e defraudati. Umiliati, stizziti .. e nonostante questa perdita .. LE RATE!&lt;br /&gt;Era una macchina comprata A RATE e le rate dobbiamo pagarle... continuiamo a pagarle mentre magari continuiamo a cercare altrove questa nostra felicità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-8036347749066497042?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/8036347749066497042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/02/valentino-santo-noi-siamo-martiri.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8036347749066497042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/8036347749066497042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/02/valentino-santo-noi-siamo-martiri.html' title='Valentino è Santo, noi siamo martiri'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-5166713848759668534</id><published>2008-02-12T20:34:00.000+01:00</published><updated>2008-02-12T23:53:33.818+01:00</updated><title type='text'>Estetica Dantesca</title><content type='html'>"La tua nascita è un errore a cui cercherai di riparare per tutta la vita". Questo diceva Buster "Rent" Kasey nella sua biografia postuma. Non aveva tutti i torti. La gente che può davvero godersi la vita è veramente poca. Noi veniamo al mondo per una scelta che senza dubbio non è nostra tuttavia poi tocca a noi gestire la vita. Intrecci di DNA che possono renderti attraente quanto Brad Pitt o quanto Mr. Bean,  come la Paltrow o come Ughina Fantozzi. Il DNA può renderti idiota quanto "Mr. Lui" o brillante quanto Antonino Zichichi, ma questo noi non possiamo deciderlo. Altrimenti saremmo tutti laureati in astrofisica e belli quanto Big Jim o con la testa di Margherita Hack ed il fascino di Monica Bellucci. E invece ci troviamo a combattere con il nasone regalo di mamma e le sopracciglia folte di papà. Quei nei che saltando tre generazioni sono cascati proprio su di noi ed il petto carenato che nessuno dei nostri avi aveva mai avuto.&lt;br /&gt;Dicevo che la gente che può veramente godersi la vita è poca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla base c'è il settore delle Chimere. Primo Girone. Gente decisamente antiestetica ma con un cervello sveglio ed una smisurata bontà d'animo che vivrà nel dolore della consapevolezza della propria bruttezza. Un girone più in alto. Gente bellissima con una intrinseca idiozia. Questa chimera tuttavia vivrà la sua pseudo-felicità con una simile bestia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi c'è il settore dei normali. Quelli che sperimentano dolori e gioie, quelli che hanno conosciuto il piacere della vittoria tanto da avere la forza di rialzarsi nella sconfitta. Questi normali sanno che "Godot Esiste" (come direbbe la mia amica Alessia) perchè una volta l'hanno incontrato, o ne hanno incontrato un parente prossimo e quindi continuano ad attendere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più in alto, il settore dei privilegiati è diviso in due. Sulla cima troviamo gli esseri perfetti. Troviamo Montagne verso le quali uno sciame di Maometto corrono. Maometti del lavoro, Maometti dell'amore, Maometti dell'intelligenza. Loro sono fermi e tutti questi Maometto si spostano su di loro ma con calma, con ordine. Queste perfetti Esseri Montagna hanno tutto il tempo di spostarsi di evitare i Maometti meno interessanti, sapendo riconoscere quelli che invece fanno al caso loro. Vivono una vita felice ed in discesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un gradino più in basso ci sono gli esseri QUASI perfetti. Anche verso di questi corrono molti Maometto, ma questi QUASI perfetti si sentono addosso il peso della propria fortuna. Non si sentono degni di essere bravi, belli, privilegiati e fortunati in maniera così esagerata che la loro umiltà viene travisata. Su di loro si addensano le maggiori invidie perchè agli occhi dei più sfortunati abitanti dei gironi inferiori, loro sono degli SPRECONI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le chimere più basse sono affamate e senza cibo mentre questi esseri QUASI perfetti hanno cibo ma non lo mangiano perchè hanno paura di fare indigestione. Piuttosto che rischiare di mangiare una fetta di pane in più rimangono con la fame. E la fame è la stessa delle chimere più basse. Intanto il pane invecchia e si indurisce. Quel pane croccante e caldo che sarebbe stato un sogno per le Basse Chimere sarebbe comunque ben accetto anche secco e duro ma purtroppo l'inventore di questa bolgia dantesca non ha previsto la cessione della proprietà. Ogni tanto quando gli abitanti dei gironi alti mangiano il loro pane, lasciano cadere qualche briciola che finisce tutta nel settore più infimo. Qui però una moltitudine di Basse Chimere si fionda su queste briciole. Le Basse Chimere sono così tante e le briciole così poche che alla fine si può dire che la situazione non è cambiata. Ai piani alti si mangia, a quelli bassi si muore di fame, e si dipende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-5166713848759668534?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/5166713848759668534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/02/estetica-dantesca.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5166713848759668534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/5166713848759668534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/02/estetica-dantesca.html' title='Estetica Dantesca'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5475121581725047181.post-4586427177241889544</id><published>2008-02-06T00:22:00.000+01:00</published><updated>2008-02-06T01:46:43.100+01:00</updated><title type='text'>Profetici Pentagrammi -I Parte-</title><content type='html'>&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:180%;"  &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-family:arial;font-size:78%;"  &gt; So little time&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-family:arial;font-size:78%;"  &gt; Try to understand that I'm&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-family:arial;font-size:78%;"  &gt; Trying to make a move just to stay in the game&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-family:arial;font-size:78%;"  &gt; I try to stay awake and remember my name&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;font-family:arial;font-size:78%;"  &gt; But everybody's changing&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;font-size:78%;"  &gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; And I don't feel the same&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;font-size:78%;"&gt;(KEANE - Everybody's Changing, Hopes And Fears 2004)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;font-size:78%;"  &gt;Per un attimo,&lt;br /&gt;cerca di capire che sto provando&lt;br /&gt;a darmi una mossa, a restare in gioco&lt;br /&gt;sto provando a rimanere lucido e con i piedi per terra&lt;br /&gt;ma TUTTI stanno cambiando&lt;br /&gt;.. e sento che io rimango uguale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Non è la traduzione letterale ma è quella logica. Ossia ho scritto in italiano la cosa più prossima a quello che voleva comunicarci il terzetto anglosassone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Ogni giorno viviamo la nostra vita e ci facciamo il nostro culo. All'inizio è tutto più romantico. Passiamo le giornate andando a scuola e facendo praticamente un cazzo tutto il giorno. La nostra preoccupazione è che arrivi sera ed uscire sul corso per vedere quel ragazzo o quella ragazza che a noi piace tanto. Certo poi ci sono i compiti in classe. Una gran rottura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Poi cresciamo ed i guai diventano sempre più seri. Il "Compito in Classe" dava cento volte meno diarrea del più cesso tra gli esami universitari. Sballare un'ordine di ventimila euro di merce fa molta più paura che sballare una equazione di secondo grado. E così le nostre SPERANZE e le nostre PAURE (Hopes and Fears) diventano più concrete. E poi, passati i 18 anni il tempo inizia a correre. C'è una nuova variabile che si unisce al gioco: IL TEMPO.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Il tempo passa inevitabile e non possiamo far altro che contare gli anni. Anni durante i quali vediamo i nostri amici ricevere felicità. Li vediamo cambiare, partire, iniziare, stravolgere la loro vita, fidanzarsi, sposarsi. Li vediamo avere dei figli, sistemarsi e noi siamo invece sempre noi. Noi fermi a soffrire ogni giorno, noi fermi come eravamo dieci anni fa. Noi da soli. Magari abbiamo visto anche i nostri amici soffrire qualche volta, ma a noi che abbiamo sofferto &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;font-size:78%;"  &gt;di più, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;il loro gioco sembra proprio essere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;font-size:78%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;valso la candela. E' che tutto accade sempre agli altri e MAI a noi. Ci impegnamo, sudiamo, ce la mettiamo tutta ma per noi rimane sempre tutto come ieri. Si avverano sempre i sogni degli altri mai i nostri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Alla fine è così stressante, così frustrante che se pure si dovesse avverare IL NOSTRO sogno ci chiediamo se questo che si sta avverando sia DAVVERO il nostro "sogno" .. oppure se si tratti solo di un semplice surrogato, una scialba acquetta che per la nostra mente FA COMODO recepire come "il nostro sogno".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:arial;font-size:78%;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5475121581725047181-4586427177241889544?l=ciclotimya.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ciclotimya.blogspot.com/feeds/4586427177241889544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/02/profetici-pentagrammi-i-parte.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4586427177241889544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5475121581725047181/posts/default/4586427177241889544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ciclotimya.blogspot.com/2008/02/profetici-pentagrammi-i-parte.html' title='Profetici Pentagrammi -I Parte-'/><author><name>Giovanni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14024864881271494498</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_jPd6SMk67kk/SmLh6slGCPI/AAAAAAAAALk/OAHGuYnGGB4/S220/diovanni.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
